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LaFine e l'Inizio dell'Amore

Dedicato a tutti coloro che si sentono dei Cyrano...Dedicato a tutti quelli, che, pensano che un loro supposto “problema” fisico pregiudichi i loro rapporti con gli altri e non faccia realizzare i loro sogni.....Devono avere il coraggio di esprimersi, ed esprimendosi, finalmente, firmeranno un trattato di pace con loro stessi.... .Quanto non sappiamo le cose, quando non conosciamo le risposte alle domande che ci facciamo, chiediamo all’altro...A volte la timidezza si esprime così, dandosi mille personali risposte, alle proprie mille domande. Le domande possiamo porcele anche noi, anche se non sempre serve farlo, ma, le risposte: devono sempre darcele gli altri...Dedicato a coloro, come Cyrano, che, non cedono mai le proprie idee e, che, combattono fino in fondo per attuarle, e, che, non si rassegnano a pensare, che se tutto fino a ora è andato così, debba per forza continuare andare allo stesso modo...chi si sente brutto, si sente ultimo sempre e non crede mai, che, dietro di lui ci sia qualcun altro....Dedicato a coloro, che, soffrono per la fine di un amore, del loro grande amore, di quell’amore che gli ha preso le forze, che gli ha preso la vita e senza il quale pensano di non poter più continuare a vivere. Dedicato a coloro che non comprendono quella fine e continuano a non volerla vedere nei mille gesti, nelle mille sfumature, intorno a loro, e continuano ad alimentarsi della loro illusione....Nessuna psicoterapia potrà tornargli il loro amore: quell’amore, quella specie di unico amore. Io dico di continuare ad amare, di continuare a farlo, per loro stessi, finchè, magari, quando tutte le lacrime saranno piante, quando raggiungeranno il fondo di quel terribile pozzo, il loro sguardo si volgerà da un’altra parte, per un amore che non solo chiede ma altrettanto da...Quando ogni loro dubbio sarà chiarito, quando si renderanno conto che nulla resta da fare in quel loro presente, che è già passato, allora, si renderanno conto che può esistere un diverso futuro...e come sempre accade, scoprirai che il più grande amore, è quello che ancora deve venire....Ora hai tutto fatto, ora hai tutto detto…. non ti resta che aspettare, che, tutto passi…. Devi lasciare all’altro la stessa libertà, che, tu conservi dentro di te, la libertà di dire di no o di dire di si. Non è amore quello che si trasforma in odio, non è mai stato amore, ma solo possesso. Un anima non la si possiede… non la si possiede mai, ma, la si coltiva…. giorno per giorno… come un fiore… un anima non la si rinnega, ma si continua ad amarla… anche se non c’è più.

Dedicato

a tutti coloro che si sentono dei Cyrano,

apparentemente,

brutti fuori, ma belli dentro,

e che basta lasciarli esprimere,

basta che cerchino in se la forza per esprimersi, 

per comprendere come in realtà sono bellissimi.

 

Dedicato

a tutti quelli, che, pensano

che un loro supposto “problema” fisico

pregiudichi i loro rapporti con gli altri

e non faccia realizzare i loro sogni.

 

Non è mai così,

è un falso problema,

come sosteneva Milton H Erickson.

Devono avere il coraggio di esprimersi,

ed esprimendosi, finalmente,

firmeranno un trattato di pace con loro stessi

ed otterranno i loro scopi,

e se non li otterranno in questa occasione,

ci saranno infinite  altre occasioni della loro vita.

Inoltre non possiamo piacere a tutti,

non possiamo piacere sempre,

dobbiamo concedere agli altri la libertà di non piacere,

come dobbiamo conservare la nostra libertà,

che, non tutti ci piacciono.

 

 

 

E questo prescinde dal nostro naso alla Cyrano

o da altri attributi fisici di handicap,

veri o falsi,

che ci attribuiamo.

