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Problematiche ben più pesanti nascoste dal “fumo”

Un tempo venne un uomo, voleva smettere di fumare, fumava moltissimo con un accanimento tale che doveva dipendere da qualcosa che gravava su di lui, gli dissi “parliamo prima e poi affronteremo la sua richiesta” Mi raccontò: il suo lavoro andava male, non riusciva a mantenere lo standard degli altri, si sentiva vecchio, stanco, non più alla altezza, inadeguato, guadagnava troppo poco rispetto a quello che gli serviva, doveva pagare anche gli alimenti alla sua ex moglie, e il mantenimento delle due figlie, che non avevano mai tempo per lui...si sentiva schifato di se stesso, e in colpa, e un fallito e un uomo finito senza prospettive...dovevamo partire da li, e non dalle conseguenze. Il fumo, l’alcool, la sua trascuratezza nel vestire e nel tenersi, erano una conseguenza del suo modo di sentirsi interiore....Allo stesso modo avrebbe fatto Milton H. Erickson, rivoltando il suo cappotto, nel senso che gli avrebbe fatto capire che anche lui si sentiva in altrettanto modo in quel momento, ma superato quel momento avrebbero potuto percorrere una strada insieme che non fosse quella già percorsa dalla sua vita.

Problematiche ben più pesanti nascoste dal  “fumo”

 

Un tempo venne un uomo:

voleva smettere di fumare,

fumava moltissimo con un accanimento tale,

che doveva dipendere da qualcosa che gravava su di lui,

gli dissi

“parliamo prima e poi affronteremo la sua richiesta”

Mi raccontò:

il suo lavoro andava male, non riusciva a mantenere lo standard degli altri,

si sentiva vecchio, stanco, non più all’altezza, inadeguato,

 

guadagnava troppo poco rispetto a quello che gli serviva,

doveva pagare anche gli alimenti alla sua ex moglie,

e il mantenimento delle due figlie, che non avevano mai tempo per lui, venivano solo per i soldi, e le loro visite erano frettolose e di circostanza, dopo la separazione era andato a vivere con un collega di lavoro,

una sera avevano bevuto molto,

ed aveva avuto un rapporto omosessuale con lui,

si sentiva schifato di se stesso, in colpa, un fallito, un uomo finito senza prospettive.

 

dovevamo partire da li….

e non dalle conseguenze….

 

Il fumo, l’alcool, la sua trascuratezza nel vestire e nel valutarsi,

erano una conseguenza del suo modo di sentirsi interiore.

 

Allo stesso modo avrebbe fatto Milton H. Erickson,

rivoltando il suo cappotto,

nel senso che gli avrebbe fatto capire che anche lui,

si sentiva, in altrettanto modo, in quel  momento,

ma superato quel momento,

avrebbero potuto percorrere una strada insieme,

che non fosse quella già percorsa dalla sua vita.

 

Gilberto Gamberini riproduzione riservata

 

foto riprodotte a fini didattico esplcativi

 

 

 

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