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VELKOMIN TIL ISLAND

Islanda, la terra dalla testa di drago, coi denti di ghiaccio e dal ventre di fuoco, come una nave vikinga, ci spinge verso il Circolo Polare Artico, alla scoperta di un mondo ignoto....Terra, degli apparenti contrari, dai ghiacci alla terra che erutta lava, zolfo e acqua bollente. Sotto la crosta ghiacciata, un anima calda. Terra dai grandi spazi incontaminati...ad una tecnologia all’avanguardia. Terra degli Elfi e delle saghe nordiche....Un viaggio nelle ere geologiche e nelle diversità contrastanti...Ghiacciai, gole, fiordi, cascate, vulcani, sorgenti calde, solfatare, fanghi bollenti, geyser, canyon, deserti, vallate verdi, spiagge di sabbia nera.... Navigare, per avvistare le balene e i delfini, sul Fiordo di Husavik...Iceberg galleggianti...il ghiacciaio Snaefellsjokull, descritto da Giulio Verne, nel suo libro Viaggio al centro della terra....alle vecchie abitazioni, dai tetti di terra...lo spettacolo della raccolta delle pecore a Midfjordur, alla fine di settembre: quella dei cavalli islandesi, a Versturp....La calderaia di Askja..una intera area sprofondò per 300 metri, formando una grande depressione, che si riempì d’acqua, dando luogo al lago Oskjuvatn, dal prezioso color zaffiro...Dalla fine di maggio ad agosto, vi è il chiarore eterno del sole di mezzanotte, ed è vano attendere una notte, che non arriva mai...Le aurore boreali, nastri di verde di rosa e di bianco...Le cascate di Skogafoss..Seljalandsfoss..Gulfoss...Geysir...Il Parco nazionale di Thingvellir...il parlamento più antico d’Europa, dal nome suggestivo “Il Parlamento di tutti”...la temperatura non è fredda, come vi aspettereste dalla latitudine, proprio perché è mitigata dai vulcani e dalle sorgenti calde, che sono dappertutto, come fiori in un prato...E, a cavallo, si possono attraversare i campi di lava...Nel sud, sulle spiagge nere, formate dalle eruzioni dei vulcani sotto le cime dei ghiacciai, vivono migliaia di uccelli. Visioni fantascientifiche, come i Promontori le falesie a Dyrholaey...Nel sud dell’isola, un luogo che farebbe impazzire i linguisti… Kirkjubaejarklaustur, e alle sue spalle, verso l’interno, una valle dell’Eden...

  

 

 

Velkomin til Island!

Islanda,

la terra dalla testa di drago,

coi denti di ghiaccio

e dal ventre di fuoco,

come una nave vikinga,

ci spinge verso  il Circolo Polare Artico,

alla scoperta di un mondo ignoto.

 

Terra,

degli apparenti contrari,

dai ghiacci alla terra

che erutta lava, zolfo e acqua bollente.

 

Sotto la crosta ghiacciata,

un anima calda.

 

Terra dai  grandi spazi incontaminati,

ad una tecnologia all’avanguardia.

 

Terra degli Elfi

e delle saghe nordiche.

 

 

In una superficie,

che è 1/3 dell’Italia, 102.829 kmq,

vivono meno di 300.000 persone,

in piccole città,

che sembrano piccolissimi paesi.

 

E’ la seconda isola europea,

dopo la Gran Bretagna.

 

Una tavola di geologia

che si apre sotto i vostri occhi.

 

Un viaggio nelle ere geologiche

e nelle diversità contrastanti.

 

Ghiacciai, gole, fiordi, cascate,

vulcani, sorgenti calde, solfatare, fanghi bollenti, geyser, canyon, deserti, vallate verdi,

spiagge di sabbia nera.

 

 

 

 

I primi abitanti dell’isola furono gli uccelli,

e poi vennero,

nel nono secolo,

i Vikinghi.

 

Il tour dell’isola, in auto,

di circa 1600 km

ed è possibile solo in condizioni climatiche favorevoli.

 

Al nord e ad est i fiordi profondi delle coste frastagliate.

Il parco di Jokulsargljufur.

 

Navigare,

per avvistare le balene e i delfini,

sul Fiordo di Husavik,

all’estremo nord dell’isola,

verso il Circolo Polare Artico.

 

La laguna glaciale di Jokulsarlon,

con lo spettacolo:

degli Iceberg galleggianti.

 

 

 

Il fiordo di Skagafjordur,

luogo della mitica Saga di Grettir Asmundarson,

ora popolato da migliaia di uccelli.

 

Dove l’uomo non vive il mondo,

si popola di animali,

e così è qui,

dove vivono in prevalenza uccelli.

 

Nella penisola di Snaefellsnes

vi sono concentrate tutte le specie.

Qui si trova il ghiacciaio Snaefellsjokull,

descritto da Giulio Verne,

 nel suo libro Viaggio al centro della terra.