Prescinde, sempre, da questo,

perché poi, magari,

nelle imperscrutabili sfumature dell’essere

può darsi che sia proprio

il nostro presunto handicap a piacere.

Quanto non sappiamo le cose,

quando non conosciamo le risposte

alle domande che ci facciamo,

chiediamo all’altro,

chiediamolo all’altro nel reale,

senza restare nel nostro virtuale,

che ci avvelena la vita.

 

 

Concetto espresso con altre parole, ma,

con lo stesso spirito

da Milton H Erickson, nei suoi racconti didattici.

A volte la timidezza si esprime così,

dandosi mille personali risposte,

alle proprie mille domande.

Le domande possiamo porcele anche noi,

anche se non sempre serve farlo,

ma, le risposte:

devono sempre darcele gli altri.

Una volta,

a Bologna, accadde, che,

due ex compagni di scuola,

un uomo e una donna,

si rincontrarono dopo molti anni.

 

Lei gli disse,

uso la traduzione letterale dal bolognese,

perché èsprime di più il concetto

 “sai…a quei tempi..io ti avrei fatto un pigiama di saliva…

ma tu eri così malgustoso…!

(mi piacevi un sacco ma tu ti davi un sacco di arie….)

E lui,

che, a quei tempi, aveva l’acne

e pensava, che,

ogni sguardo su di lui

fosse rivolto ad ogni suo singolo brufolo,

e che questo causasse un reazione di ribrezzo,

per cui si chiudeva in se stesso,

in modo tale, che,

all’esterno appariva

come uno che non voleva mischiarsi,

disse:

“no non ero malgustoso….

ero solo timido e avevo paura dei giudizi degli altri”

 

 

Dedicato

a coloro, come Cyrano,

che, non cedono mai le proprie idee

e, che, combattono fino in fondo per attuarle,

e, che, non si rassegnano a pensare,

che se tutto fino a ora è andato così,

debba per forza continuare andare allo stesso modo,

dai grandi uomini e donne famose della storia,

ai piccoli uomini e donne della cronaca quotidiana

o a quelli di cui nessuno si occuperà mai,

ma, che,

anche se una sola persona gli ha amati,

rispettati e ricordati,

già questo basterebbe a renderli eterni.

 

 

Dedicato

agli ultimi del mondo,

ai paria di Gandhi,

ai paria di ogni giorno, che,

incrociamo nelle strade e,

che, ci appaiono, in un qualche modo,

brutti e diversi,

dedicato alle loro ragioni,

alle ragioni degli ultimi,

che, non sono meno importanti

di quelle degli altri.

Perché chi si sente brutto,

si sente ultimo sempre

e non crede mai, che,

dietro di lui ci sia qualcun altro.

 

Dedicato a coloro, che,

muoiono, col loro segreto,

in solitudine,

senza mai essere veramente nati e vissuti.

Dedicato

a coloro, che, soffrono per la fine di un amore,

del loro grande amore, 

di quell’amore che gli ha preso le forze,

che gli ha preso la vita

e senza il quale

pensano di non poter più continuare a vivere.

Dedicato

a coloro che non comprendono quella fine

e continuano a non volerla vedere nei mille gesti,

nelle mille sfumature, intorno a loro,

e continuano ad alimentarsi della loro illusione.

 

 

Nessuna psicoterapia

potrà tornargli il loro amore:  quell’amore,

quella specie di unico amore.

Io dico

di continuare ad amare,

di continuare  a farlo, per loro stessi,

finchè, magari,

quando tutte le lacrime saranno piante,

quando raggiungeranno il fondo di quel terribile pozzo,

il loro sguardo si volgerà da un’altra parte,

per un amore che non solo chiede, ma altrettanto da.

 

 

Io non posso dire loro di non soffrire,

posso solo condividere con loro quella sofferenza,

ed aiutarli a risalire da quel pozzo,

perché, solo comprendendo definitivamente le cose,

le si può poi superare.

