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Schizofrenia: Pet Therapy La Medicina per combatterla

"Pet therapy nuova 'medicina' contro la schizofrenia. A promuvere l'utilizzo degli animali da compagnia, in particolare dei cani, come arma per migliorare l'autostima, le capacita' reattive e la qualita' della vita dei malati e' uno studio israeliano pubblicato sulla rivista 'Psychotherapy and Psychosomatics'." "la pet therapy sia efficace soprattutto contro un sintomo della schizofrenia resistente alle cure tradizionali: la cosiddetta 'anedonia', cioe' l'incapacita' di trarre soddisfazione da esperienze ritenute in genere piacevoli." Sono le persone sensibili ed emotive quelle che maggiormente traggono beneficio dal rapporto con l’essere animale, perché nell’essere animale ritrovano le stesse caratteristiche che non ritrovano negli altri esseri umani. Gli schizofrenici si potrebbero definire degli “ultrasensibili” che sentono tutto in modo eccessivo sulla loro pelle, nella loro anima e nella loro testa. La “Porta Animale” Nello schizofrenico, che inverte e confonde la realtà, con desiderio di realtà irreale fatta di un misto di sogno e fantasia, intercalato da ragionamenti complessi, secondo uno schema mentale “molto” personale, si può generare una diversa attenzione da se stesso, una sua ripolarizzazione verso l’esterno che prima non valutava e non comprendeva. Nello psicotico schizofrenico, nel rapporto essere uomo ed essere animale, può nascere a volte un concetto stranamente invertito. “Non sono gli animali a farti compagnia, perché sono loro che hanno bisogno di compagnia…sei tu che devi fare compagnia a loro” Se un paziente dice una cosa del genere, apparentemente paradossale ed invertita, oltre a dimostrare una grande sensibilità ed intuizione verso l’essere animale, significa che ha compreso un suo nuovo ruolo: che esiste “un qualcuno” oltre se stesso. Si sente necessario ed importante per uno scopo dapprima impensato, ed attraverso la scoperta di questa motivazione, rientra nel mondo degli esseri umani attraverso la “porta animale” e cessa di restare nel suo mondo a parte. l’animale come compagno, l’animale come essere con cui confrontarsi, l’animale come “essere” sosteneva Konrad Lorenz dotato di una sua sensibilità e di una sua coscienza, con gioia e sofferenza animale, non codificata ed estrinsecata necessariamente su quella umana. Konrad Lorenz, padre della Etologia moderna aggiungeva "l'uomo è troppo presuntuoso...gli animali hanno una coscienza. L'uomo non è il solo ad avere una vita interiore soggettiva” Dovremmo tenerne conto quando parliamo di esseri animali, accettandone la loro diversità e non spiegando tutto secondo le nostre esigenze e le nostre concettualità.Anche se non stupisce che ciò avvenga visto che attraverso le nostre concettualità spieghiamo i comportamenti e le emotività degli esseri umani, ed allo stesso modo facciamo con gli esseri animali.Costruiamo l’universo con l’idea che abbiamo del nostro mondo individuale, in un atto di presunzione, come sosteneva Konrad Lorenz, che ci confina nel nostro piccolo mondo....Una comprensione nelle due direzioni, l’essere animale che comprende l’essere umano e l’essere umano che comprende l’essere animale. M.H.Erickson ne fece una filosofia di vita...

Fonte “Milano, 15 gen. (Adnkronos Salute) - Pet therapy nuova ‘medicina’ contro la schizofrenia. A promuvere l’utilizzo degli animali da compagnia, in particolare dei cani, come arma per migliorare l’autostima, le capacita’ reattive e la qualita’ della vita dei malati e’ uno studio israeliano pubblicato sulla rivista ‘Psychotherapy and Psychosomatics’. La ricerca, che ha coinvolto 20 pazienti, dimostra come la pet therapy sia efficace soprattutto contro un sintomo della schizofrenia resistente alle cure tradizionali: la cosiddetta ‘anedonia’, cioe’ l’incapacita’ di trarre soddisfazione da esperienze ritenute in genere piacevoli.

