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L'Immaginario come Psicoterapia

"Videogame come antidolorifico per i bimbi ricoverati in ospedale. Immergersi in una realta' virtuale popolata da mostri e alieni aiuta i piccoli pazienti a sentire meno il dolore"...Il mostro amico, il supereroe, l’alieno, l’Essere buono che possiede superpoteri, l'essere di luce, l’angelo custode, l’amico immaginario, l’Indiana Jones della situazione può divenire un potente alleato della terapia ed assumere un ruolo psicoterapeutico. Può aiutare ad affrontare la malattia, a sconfiggerla a volte, insieme alle cellule del sangue, agli anticorpi, alle persone che provano affetto per te intorno a te, il supereroe amico che grazie alla visualizzazione sullo schermo diventa una immagine da introiettare dentro di te. Quali e quante sono le potenzialità del cervello e dell’animo umano quando sono usate per il nostro benessere?...E’ grande il potere della suggestione, del “suggerimento accolto e recepito” perché a loro gradito, specie nei bambini. I bambini come diceva M.H.Erickson hanno dalla loro una grande immaginazione e qualsiasi cosa che per il mondo degli adulti significa una sola cosa per loro può significare molte cose, può significare quello che loro vogliono e desiderano....Pensare come bambini di Milton H.Erickson …"Osservate i bambini piccoli quando disegnano "è una stalla? No, è una mucca. No, è un albero" Il disegno è qualsiasi cosa loro vogliono che sia. La maggior parte de bambini piccoli ha una buona immaginazione eidetica, ed alcuni hanno dei compagni di gioco immaginari. Possono fare una festa ce possono tramutare in un gioco nel frutteto. Poi possono tramutare quella festa nel frutteto in una caccia alle uova di pasqua. I bambini sono molto ignoranti, così hanno molto spazio nel tramutare le cose…. Rivolto agli adulti " avete al vostro servizio miliardi di cellule cerebrali che ordinariamente non utilizzate."...“il male dentro di noi, potremmo immaginarlo come un qualcosa di chiuso, che non comunica con noi, che vuole la nostra vita, un nemico dentro di noi da eliminare. Potremmo immaginarli, come dei bunker chiusi a triplice mandata. Ed all’interno, le cellule cattive, come scorie inerti radioattive, ammassate le une sulle altre, che ad un certo punto decidono di invaderci come alieni che ci vogliono occupare, non sono noi, non hanno nulla a che fare con noi, ma vogliono noi e la nostra vita. Non possiamo stare inerti. Nel sangue, ci sono altre cellule, anzi milioni di cellule, cellule buone, cellule amiche. Ognuna, con la sua specifica funzione. Ma hanno bisogno di essere dirette di essere comandate da un generale, che sollevi loro il morale, che prenda quella enorme potenzialità e la trasformi in una grande armata. Il nostro supereroe potrebbe divenire quel generale. Ci sono delle cellule nel nostro sangue, ci sono anticorpi e difese trasportate da proteine, che scivolano e navigano in noi come portaerei che, possiedono dei commandos guastatori che hanno la , potenzialità di forzare, l’ingresso di quei bunker dove sono annidate le cellule cattive oppure di farle saltare.” …Per i bambini che hanno visionato le videocassette animate delle cellule del sangue il compito sarà più facile o per i bambini che riferiscono una storia o un qualcosa di visto e che conoscono che può presentare addentellati con quanto stiamo facendo, perché avranno un riferimento visivo che è rimasto nella loro memoria…Si potrebbe anche costruire un videogioco ad hoc che sfrutti queste potenzialità immaginative del bambino e che lo possa aiutare a visualizzare delle simulazioni di attacco contro i suoi mali....Attraverso visualizzazioni poi si possono costruire delle sensazioni in una fase più introiettiva, in cui abbiamo la percezione che le cose accadono veramente. Si può costruire un film introiettato ed arricchirlo di nuove e produttive immagini, sensazioni di benessere e di suoni, dandogli una vera e propria colonna sonora, un urlo di guerra, che si serva di parole chiave, per il bambino magiche, un inno di battaglia, che parte dalla canzone preferita ..La metafora, può spiegare dei concetti, in un modo meno razionale, facendo prevalere altre forme di valutazione, che potrebbe cambiare il punto di vista del paziente, facendogli vedere le cose da altre prospettive. E’ come se la vita fosse un palcoscenico di un teatro. I punti di vista sono diversi, se guardati dal loggione, dall’alto verso il basso, oppure dai palchi laterali, in cui una parte della scena è predominante. Diverso sarà ancora dalla platea, dal basso verso l’alto. Diversi sono i punti di vista come diverse sono le nostre potenzialità di affrontare le cose…Se a livello interiore si riesce ad immaginare ed a costruirsi le cose negative, più inimmaginabili, ed anche a realizzarle, perché non riuscirci con le cose immaginabili positive? E’ bello credere alle cose in cui si vuole credere. E’ bello credere alle cose in cui ci fa bene credere.” Ed io voglio credere, al di la di ciò che appare...Tutto questo si riferisce solo ai bambini. No…Se ritroviamo un po’ “dell’essere bambino” che è in noi, inteso come potenzialità e gioco che vogliamo scoprire e riscoprire possiamo far si che il quadro delle nostre diverse età si ricomponga anche nell’uomo adulto…nell’uomo che oltre al farmaco ed insieme al farmaco vuole combattere la battaglia per la vita contro la morte anche dentro di se...La vita come danza, in cui il corpo vola senza volare, in cui il corpo gira come in una giostra e si mischiano i pensieri, si la vita come canto, il più puro ed il più bello anche se espresso in modo apparentemente stonato, perché è l'armonia che si prova dentro che è importante, un sogno, un sogno è una parentesi della realtà, ed allora perché non trasformare un sogno in realtà piuttosto che tenerci una realtà senza sogni?....

