
Il linguaggio fantastico del film del sogno
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Alexia al largo della costa ,
alla testa dei suoi marinai,
ha preso all’arrembaggio la nave pirata,
per liberare il giovane ostaggio.
A nulla sono valse le pallottole dei pirati,
lei le afferrava coi denti e le risputava verso di loro,
augurando buona fortuna.
Ai colpi di spada rispondeva con un movimento dei fianchi,
come una ballerina di danza del ventre,
ed i pirati restavano a bocca aperta concupiti,
e così lei aveva il tempo di tagliar loro la testa.
Le teste mozzate rotolavano sul legno della nave pirata,
e i loro occhi ancora spalancati esprimevano un attonito stupore.
Quando Alexia arrivò davanti al capitano pirata,
lui si mise a tremare come una foglia al vento,
ma lei incurante gli mise un piede sulla sua pancia
e si accese il lungo sigaro avana con un candelotto di dinamite.
Fu bella la morte di quel capitano,
fu una morte dolce e sognante,
perchè la gonna di Alexia, per una folata del vento di maestrale,
si alzò di colpo nell’aria, come vela,
e così il capitano, prima di essere infilzato,
potè vedere come la bellezza di una donna
si nasconda sotto la sua gonna,
e con quella bellezza che gli animava gli occhi ed il cuore,
si spense come una candela nella notte oscura.
Ma per tutto quello che i suoi occhi
videro in quel giorno nel cielo,
si accesero due nuove stelle,
più luminose delle altre, più invidiate delle altre,
ed ancor oggi quando gli innamorati
guardano quelle due stelle:
un desiderio profondo di stringersi forte
e di mischiare i loro respiri ed i loro umori li prende
e la notte si riempie di gemiti
che nessuno può far cessare.
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Oggi ho voglia di
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