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Giornata della Memoria Mart. 25 gennaio Campagnola Brugine PD

Vorrei che i giovani si interessassero alla mia storia unicamente per pensare oltre a quello che è successo a quello che potrebbe succedere e sapersi opporre eventualmente a violenze del genere”. Perlasca. Giusto delle Nazioni INTERVENTI: • Prof. Antonia Aslan, Università Padova. “Il padre racconta al figlio” il genocidio degli Armeni. • Un rabbino della Sinagoga di Padova ricorda la Shoa. • Franco Perlasca, Fondazione Giorgio Perlasca, testimonia con: “Mio padre Giorgio - uomo giusto e del silenzio ha salvato dalla deportazione una moltitudine di bambini, uomini e donne in Ungheria”. Si trovava a Budapest per motivi di lavoro. Fingendosi console spagnolo utilizzò, per fare del bene, il lascia passare rilasciatogli a seguito della sua partecipazione alla guerra di Franco nel ’36. • Dal centro Ramin - lettura d’alcune testimonianze “Padovani del silenzio” attraverso relazioni – interviste sui tragici fatti avvenuti durante la 2° guerra mondiale. L’obiettivo è di raccogliere dai nostri nonni, ancora biblioteche viventi, più memorie possibili. • A memoria dei 10 anni dal genocidio in Ruanda Burundi e Congo, padre Mario Diotto, missionario saveriano Zelarino, Mestre, eleverà con la sua fisarmonica una preghiera -melodia di pianto: La nenia triste di Rachele nera cui hanno strappato dal seno l’unico suo tesoro. Ora non vuole essere consolata, perché il suo bambino non c’è più.

Fonte Fondazione Giorgio Perlasca

GIORNATA DELLA MEMORIA

MARTEDÌ 25 GENNAIO ‘05, ORE 21.00 SALA “P. BORSELLINO” CAMPAGNOLA BRUGINE (PADOVA).

“Vorrei che i giovani si interessassero

alla mia storia unicamente per

pensare oltre a quello che è successo

a quello che potrebbe succedere e

sapersi opporre eventualmente a violenze del genere”.

Perlasca. Giusto delle Nazioni

INTERVENTI:

• Prof. Antonia Aslan, Università Padova. “Il padre racconta al figlio” il genocidio degli Armeni.

• Un rabbino della Sinagoga di Padova ricorda la Shoa.

• Franco Perlasca, Fondazione Giorgio Perlasca, testimonia con: “Mio padre Giorgio - uomo giusto e del silenzio ha salvato dalla deportazione una moltitudine di bambini, uomini e donne in Ungheria”. Si trovava a Budapest per motivi di lavoro. Fingendosi console spagnolo utilizzò, per fare del bene, il lascia passare rilasciatogli a seguito della sua partecipazione alla guerra di Franco nel ’36.

• Dal centro Ramin - lettura d’alcune testimonianze “Padovani del silenzio” attraverso relazioni – interviste sui tragici fatti avvenuti durante la 2° guerra mondiale. L’obiettivo è di raccogliere dai nostri nonni, ancora biblioteche viventi, più memorie possibili.

• A memoria dei 10 anni dal genocidio in Ruanda Burundi e Congo, padre Mario Diotto, missionario saveriano Zelarino, Mestre, eleverà con la sua fisarmonica una preghiera -melodia di pianto: La nenia triste di Rachele nera cui hanno strappato dal seno l’unico suo tesoro. Ora non vuole essere consolata, perché il suo bambino non c’è più.

Informazioni: Fornasiero Giuliana Tel e fax 049.973.56.50; cell. 338 1 927 927

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