L’Immaginario come Psicoterapia

La distrazione

Londra, 3 mar. (Adnkronos Salute) - Videogame come antidolorifico per i bimbi ricoverati in ospedale. Immergersi in una realta’ virtuale popolata da mostri e alieni aiuta i piccoli pazienti a sentire meno il dolore. Lo afferma un’equipe del Women’s and Children’s Hospital di Adelaide, sulla rivista ‘Pediatrics’. I ricercatori hanno chiesto a sette ragazzini fra cinque e 18 anni di cimentarsi con un gioco di realta’ virtuale. La speciale consolle, con due piccoli schermi e un sensore, permetteva di interagire con i personaggi del gioco, trasportando i bambini in un mondo virtuale in cui dovevano dare la caccia ai mostri. Mentre i piccoli vivevano questa avventura, venivano svestiti e cambiati. Un’operazione dolorosa per i pazienti ricoverati con ustioni severe, ma risultata piu’ sopportabile durante il gioco che sotto l’effetto del solo antidolorifico. (Mad/Adnkronos Salute)

 Da univadis Fonte Adnkronos Salute

Il supereroe

Il linguaggio della comunicazione, basato sulle metafore, sui paradossi, sui doppi legami, sulle battute e sdrammatizzazioni, abbraccia le più diverse patologie, da quelle psichiche, a quelle somatiche, ai limiti di un confine che è spesso labile e convenzionale.

Il mostro amico, il supereroe, l’alieno, l’Essere buono che possiede superpoteri, l’essere di luce, l’angelo custode, l’amico immaginario, l’Indiana Jones della situazione può divenire un potente alleato della terapia ed assumere un ruolo psicoterapeutico.

Può aiutare ad affrontare la malattia, a sconfiggerla a volte, insieme alle cellule del sangue, agli anticorpi, alle persone che provano affetto per te intorno a te, il supereroe amico che grazie alla visualizzazione sullo schermo diventa una immagine da introiettare dentro di te.

