Questo sito contribuisce alla audience di

Scuola: l’Insegnante a misura di Bambino

PER IMPARARE A VERBALIZZARE IN MODO CORRETTO Il bambino raccoglierà quello che gli serve raccogliere, secondo il suo linguaggio e secondo la sua comprensione e secondo i suoi ritmi di apprendimento.Dategli il tempo che gli occorre e come diceva Milton H.Erickson "quando verrà il tempo parlerà" BALBUZIE "Chi balbetta, chi farfuglia, cerca di costringere il proprio linguaggio in modo che si adegui a quello degli altri, invece di utilizzare il linguaggio per gli altri e per se stesso"ENURESI O ALTRO PROBLEMA " C’è qualcosa che sai, ma che non sai di sapere.Quando arriverai a sapere cos’è che non sai di sapere,sarai in grado di avere il letto sempre asciutto ( oppure sarai in grado di risolvere questa cosa che per te rappresenta un problema, ma che non è alcun problema)"INCENTIVARE LO STUDIO "Johnny, tuo padre ha cercato di dirti che devi avere tutti sei e sette. Siamo onesti, siamo giusti e moderati. Johnny non te ne è importato molto di quel quattro vero? Non hai pensato che fosse importante. Non sei stato molto male per quel cinque: sono voti perfettamente buoni, sono quasi la media. Però ti è piaciuto davvero quel sei, non è vero?"L'INSEGNANTE A MISURA DI BAMBINO Anche qui, se le cose che vi premevano rimarcare sono entrate lo misurate dalla attenzione che ricevete, il grado di interesse che suscitate.Se desiderate l’aiuto e la collaborazione di un bambino dovete andare incontro a quel bambino, e calarvi nel suo mondo…e poi lui se lo desidera e se gli piace verrà nel vostro mondo adulto.Quando parlate, gesticolate, accompagnate le vostre spiegazioni con gesti e movimenti, perché così catturate la loro attenzione visiva oltre che auditiva.Allenatevi ad usare la voce come mezzo di comunicazione valido, mai troppo veloce, e mai troppo lenta ma modulata e ritmata al grado di interesse che suscitate in loro.Spiegate loro un concetto utilitaristico: più staranno attenti in classe, più impareranno e meno dovranno studiare a casa.Parlate come se parlaste ad ognuno di loro, singolarmente….muovetevi nel farlo e li coinvolgerete maggiormente, perché la loro parte visiva e immaginativa sarà concentrata su di voi.

Scuola: l’Insegnante a misura di Bambino

PER IMPARARE A VERBALIZZARE IN MODO CORRETTO

Un suggerimento utile per gli insegnanti, quando un bambino ha difficoltà a pronunciare una parola.

Scrive Ernest L.Rossi e Margaret O Ryan in “Milton H.Erickson. La Ristrutturazione della vita con l’Ipnosi”

“Rilassa i muscoli del volto, rilassa i muscoli attorno alla bocca, rilassa i muscoli attorno ala mascella” Si potrebbe aggiungere “Rilassa tutto quello che desideri rilassare e se ti va rilassa anche quelli attorno alla bocca”

Vengono ripetute, in pratica, in modo diverso, le stesse cose.

Il bambino raccoglierà quello che gli serve raccogliere, secondo il suo linguaggio e secondo la sua comprensione e secondo i suoi ritmi di apprendimento.

Dategli il tempo che gli occorre e come diceva Milton H.Erickson “quando verrà il tempo parlerà”

Quando verrà il tempo, il suo tempo, parlerà in modo corretto.

BALBUZIE

Scrive Ernest L.Rossi e Margaret O Ryan in “Milton H.Erickson. La Ristrutturazione della vita con l’Ipnosi”

“Chi balbetta, chi farfuglia, cerca di costringere il proprio linguaggio in modo che si adegui a quello degli altri, invece di utilizzare il linguaggio per gli altri e per se stesso”

Un suggerimento utile può essere quello di aumentare i tempi di esposizione, o saltare quella parola particolare,

evitando ogni accanimento

provando magari prima in privato,

cambiare la parola, che si ha difficoltà a pronunciare, insegnando ed aiutando il bambino a scoprire nuovi ed interessanti sinonimi, quando lo farà lodate la sua scoperta come una grande scoperta.

Può essere l’inizio di un nuovo modo di porsi.

E’ chiaro che dovrete dedicare del tempo a questo.

Evitate che il bambino che balbetta venga deriso, siate drastici in questo, meglio non offendere ere un bambino sensibile e timoroso della propria esposizione verbale.

Il bambino imparerà a fidarsi di voi e diventerete suo amico.

RICEVERE L’INSEGNAMENTO

Sidney Rosen in “Milton H.Erickson La mia voce ti accompagnerà” afferma ” Come nei racconti Sufi o in quelli Zen, colui che riceve la conoscenza del maestro deve essere in uno stato di disposizione a ricevere. In molti di questi racconti, il discepolo viene dal maestro, ma l’ingresso gli è negato sino a che “il mezzo” non è pronto a ricevere le ricchezze dell’insegnamento”

Ogni cosa ha bisogno del suo tempo.

