Questo sito contribuisce alla audience di

Siena: Il Palio e il cavallo

A Valencia (Spagna) durante la corrida la folla si ribella quando il toro viene tormentato o sfiancato dai banderilleros. Dice un anziano spagnolo: “la corrida è un rito, è una antica magia, è l’atavico simbolismo della vittoria del bene sul male, solo un spagnolo può comprendere tutto questo e voi che venite da fuori non comprendete ma giudicate secondo i vostri schemi di una mentalità diversa dalla nostra” E’ una idea, una idea come un’altra ma se qualcuno te la dice con lo sguardo limpido non puoi non credergli perché gli occhi mentono solo quando si nascondono Proporre la corrida in Italia, sarebbe trasformare un rito in solo e stupido spettacolo per noi umani a scapito di un animale che certamente rinuncerebbe volentieri al rito. A Siena avviene una cosa simile, ma nel contempo diversa, in un rito molto meno cruento di quello della corrida, che non ha per fine la morte di alcun animale, ed il premio con le sue spoglie per il torero, ma il senso del rito e della sua sacralità è altrettanto inviolabile....dei Senesi e del cavallo che li rappresenta con la sua elegante bellezza.

Siena: Il Palio e il cavallo

A Valencia (Spagna)

durante la corrida la folla si ribella quando

il toro viene tormentato o sfiancato dai banderilleros.

Dice un anziano spagnolo: “la corrida è un rito, è una antica magia, è l’atavico simbolismo della vittoria del bene sul male, solo un spagnolo può comprendere tutto questo e voi che venite da fuori non comprendete ma giudicate secondo i vostri schemi di una mentalità diversa dalla nostra”

E’ una idea, una idea come un’altra ma se qualcuno te la dice con lo sguardo limpido non puoi non credergli perché gli occhi mentono solo quando si nascondono

Proporre la corrida in Italia, sarebbe trasformare un rito in solo e stupido spettacolo per noi umani a scapito di un animale che certamente rinuncerebbe volentieri al rito.

A Siena avviene una cosa simile, ma nel contempo diversa,

in un rito molto meno cruento di quello della corrida, che non ha per fine la morte di alcun animale, ed il premio con le sue

spoglie per il torero,

ma il senso del rito e della sua sacralità è altrettanto inviolabile o perlomeno deve essere correttamente valutato.

La morte di un cavallo a Siena non è il fine, ma un incidente nel percorso di un rito.

Bisognerebbe forse contestare il percorso ma non contestare il rito, perché ogni rito affonda le tradizioni nel profondo dell’essere di un insieme di individui che da quel rito si sentono rappresentati e ne fanno parte.

Certamente se la sublimazione di un rito prevede la cancellazione di un popolo per soddisfare un delirio di follia collettiva, allora sarebbe opportuno resettare quel rito e chi lo ha ispirato o chi ha preso parte alla sua attuazione.

Ma qui a Siena il fine è diverso e la violenza non alberga nell’animo dei Senesi.

Quest’anno al Palio della Assunta di metà agosto hanno corso le contrade dell’Oca, del Drago, Nicchio, Aquila, Bruco, Selva, Pantera, Liocorno, Valdimontone, e Tartuga.

Uno dei momenti più importanti del Palio è il sorteggio degli abbinamenti tra cavalli e contrade la piazza si riempie dei contradaioli, ognuno col proprio fazzoletto contraddistinto dai propri colori, quando vi è l’estrazione e l’abbinamento dei cavalli con le contrade, nella piazza vi è un silenzio tombale, come se stesse per accadere un evento biblico,e la tensione è palpabile

e tale che se qualcuno fiata viene zittito con fermezza,

e poi il corpo di quel contradaiolo, sia maschio o femmina, giovane, bambino od adulto, professionista o muratore, si tende come corda di violino e si prepara pregando e facendo gli scongiuri all’annuncio dello abbinamento cavallo contrada, e se quell’abbinamento è favorevole lo vedi scattare in aria come se un elastico lo lanciasse verso il cielo e insieme agli altri si mette ad inneggiare o urlare o cantare e saltando come se avesse vinto la lotteria insieme agli altri va a prendere il cavallo, anzi vanno a prenderlo 50, 100, 200 , 500 persone di quella contrada e col cavallo che diventa uno di loro si allontanano dalla piazza cantando e inneggiando come un esercito che segue il proprio cavallo.

Tale rito si ripete per tutte le contrade che parteciperanno al Palio.

Quando l’abbinamento è sfavorevole, allora lo spettacolo è di sconforto nero, bambini e bambine piangono insieme agli anziani, ma ugualmente avviene una cosa strana quando vanno a prendere il cavallo come a rassicurarlo o a fargli capire che comunque non è colpa dell’animale quando è successo ma del destino, allo stesso modo degli altri si allontanano dalla piazza coi loro

canti di festa

A Siena vi è una grande e sincera emozione che accompagna il Palio, una emozione di popolo che contagia chi si avvicina a questa bellissima città in

cui si respira un’aria pulita e sincera, e le emozioni sono forti e non urlate ma palpabili.

Le vicenda della morte di Amoroso il cavalo del Bruco, riempie comunque di tristezza tutti i Senesi, forse lo studio di modalità diverse nella esecuzione del rito, senza mettere in discussione il rito di per se, porterebbe alla soddisfazione e al rispetto di tutti: dei Senesi e del cavallo che li rappresenta

con la sua elegante bellezza.

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

Le categorie della guida