Quali e quante sono le potenzialità del  cervello e dell’animo umano quando sono usate per il nostro benessere? Molte di più certamente di quelle che conosciamo e che abbiamo codificato.

E’ una frontiera ancora inesplorata la mente umana….

 

 

il gelo, il drago, i guerrieri

 

Ci sono molti esempi psicoterapeutici, per es il “C’è il male, ma ci sono anche i guerrierini, che lo assalgono da tutte le parti!” “L’armata delle tenebre sarà sconfitta dalla armata di luce” “ La luce fa sciogliere i vampiri come la neve al sole”

“devieremo i canali del tuo sangue che arrivano la , in modo che quel male si seccherà, come le foglie sull’albero in autunno, e poi come foglie secche cadrà  a terra e noi lo spazzeremo via!”

“Il vento secco del deserto, lo asciugherà!” 

 “ Arriverà il drago che brucerà il male!” “il gelo che blocca tutto, che fa cristallizzare quel nemico che è entrato in te, che blocca l’evolversi delle cose, un colpo ben assestato sulla cristallizzazione del male e quel male va in mille pezzi”…

 

 

M.H.Erickson    La suggestione

 

E’ grande il potere della suggestione, del “suggerimento accolto e recepito” perché a loro gradito, specie nei bambini.

I bambini come diceva M.H.Erickson hanno dalla loro una grande immaginazione e qualsiasi cosa che per il mondo degli adulti significa una sola cosa per loro può significare molte cose, può significare quello che loro vogliono e desiderano.

 

Pensare come bambini di Milton H.Erickson

…”Osservate i bambini piccoli quando disegnano “è una stalla? No, è una mucca. No, è un albero”

Il disegno è qualsiasi cosa loro vogliono che sia.

La maggior parte de bambini piccoli ha una buona immaginazione eidetica, ed alcuni hanno dei compagni di gioco immaginari. Possono fare una festa ce possono tramutare in un gioco nel frutteto.

Poi possono tramutare quella festa nel frutteto in una caccia alle uova di pasqua.

I bambini sono molto ignoranti, così hanno molto spazio nel tramutare le cose….

Rivolto agli adulti ” avete al vostro servizio miliardi di cellule cerebrali che ordinariamente non utilizzate.”

  

Il Film

 

Possiamo rifarci  ad una esperienza che il bambino può avere visualizzato in un film “Alessandro Magno  e la sua falange macedone vinceranno un nemico 100 volte più forte di loro. E più grande sarà il nemico da combattere, più grande sarà la loro gloria”

“ Gli Achei e i Troiani non si combatteranno più tra loro, ma combatteranno uniti con te per sconfiggere il tuo male, pensa tanti eroi insieme, guarda come sono luccicanti al sole gli elmi di Achille, Ettore, Aiace, Agamennone, Menelao, Ulisse. Senti il rumore dei loro scudi che sbattono contro i tuoi nemici, ascolta i loro canti e urla di guerra, percepisci, guarda, ascolta come le loro spade si abbattono sui tuoi nemici che ora sono anche i loro nemici”

Possiamo riferirci all’immaginario di ogni bambino e creare il film apposta per lui….

 

Gli anticorpi
 

I mostro amico, il supereroe, l’alieno, il mostro buono che ha i superpoteri, l’angelo custode, l’amico immaginario, l’indiana Jones della situazione può divenire un potente alleato della terapia.

Nelle malattie virali e tumorali e nel dolore  si potrebbero usare delle metafore simili. Per esempio, potrei dirigere il sistema immunitario, in quella determinata zona. Gli anticorpi, non nascono per caso. Gli anticorpi, memorizzano le caratteristiche ed i segni di quelle cellule estranee. Gli anticorpi, sono pronti a morire per difendere l’integrità del nostro corpo. Io, potrei aiutarli, ad accorrere in quelle zone, dove di più occorre la loro presenza. Potrei far sì, che gli anticorpi superino lo steccato che protegge il virus, il tumore, la malattia, il dolore. Gli anticorpi, attaccano il fortino, su cui è arroccato il male, superano le difese e lo distruggono….