ENURESI O ALTRO PROBLEMA

Sidney Rosen in “Milton H.Erickson La mia voce ti accompagnerà” afferma Erickson ripeteva frasi del tipo ” C’è qualcosa che sai, ma che non sai di sapere.Quando arriverai a sapere cos’è che non sai di sapere,sarai in grado di avere il letto sempre asciutto ( oppure sarai in grado di risolvere questa cosa che per te rappresenta un problema, ma che non è alcun problema)”

Lasciare che siano le risorse di quel bambino ad aiutarlo …nel “suo” tempo.

INCENTIVARE LO STUDIO

Scrive Ernest L.Rossi e Margaret O Ryan in “Milton H.Erickson. La Ristrutturazione della vita con l’Ipnosi”

“Johnny, tuo padre ha cercato di dirti che devi avere tutti sei e sette. Siamo onesti, siamo giusti e moderati. Johnny non te ne è importato molto di quel quattro vero? Non hai pensato che fosse importante. Non sei stato molto male per quel cinque: sono voti perfettamente buoni, sono quasi la media. Però ti è piaciuto davvero quel sei, non è vero?”

Il discorso non cambia se vengono espressi dei giudizi, invece dei voti, muta solo la formulazione della domanda e del linguaggio.

“E a Johnny era piaciuto quel suo sei. Ed io li mi fermai. Approvai quel suo buon voto. Approvai il suo quattro, e gli feci notare con simpatia che non gli importava molto di quel quattro…Così migliorò i suoi voti…perché era il suo desiderio….Dirgli come aveva fatto il padre, di prendere più sei e sette, avrebbe costituito un’ingiustificabile intrusione nei diritti personali di Johnny.”

L’INSEGNANTE A MISURA DI BAMBINO

Potete dire le stesse cose in modo diverso, nel modo che piace ai vostri bambini in classe, e a quel bambino in particolare.

Lo misurate dalla attenzione che ricevete, il grado di interesse che suscitate.

Rendere la vostra esposizione come un gioco, in cui li coinvolgete, parlate di voi, parlate di un viaggio per esempio e nel raccontare quel viaggio ci mettete dentro le cose che volevate dire.

Anche qui, se le cose che vi premevano rimarcare sono entrate lo misurate dalla attenzione che ricevete, il grado di interesse che suscitate.

Se desiderate l’aiuto e la collaborazione di un bambino dovete andare incontro a quel bambino, e calarvi nel suo mondo…e poi lui se lo desidera e se gli piace verrà nel vostro mondo adulto.

Fate comprendere al bambino le cose a cui voi date più importanza, in modo che comprenda come lui possa venirvi incontro.

Non confondetelo con comunicazioni che non comprende, se il bambino non comprende si distrae e preferisce altre cose.

Guardate i bambini negli occhi, fateli sentire importanti, toccateli sulle spalle o sulle mani, se lo desiderate, quando spiegate qualcosa perché lo coinvolgete oltre che con le vostre parole, anche col tatto.

Quando parlate, gesticolate, accompagnate le vostre spiegazioni con gesti e movimenti, perché così catturate la loro attenzione visiva oltre che auditiva.

Camminate per esempio nell’aula, così avrete modo di prendere contatto diretto con tutti.

Allenatevi ad usare la voce come mezzo di comunicazione valido, mai troppo veloce, e mai troppo lenta ma modulata e ritmata al grado di interesse che suscitate in loro.

Sussurrate delle parole, passando loro vicino, si sentiranno presi direttamente.

Abbassatevi nel farlo, vi sentiranno al loro stesso livello.

Spiegate loro un concetto utilitaristico: più staranno attenti in classe, più impareranno e meno dovranno studiare a casa.

Parlate come se parlaste ad ognuno di loro, singolarmente….

muovetevi nel farlo e li coinvolgerete maggiormente, perché la loro parte visiva e immaginativa sarà concentrata su di voi.

Prendeteli sempre sul serio ed ascoltateli attentamente, e loro faranno la stessa cosa con voi.

Se siete preoccupati per qualcosa confidatevi, parzialmente, con loro, altrimenti inconsciamente trasmetterete la vostra tensione, e loro non comprenderanno, avrete così la loro comprensione e il loro aiuto.

Troverete l’intero intervento nella categoria 4 Psiche nell’elenco a scorrere.

Scuola: l’Insegnante a misura di Bambino

DA Ernest L.Rossi e Margaret O Ryan in “Milton H.Erickson. La Ristrutturazione della vita con l’Ipnosi”

Sidney Rosen in “Milton H.Erickson La mia voce ti accompagnerà

Gilberto Gamberini per le parti che gli competono

Le categorie della guida