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I più belli dei nostri giorni sono ancora da venire III

L’uomo, di per se, nel suo io ancestrale, chiede e vuole dare amore e non c’è oggetto per quanto bello ed importante, che possa sostituire questo desiderio. Un bambino, qualsiasi bambino, ricerca questo dai propri genitori, e quasi mai lo ottiene, nelle regioni povere del mondo non può ottenerlo, perché i genitori devono combattere la quotidiana lotta per la sopravvivenza, nei paesi ricchi, i genitori sono talmente persi nella banalità e nella superficialità del rincorrere falsi miti, che dimenticano o non riescono più a trasmettere una parola ai figli, che derivi dal cuore, ma, tutto passa attraverso freddi oggetti, che interpretano, e traducono le emozioni e i sentimenti dell’uomo....

 

L’uomo, di per se, nel suo io ancestrale,

chiede e vuole dare amore

e non c’è oggetto per quanto bello ed importante,

 

che possa sostituire questo desiderio.

Un bambino,

qualsiasi bambino,

ricerca questo dai propri genitori,

e quasi mai lo ottiene,

nelle regioni povere del mondo non può ottenerlo,

 perché i genitori devono combattere

la quotidiana lotta per la sopravvivenza,

nei paesi ricchi,

i genitori sono talmente persi

nella banalità e nella superficialità del rincorrere falsi miti,

che dimenticano o non riescono più a trasmettere

una parola ai figli, che derivi dal cuore,

ma, tutto passa attraverso freddi oggetti,

che interpretano, e traducono le emozioni e i sentimenti dell’uomo….

Continua…

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

Troverete l’intervento in 4 Psiche nell’elenco a scorrere Figli: la Solitudine. I più belli dei nostri giorni.

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