 

Il male dentro di noi

 

“il male dentro di noi, potremmo immaginarlo come un qualcosa di chiuso, che non comunica con noi, che vuole la nostra vita, un nemico dentro di noi da eliminare. Potremmo immaginarli, come dei bunker chiusi a triplice mandata. Ed all’interno, le cellule cattive,  come scorie inerti radioattive, ammassate le une sulle altre, che ad un certo punto decidono di invaderci come alieni che ci vogliono occupare, non sono noi, non hanno nulla  a che fare con noi, ma vogliono noi e la nostra vita. Non possiamo stare inerti. Nel sangue, ci sono altre cellule, anzi milioni di cellule, cellule buone, cellule amiche. Ognuna, con la sua specifica funzione. Ma hanno bisogno di essere dirette di essere comandate da un generale, che sollevi loro il morale, che prenda quella enorme potenzialità e la trasformi in una grande armata. Il nostro supereroe potrebbe divenire quel generale. Ci sono delle cellule nel nostro sangue, ci sono anticorpi e difese trasportate da proteine, che scivolano e navigano in noi come portaerei che, possiedono dei commandos guastatori che hanno la , potenzialità di  forzare, l’ingresso di quei bunker dove sono annidate le cellule cattive oppure di farle saltare.” …

 

La battaglia

 

“Poi quando questa battaglia iniziale  sarà finita, altre cellule che hanno altre funzioni nel nostro corpo, un po’ alla volta, ripuliranno quei bunker, quando saranno aperti. Magari un qualcosa resterà, ma non preoccuparti il tuo sangue ripulirà tutto, come torrenti a primavera. E quelle scorie come iceberg di ghiaccio avranno vita breve nel tuo sangue caldo, nel tuo sangue caldo si scioglieranno inesorabilmente. Quando tutto questo succederà, te ne renderai perfettamente conto! Percepirai che la circolazione del sangue, riprende a scorrere, anche in quelle zone. Ci sarà una sensazione di pizzicore, nella circolazione che riprende, simile a quella d’una ferita che guarisce. Concentrati su quei luoghi, su quel punto di te, io non posso piccolo cucciolo di uomo fartelo sparire ma posso aiutarti a combatterlo. Fai si che tutte le tue forze sparse nel tuo corpo si concentrino la, tu lo puoi fare, hai il tuo supereroe che lo farà per te e tu lo guiderai, parlerai con lui, ti consiglierai in un consiglio di guerra, perché è proprio questo che accade una guerra vera del bene contro il male. E quando farai la pipì o la cacca, quelle scorie di quel nemico che ti faceva tanto male usciranno da te per sempre. Ogni volta che farai queste cose naturali per te vedrai che accadrà, inesorabilmente, quel male uscirà da te”…

 

 

 

 

l’assedio

 

“ in alternativa si potrebbe in un certo senso prescrivere il sintomo, quello che accade e che il bambino vive, c’è un male gravativo che lo disturba molto, potremmo isolarlo quel male, come si faceva per i castelli nel medioevo, circondarlo con tutte le cellule del sangue, non possiamo sconfiggerlo subito ma possiamo impedire che quel nemico esca, lo assediamo, lo prenderemo per fame, nulla uscirà da li e niente entrerà, morirà d’inedia, oppure posso irrorarlo di polvere di ghiaccio (a tutti i bambini è noto il fatto che col ghiaccio e col freddo intenso non sentono nulla e hanno una specie di anestesia) e congelarlo la, in modo da non sentire più il dolore, potrei chiamare “uomo del ghiaccio” “chi possiede superpoteri che emanano ghiaccio e rendere il fatto possibile in quanto già vissuto a livello di una propria esperienza di lettura di un fumetto o di un film o di un videogioco”

 

 

il videogioco le videocassette

 

Il gioco, il videogioco, come immagine fantastica, simbolo del bene, come terapia, per affrontare il nemico dentro di noi, per estirpare il male.

