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La morte può attendere

Si… la morte spesso bussa alla nostra porta, io invento sempre qualche scusa per non farmi prendere....La osservo con la sua falce e il suo viso bianco guardarsi intorno coi suoi occhi vuoti, la morte si annoia senza nulla da fare e così si mette con la sua falce a tagliare l’erba del mio giardino, lo fa con accanimento, senza pietà, nessuno stelo si salva, e così si sfoga ad uccidere quegli inermi fili d’erba, e quando la vedo stanca, allora esco dal mio nascondiglio e le passo accanto salutandola con garbo e le dico: “ vedi quante vite hai preso oggi, molte di più di quella sola....Lei mi guarda truce con ghigno feroce e dice: “ tu ti prendi gioco di me, ma domani ti verrò a prendere e non mancherò al nostro appuntamento!” Io non amo prendere in giro la morte, perché la morte è potente e ti può prendere anche senza forze, come dopo aver rasato un prato......E così se ne andò la morte, in una calda giornata di sole che prendeva il posto della sua nebbia, dove nulla si distingue e nulla si vede, ma tutto si confonde...

La Morte può attendere

Si… la morte spesso bussa alla nostra porta,

io invento sempre qualche scusa per non farmi prendere.

Dico che sono una segreteria telefonica

e che il signore non è in casa e la prego di tornare più tardi e la morte se ne va,

ed allora io esco e mi nascondo

e aspetto il suo ritorno.

La osservo….

con la sua falce e il suo viso bianco guardarsi intorno coi suoi occhi vuoti,

la morte si annoia senza nulla da fare

e così si mette con la sua falce a tagliare l’erba del mio giardino,

lo fa con accanimento, senza pietà,

nessuno stelo si salva,

e così si sfoga ad uccidere quegli inermi fili d’erba,

e quando la vedo stanca, allora esco dal mio nascondiglio

e le passo accanto salutandola con garbo e le dico:

“ vedi quante vite hai preso oggi, molte di più di quella sola che volevi prendere!”

Lei mi guarda truce con ghigno feroce e dice:

“ tu ti prendi gioco di me, ma domani ti verrò a prendere e non mancherò al nostro appuntamento!”

Io non amo prendere in giro la morte,

perché la morte è potente e ti può prendere anche senza forze,

come dopo aver rasato un prato.

Io racconto sempre alla morte quello che potrebbe essere

e che anche io potrei credere,

non racconto mai alla morte quello che non è e che io stesso non credo.

Io le dico, afferrandole l’ossuta e fredda mano

“ Ascoltami bella signora, io non so cosa è vero o cosa non lo sia, io so solo quello che potrebbe essere, chi ti dice che quegli steli, quei fili d’erba che hai tagliato non siano uomini e donne trasformate per un incantesimo ad essere prato? Ora che li hai tagliati loro non ti possono più rispondere! Chi ti dice che così non sia? “

La morte mi guarda un po’ frastornata,

ma, so che non crede agli uomini per principio della sua natura

e prima che mi prenda

le chiedo se posso pregare.

Io recito l’Ave Maria

“ …Santa maria madre di Dio, prega per noi, adesso nell’ora della nostra morte Amen”

“Okay sono pronto”

le dico

“Fai alla svelta..anche se mi restano ancora tante cose da fare…ma non importa se tu pensi che questa sia la mia ora…vorrà dire che lassù hanno deciso così…Pazienza vorrà dire che dovrò vivere altre vite dopo di questa ……!”

La morte mi guarda turbata

“hai messo troppa carne sul fuoco, stupido uomo…

vuoi fregarmi…non nominare il nome della Madonna..maledicila ed io ti prenderò…

non invocare i santi…

e se mi sbagliassi sull’ora della tua morte?

E se fossi venuta all’indirizzo sbagliato?

In fondo questa strada è così grande!

E se mi sbagliassi mi impedirebbero di fare il mio lavoro…

per farlo non posso e non devo avere controllori….

ora dovrei verificare…andare lassù e verificare…

carte, scartoffie alla ricerca del tuo nome…

odio fare questo…io amo solo un colpo secco di falce e zac..

voglio leggere il terrore nei tuoi occhi lurido cane…

E poi se ti uccido e tu non avrai completato le cose da fare,

poi tornerai a nascere ed allora ….

per quante volte pensi che io sia disposta a venire cercarti…

all’infinito?

E poi per fare che cosa? Per fare che cosa vuoi vivere?

Stupida cosa..il bene… è una goccia inutile nel profondo mare del male.

Ma per uccidere chi questa cosa stupida vuol fare, devo andare su a chiedere conferma,

per questa variante non prevista…

troppa fatica…troppe domande.. troppa anticamera…

troppi santi a cui inchinarmi e le mie malandate ossa non mi permettono di farlo..

No tu sollevi troppe questioni…troppe domande..troppi dubbi….

No, facciamo così per non tornare ancora a prendere le tue innumerevoli vite…

ti risparmierò questa vita

per non tornare innumerevoli altre volte

e tornare invece per una volta sola….

Quando avrai deciso, quando avrai completato tutto..

tu avvisami e ti verrò a prendere una volta sola”

E così se ne andò la morte,

in una calda giornata di sole

che prendeva il posto della sua nebbia,

dove nulla si distingue e nulla si vede,

ma tutto si confonde.

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

foto riprodotte a fini didattico esplicativi

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