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Giovanni Paolo II…l’importanza dell’Essere umano

"capacità di far sentire ogni suo interlocutore come se fosse la sola persona che importasse in quel preciso momento"... Riferiscono testimoni che l'hanno incontrato personalmente, anche per brevi istanti che Giovanni Paolo II ti guardava dritto negli occhi, ti faceva comprendere che ti ascoltava e che qualsiasi vita, qualsiasi uomo era importante per lui, al di la del suo ruolo terreno..La sensazione interiore che molti hanno colto, era quel grande senso di dolore, che il Papa si portava dentro, un dolore fisico, che diventava il dolore fisico e psicologico di ogni essere umano e della umanità intera, di cui lui portava la croce... "Far sentire ogni suo interlocutore come se fosse la sola persona che importasse in quel preciso momento..." fa pensare al comportamento che Milton H Erickson aveva con i suoi malati.. la sua voce non era mai troppo forte o troppo debole, perchè, se fosse stata troppo debole non sarebbe arrivata a chi a aveva davanti a lui.. se fosse stata troppo forte sarebbe andata oltre... la sua voce diventava un pensiero, una idea che si materializzava nel cervello di chi lo ascoltava, come se provenisse dall'anima.

fonte sir

“Il cardinale KEITH PATRICK O’BRIEN, arcivescovo di St Andrews ed Edimburgo, presidente della Conferenza episcopale di Scozia, ha descritto Giovanni Paolo II come “insegnante”, “viaggiatore” e “pastore”. Ha anche ricordato l’”entusiasmo” di questo Papa, per il quale, anche quando era debole e malato, “lo spirito di servizio non è terminato finché il Signore non l’ha chiamato a sé”. Per mons. MARIO CONTI, arcivescovo di Aberdeen, nonostante le sue “enormi” responsabilità il Papa aveva la “notevole capacità di far sentire ogni suo interlocutore come se fosse la sola persona che importasse in quel preciso momento”.

 

Giovanni Paolo II…l’importanza dell’Essere umano

 

“capacità di far sentire ogni suo interlocutore come se fosse la sola persona che importasse in quel preciso momento”…

 

Riferiscono testimoni che l’hanno incontrato personalmente,

che Giovanni Paolo II ti guardava dritto negli occhi,

ti faceva comprendere che ti ascoltava

e che qualsiasi vita, qualsiasi uomo

era importante per lui,

al di la del suo ruolo terreno..

 

Un grande rispetto per l’essere umano…

 

La sensazione interiore che molti hanno colto,

era quel grande senso di dolore,

che il Papa si portava dentro,

un dolore fisico,

che diventava il dolore fisico e psicologico di ogni essere umano e della umanità intera,

di cui lui portava la croce…

 

“Far sentire ogni suo interlocutore

come se fosse la sola persona che importasse in quel preciso momento…”

 

fa pensare

al comportamento che Milton H Erickson aveva con i suoi malati..

 

la sua voce non era mai troppo forte o troppo debole,

perchè, se fosse stata troppo debole

non sarebbe arrivata a chi a aveva davanti a lui..

se fosse stata troppo forte

sarebbe andata oltre…

 

la sua voce

diventava una idea,

che si materializzava nel cervello di chi lo ascoltava,

come se provenisse dall’anima.

 

 

Gilberto Gamberini riproduzione riservata

 

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