Fragilità e Amore

una scala di valori, cos’è che è veramente importante e cosa non lo è, oppure non lo è più...abbiamo paura di metterci in discussione, ed abbiamo tutti paura di amare perchè amare è difficile, disperato a volte, paura, perchè significa vedere l'altro prima di noi stessi...Si…. ognuno di noi ha il suo orologio personale, il suo ritmo, sarebbe bello non entrare in competizione ma guardare in entrambi le direzioni, guardare entrambi gli orologi per capire o perlomeno per avvicinarsi all'ora più probabile, per entrambi, questo dovrebbe essere la vita...La corazza dovremmo toglierla sempre senza dover mai dimostrare nulla a nessuno e specie mai a noi stessi. E’ la nostra fragilità, il lasciarsi plasmare, è questa la nostra forza, la fragilità che ci permette di cambiare e di amare l'altro per quello che è....Io vorrei che tu fossi fragile e vorrei che tu cercassi di esserlo sempre di più, e che in quella fragilità tu diventi permeabile a tutto quello che ti circonda…anche all’amore...Vorrei che tu vivessi ancora più intensamente il tuo amore, senza limiti e confini, vorrei che tu volassi in alto per poterlo capire e poi trascinarlo in basso ed ancorarlo a te per non perderlo....

Capirsi non è facile, ed a volte anche gli anni non bastano, non è un fatto legato al tempo, ma al momento, alle cose, che succedono o non succedono.

Però il tempo esiste e non possiamo prescindere da esso, ecco il senso di darsi una scala di valori, cos’è che è veramente importante e cosa non lo è, oppure non lo è più.

Capirsi ed aiutarsi da soli è difficile perchè siamo pieni di noi stessi ed abbiamo paura di metterci in discussione, ed abbiamo tutti paura di amare perchè amare è difficile, disperato a volte, paura, perchè significa vedere l’altro prima di noi stessi.

Quante volte amiamo veramente l’altro?

Amore è eterno come il soffiare del vento e come lo scorrere del mare.

Ma noi per quanto tempo siamo disposti a scorrere e a lasciarci percorrere?

Non siamo cani randagi alla ricerca di amore.

Senza un altro accanto siamo una barca senza vela, una terra arsa

senza il sollievo dell’acqua che cade e ci conforta.

Si…. ognuno di noi ha il suo orologio personale, il suo ritmo, sarebbe bello non entrare in competizione ma guardare in entrambi le direzioni, guardare entrambi gli orologi per capire o perlomeno per avvicinarsi all’ora più probabile, per entrambi, questo dovrebbe essere la vita.

La corazza dovremmo toglierla sempre senza dover mai dimostrare nulla a nessuno e specie mai a noi stessi.

E’ la nostra fragilità, il lasciarsi plasmare, è questa la nostra forza, la fragilità che ci permette di cambiare e di amare l’altro per quello che è, senza farlo diventare un oggetto del nostro desiderio.

La forza è cieca, la forza ride della debolezza altrui ma piange dentro, nel silenzio, la fragilità è femmina, ed è quella parte femminile di ognuno di noi che ci fa aspettare l’altro e dal quale si attende un bacio che ci disseti.

Io vorrei che tu fossi fragile e vorrei che tu cercassi di esserlo sempre di più, e che in quella fragilità tu diventi permeabile a tutto quello che ti circonda…anche all’amore.

Puoi avere amato molto ma puoi scoprirti ancora innamorato come la prima volta e di più ancora, l’esperienza è utile, ma ancora più utile è conservare l’ingenuità, la freschezza, la fragilità per affrontare tutto quello che viene come se fosse la prima volta della tua vita,il primo giorno del tuo nuovo mondo.

Vorrei che tu vivessi ancora più intensamente il tuo amore, senza limiti e confini, vorrei che tu volassi in alto per poterlo capire e poi trascinarlo in basso ed ancorarlo a te per non perderlo.

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

foto riprodotte a fini didattico esplicativi

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