Gli scienziati, guidati da Inbar Nathans-Barel, hanno confrontato per 10 settimane 10 malati di schizofrenia trattati con la pet therapy e 10 pazienti curati in modo classico. Il gruppo che aveva sperimentato la vicinanza degli animali da compagnia mostrava piu’ motivazioni - riferiscono gli autori - oltre a un significativo miglioramento delle capacita’ di rallegrarsi dopo un’esperienza gratificante e di mettere a frutto il proprio tempo libero”. In altre parole, concludono i ricercatori, ”la pet therapy puo’ contribuire alla riabilitazione psico-sociale e a migliorare la qualita’ della vita delle persone colpite da schizofrenia cronica”. (Red-Opa/Adnkronos Salute) “

Lo psicotico, lo schizofrenico hanno una emotività abnorme, tutto li può ferire.

Se non avessero dentro di se quel loro modello di perfezione, accetterebbe l’imperfezione di quello che li circonda, e non cercherebbero il rifugio nelle camere segrete della loro mente, blindandosi dentro a triplice mandata, nella consunzione anoressica delle loro forze vitali……

Sono le persone sensibili ed emotive quelle che maggiormente traggono beneficio dal rapporto con l’essere animale, perché nell’essere animale ritrovano le stesse caratteristiche che non ritrovano negli altri esseri umani.

Gli schizofrenici si potrebbero definire degli “ultrasensibili” che sentono tutto in modo eccessivo sulla loro pelle, nella loro anima e nella loro testa.

La “Porta Animale

Nello schizofrenico, che inverte e confonde la realtà, con desiderio di realtà irreale fatta di un misto di sogno e fantasia, intercalato da ragionamenti complessi, secondo uno schema mentale “molto” personale, si può generare una diversa attenzione da se stesso, una sua ripolarizzazione verso l’esterno che prima non valutava e non comprendeva.

Nello psicotico schizofrenico, nel rapporto essere uomo ed essere animale, può nascere a volte un concetto stranamente invertito.

“Non sono gli animali a farti compagnia, perché sono loro che hanno bisogno di compagnia…sei tu che devi fare compagnia a loro”

Se un paziente dice una cosa del genere, apparentemente paradossale ed invertita, oltre a dimostrare una grande sensibilità ed intuizione, significa che ha compreso un suo nuovo ruolo: che esiste “un qualcuno” oltre se stesso.

Si sente necessario ed importante per uno scopo dapprima impensato, ed attraverso la scoperta di questa motivazione, rientra nel mondo degli esseri umani attraverso la “porta animale” e cessa di restare nel suo mondo a parte.

L’animale come compagno, l’animale come essere con cui confrontarsi, l’animale come “essere” sosteneva Konrad Lorenz dotato di una sua sensibilità e di una sua coscienza, con gioia e sofferenza animale, non codificata ed estrinsecata necessariamente su quella umana.

Dovremmo tenerne conto quando parliamo di esseri animali, accettandone la loro diversità e non spiegando tutto secondo le nostre esigenze e le nostre concettualità.

Costruiamo l’universo con l’idea che abbiamo del nostro mondo individuale, in un atto di presunzione, come sosteneva Konrad Lorenz,

che ci confina nel nostro piccolo mondo.

Una comprensione nelle due direzioni, l’essere animale che comprende l’essere umano e l’essere umano che comprende l’essere animale.

M.H.Erickson ne fece una filosofia di vita…

Milton H.Erickson disse, a Sideny Rosen….

“tu mi sei piaciuto subito…e poi avevi anche regalato una rana gialla a mia moglie”

e quando gli affidò la prefazione di un suo altro libro “Hypnotheraphy” gli disse ” tu sei uno che sa come si gratta un maiale”

Perché una persona che rispetta e sa toccare un animale, nel giusto modo, che piace all’animale, e che interagisce con lui, deve essere, per forza, una brava persona, almeno secondo Milton H.Erickson.

Perchè ha un attenzione verso tutto quello che lo circonda, ed un rispetto che lo porta ad integrarsi magnificamente con l’universo.

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

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