Questo sito contribuisce alla audience di

Terapie Non Comuni Jay Haley

"la voce arrivò fino a Palo Alto dove l'antropologo Gregory Bateson stava conducendo delle ricerche sui 'paradossi dell'astrazione nella comunicazione' (vedi doppio legame). Beteson mandò due suoi collaboratori – Jay Haley e Richard Weakland – da Erickson. Jay Haley rimase affascinato da questo ipnoterapista e scrisse "Terapie non comuni" che consacrò Erickson come un maestro di terapia strategica"..."Milton era capace di indurre una trance a partire da racconti, reminiscenze, episodi della sua vita o altre strane storie e fatti inconsueti che apparentemente non avevano nulla a che fare con il problema specifico del paziente. Il paziente stava lì, ascoltava – a volte rapito a volte annoiato – questi strani monologhi, e poi veniva congedato senza accorgersi che era entrato e uscito spontaneamente dalla trance più volte.”

Terapie Non Comuni Jay Haley genere Psicoterapia

 

Si sparse la voce che un quasi sconosciuto Psichiatra Psicologo chiamato Milton H. Erickson otteneva incredibili risultati a Phoenix, con metodi diversi, da quelli che altri usavano.

Erickson era diverso anche nel modo di porgersi ai pazienti, li riceveva a casa sua e li faceva, spesso,  attendere nel salotto in compagnia dei suoi 8 figli.

”A quanto pare la voce arrivò fino a Palo Alto dove l’antropologo Gregory Bateson stava conducendo delle ricerche sui ‘paradossi dell’astrazione nella comunicazione’ (vedi doppio legame). Beteson mandò due suoi collaboratori – Jay Haley e Richard Weakland – da Erickson. Jay Haley rimase affascinato da questo ipnoterapista e scrisse “Terapie non comuni” che consacrò Erickson come un maestro di terapia strategica.” Da ipnosi.interfree.it”

”Erikson si interessò in particolare ai metodi naturalistici (senza induzione formale), che lo portò a utilizzare l’ipnosi in modo creativo non più cioè come una serie di rituali standard ma come un particolare stile comunicativo e una particolare “situazione comunicativa relazionale” (Jay Haley, Terapie non comuni, Astrolabio, Roma 1976, p. 10).”

 

 “Milton era capace di indurre una trance a partire da racconti, reminiscenze, episodi della sua vita o altre strane storie e fatti inconsueti che apparentemente non avevano nulla a che fare con il problema specifico del paziente. Il paziente stava lì, ascoltava – a volte rapito a volte annoiato – questi strani monologhi, e poi veniva congedato senza accorgersi che era entrato e uscito spontaneamente dalla trance più volte.”

 Da ipnosi.interfree.it”

Le categorie della guida