Per i bambini che hanno visionato le videocassette animate delle cellule del sangue il compito sarà più facile  o per i bambini che riferiscono una storia o un qualcosa di visto e che conoscono che può presentare addentellati con quanto stiamo facendo, perché avranno un riferimento visivo che è rimasto nella loro memoria…

 

 

un videogioco ad hoc

 

Si potrebbe anche costruire un videogioco ad hoc che sfrutti queste potenzialità immaginative del bambino e che lo possa aiutare a visualizzare delle simulazioni di attacco contro i suoi mali.

I mostro amico, il supereroe, l’alieno, il mostro buono che ha i superpoteri, l’angelo custode, l’amico immaginario, l’indiana Jones della situazione può divenire un potente alleato della terapia….

 

 

Il film dentro di noi

 

Attraverso visualizzazioni poi si possono costruire delle sensazioni in una fase più introiettiva, in cui abbiamo la percezione che le cose accadono veramente.

Si può costruire un film introiettato ed arricchirlo di nuove e produttive immagini, sensazioni di benessere e di suoni, dandogli una vera e propria colonna sonora, un urlo di guerra, che si serva di parole chiave, per il bambino magiche, un inno di battaglia, che parte dalla canzone preferita dal bambino, e che chiamerà alla raccolta tutte le truppe sparse nel suo corpo…..

 

 

La metafora

 

La metafora, può spiegare dei concetti, in un modo meno razionale, facendo prevalere altre forme di valutazione, che potrebbe cambiare il punto di vista del paziente, facendogli vedere le cose da altre prospettive.

E’ come se la vita fosse un palcoscenico di un teatro. I punti di vista sono diversi, se guardati dal loggione, dall’alto verso il basso, oppure dai palchi laterali, in cui una parte della scena è predominante. Diverso sarà ancora dalla platea, dal basso verso l’alto. Diversi sono i punti di vista come diverse sono le nostre potenzialità di affrontare le cose…

 

  

La ragione e la immaginazione

 

L’uomo adulto, pensa troppo, parla tanto e produce poco. L’uomo adulto, fa dei ragionamenti intelligentissimi, ma hanno il limite che hanno tutti i  ragionamenti, mentre il bambino ha una fantasia enorme e questa fantasia la si può usare a scopo terapeutico.

Ci è stato insegnato che la ragione deve presiedere a tutto, ma la ragione non sa fare un sacco di cose, la ragione non sa immaginare, e spesso crea dei limiti maggiori di quelli che già abbiamo.

 

Se a livello interiore si riesce ad immaginare ed a costruirsi le cose negative, più inimmaginabili, ed anche a realizzarle, perché non riuscirci con le cose immaginabili positive? E’ bello credere alle cose in cui si vuole credere. E’ bello credere alle cose in cui ci fa bene credere.” Ed io voglio credere, al di la di ciò che appare…

 

Quando accade e se accade…

 

 

Il quadro delle nostre diverse età che si ricompone

 

Tutto questo si riferisce solo ai bambini. No…Se ritroviamo un po’ “dell’essere bambino” che è in noi, inteso come potenzialità e gioco che vogliamo scoprire e riscoprire possiamo far si che il quadro delle nostre diverse età si ricomponga anche nell’uomo adulto…nell’uomo che oltre al farmaco ed insieme al farmaco vuole combattere la battaglia per la vita contro la morte anche dentro di se

 

La Danza della Vita

 

La vita come danza, in cui il corpo vola senza volare, in cui il corpo gira come in una giostra e si mischiano i pensieri, si la vita come canto, il più puro ed il più bello anche se espresso in modo apparentemente stonato, perché è l’armonia che si prova dentro che è importante, un sogno, un sogno è una parentesi della realtà, ed allora perché non trasformare un sogno in realtà piuttosto che tenerci una realtà senza sogni?

 

 

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

 

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