 

 

 

Anatra mi fa notare che qui vivono anche le anatre, il quattrocchi islandico (bucefala islandica)

Anatra

è rimasta,

molto impressionata, dalla notizia,

che, qui vivono più uccelli che uomini,

secondo Anatra. Sicuramente,

questo è un mondo migliore del nostro.

 

Parere di una stupida anatra,

che poco più di un pollo,

visto che ha iniziato a parlare,

anche se solo usando l’infinito senza coniugare i verbi,

si crede una laureata di Oxford.

 

Comunque,

Anatra ribadisce che è la maggioranza che dovrebbe decidere, sempre,

per cui se in un paese ci sono più anatre che laureati,

dovrebbero comandare le anatre.

 

Diamole ragione,

così posso continuare …

 

 

In Islanda,

 

si può pernottare nelle antiche fattorie.

Le moderne case fanno da contorno

alle vecchie abitazioni,

dai tetti di terra,

verdi d’erba,

per mantenere la temperatura interna e garantire l’isolamento termico.

 

Nei primi giorni di settembre:

lo spettacolo della raccolta delle pecore a Midfjordur,

alla fine di settembre:

quella dei cavalli islandesi,

a Versturp.

 

Gli animali vengono lasciati liberi durante la stagione estiva,

e vengono raccolti tutti in un grande  recinto

e poi divisi tra i loro proprietari.

 

Al termine di questa cerimonia annuale,

si tengono grandi festeggiamenti nel luogo del raduno.

 

 

La calderaia di Askja,

che deriva da un cataclisma,

che colpì quest’isola nel 1875.

 

Per trent’anni,

vi furono sconvolgimenti naturali,

in questa zona,

che fa parte di una terra  in continua evoluzione e mutamento,

 

ed alla fine,

 

una intera area sprofondò per 300 metri,

formando una grande depressione,

che si riempì d’acqua,

dando luogo al lago Oskjuvatn,

dal prezioso color zaffiro.

 

Dalla fine di maggio ad agosto,

vi è il chiarore eterno del sole di mezzanotte,

ed è vano attendere una notte,

che non arriva mai.

 

Le aurore boreali,

nastri di verde di rosa e di bianco,

presenti sempre,

ma visibili solo quando il cielo non è più rischiarato dal sole,

quindi da settembre ad aprile.

 

Partendo dalla capitale Reyvjavik,

nel sud ovest del paese.

 

Il percorso verso il sud.

 

Le cascate di Skogafoss,

e poco lontano,

le cascate di Seljalandsfoss,

 che potete attraversare.

 

E poi ancora cascate Gulfoss,

le più belle di tutte.

La sorgente bollente di Strokkur,

che raggiunge l’altezza di 20 metri,

nel Geysir,

che ha dato il nome a tutti i fenomeni di questo tipo nel mondo.

 

 

Il Parco nazionale di Thingvellir,

dove è nato il primo nucleo (all’aperto) del parlamento islandese.

 

Fondato nel 930,

il parlamento più antico d’Europa,

dal nome suggestivo “Il Parlamento di tutti”

 

Ciò può stupire,

ma la temperatura non è fredda,

come vi aspettereste dalla latitudine,

proprio perché è mitigata dai vulcani e dalle sorgenti calde,

che sono dappertutto,

come fiori in un prato.

 

La temperatura, da maggio ad agosto,

oscilla tra un minimo di 5 ed un massimo di 15 gradi.

 

E, a cavallo,

si possono attraversare i campi di lava

e arrivare al lago Thigvellir e al vulcano Henghill, 

e  fare i bagni nelle pozze di acqua calda,

che affiorano in superficie.

 

 

Nel sud,

sulle spiagge nere,

formate dalle eruzioni dei vulcani sotto le cime dei ghiacciai,

vivono migliaia di uccelli.

 

Visioni fantascientifiche,

come i Promontori le falesie  a Dyrholaey,

antico vulcano sottomarino,

ora abitato dai pulcinella di mare (Fratercula artica)

4.000.000 di esemplari.

 

Nel sud dell’isola,

un luogo che farebbe impazzire i linguisti…

Kirkjubaejarklaustur,

e alle sue spalle, verso l’interno,

una valle dell’Eden,

riparata da tre  ghiacciai,

la valle protetta di Thorsmork,

con fiumi che la percorrono in lungo e in largo

e sorgenti

e fiori multicolori, gerani e mirtilli

e specie caratteristiche delle zone artiche.

 

 

Se effettivamente vivono 4.000.000 di pulcinella di mare (Fratercula artica)

più le anatre il quattrocchi islandico (bucefala islandica)

più tutte le altre specie di uccelli

 

contro 300.000 abitanti scarsi,

 

forse ha ragione Anatra,

dovrebbero essere gli uccelli a comandare.

 

Sto già ragionando su questi dati

e sto già valutando quanti rappresentanti

potrebbero mandare all’euro parlamento.

Una voliera!

 

Solo ora mi accorgo

che sto seguendo i ragionamenti di una stupida Anatra.

 

Le anatre possono solo volare.

 

Già solo volare…ma..

è già molto di più di quello che possiamo fare noi…

e se anche parlassero come la immaginaria Anatra.?

 

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

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