Quando ogni loro dubbio sarà chiarito,

quando si renderanno conto

che nulla resta da fare in quel loro presente,

che è già passato,

allora,  si renderanno conto

che può esistere un diverso futuro.

 

Io dico

di non pretendere che quell’amore venga ricambiato,

se ciò non può più avvenire.

L’importante è che quell’amore venga dato.

Come diceva Cyrano, “ que pour ton bonheur je donnerais le mien, quand meme tu devrais n’en savoir jamais rien”

Per la tua felicità io ti darò la mia, anche se tu non lo saprai mai.

“J’ai l’ame lourde encor d’amour inexprimee ….Mon coer ne vous quitta jamais une seconde , et je suis et je serai jusque dans l’autre monde, celui qui vous aima sans mesure »

Ho l’anima ancora colma di un non inespresso amore…il mio cuore non ti abbandonerà mai, neppure per un attimo, e io sono e sarò sempre, in questo e nell’altro mondo colui che ti amerà sempre, senza limiti….

 

 

Quello che tu senti dentro di te

resterà finchè vorrà restare,

poi, magari, nel tempo,

scoprirai, che, esistono prati e fiori,

più belli di quelli che hai sempre pensato

fossero gli unici al  mondo.

Quando sarai stanco di volgerti indietro,

guarderai a quello che ancora non conosci,

che hai davanti a te,

e lo  guarderai con occhi nuovi,

con gli occhi di un bambino

che tutto deve ancora imparare,

e come sempre accade,

scoprirai che il più grande amore,

è quello che ancora deve venire,

e quando tu lascerai che le cose accadano

allora le vedrai veramente accadere.

 

Esprimi ancora il tuo amore,

se lo vuoi,

esprimilo fino in fondo,

striscia per terra,

se lo vuoi e se lo puoi,

per quell’amore,

ma, poi, una volta,

che hai espresso tutto,

una volta, che,

hai svuotato la tua anima colma,

devi accettare la realtà delle cose.

Gioca

tutte le tue carte, ma, poi,

devi accettare la realtà di quel gioco.

Tu fai

tutto quello che ti senti liberamente di fare,

non trattenerlo dentro,

come una marea che ti sommerge e ti opprime,

ma, poi, devi accettare la realtà di quel  mare

e poi guardare  altrove,

ascoltare altrove,

percepire il calore dove c’è,

e non cercarlo invano dove  c’era stato,

ed ora non c’è più.

 

Ma io voglio che tu te ne renda conto,

voglio che tu allunghi le mani,

voglio che tu cerchi quel fuoco,

si fallo, devi farlo…

Dimmi cosa senti ora….

Ti sentirai stanco…come dopo aver percorso

più della metà del cammino della tua vita…

svuotato…

lo so, lo sento, lo vedo, lo ascolto

lo comprendo,

ma, verrà il momento, che,

tutto ciò ti verrà tornato,

aspetta nel tempo, che,

il tempo faccia passare ed evolvere

questo momento di inverno della tua vita

e che ritorni la tua primavera

e la tua estate.

 

 

Tu hai detto,

hai espresso,

hai comunicato

tutto ciò che senti

e questo ti deve bastare…

non puoi fare altro…

Ora hai tutto fatto,

ora hai tutto detto….

non ti resta che aspettare,

che, tutto passi….

Devi lasciare all’altro

la stessa libertà, che,

tu conservi dentro di te,

la libertà di dire di no o di dire di si.

Non è amore

quello che si trasforma in odio,

non è mai stato amore,

ma solo possesso.

Un anima non la si possiede…

non la si possiede mai,

ma, la si coltiva….

giorno per giorno…

come un fiore…

un anima non la si rinnega,

ma si continua ad amarla…

anche se non c’è più.

 

Ma le risposte sono un’altra cosa..

Noi amiamo per quello che proviamo nel cuore…

Non per le risposte che otteniamo…

E quell’amore, che proviamo in noi, nessuno ce lo potrà mai togliere..

 

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

 

foto riprodotte a fini didattico educativi

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