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Anoressia: invisibili dentro e invisibili fuori

Per non costruirsi montagne di grasso attorno, come nella bulimia, o divenire ombre, bambini e ragazze quasi invisibili, come si sentiva Marilyn Monroe...Il contatto con noi stessi è difficile, perché nel profondo, possiamo trovarci nudi di fronte alle nostre incertezze e alle nostre paure. Soli con noi stessi: la più grande solitudine. E’ uno spazio incolmabile. A volte, si preferisce dimenticare quello che si è, protesi a diventare quello che non saremo mai, e che forse non vorremmo mai essere...Soli dentro e soli fuori. E quando ci si sente soli ed inutili, qualsiasi droga o qualsiasi modello sostituisce il proprio, che non ha il tempo e il luogo per nascere. E quando ci si sente soli, e la ricerca della visibilità cozza contro non oltrepassabili muri, ci si sente invisibili dentro, ed allora si desidera essere invisibili anche fuori.....

Anoressia: invisibili dentro e invisibili fuori

La cultura della bellezza ideale,

che ognuno in se possiede,

senza seguire alcun modello,

che non sia il proprio.

Per non costruirsi montagne di grasso attorno,

come nella bulimia,

o divenire ombre,

bambini e ragazze quasi invisibili,

come si sentiva Marilyn Monroe.

E necessario partire da dentro,

per creare un autostima personale che prescinda

da modelli e condizionamenti.

Il contatto con noi stessi è difficile,

perché nel profondo,

possiamo trovarci nudi

di fronte alle nostre incertezze e alle nostre paure.

Soli con noi stessi: la più grande solitudine.

E’ uno spazio incolmabile.

A volte, si preferisce dimenticare quello che si è,

protesi a diventare quello che non saremo mai,

e che forse non vorremmo mai essere.

Nel vuoto che si forma

tra i modelli famigliari inadeguati

ed i modelli crudeli che la società propone,

si alimentano le incertezze individuali

e la ricerca di forme di auto spegnimento,

per una energia interiore che non riesce a nascere,

o che si spegne strada facendo.

Le famiglie e la società hanno perso, strada facendo, molti ideali,

e non ne propongono di nuovi,

ma costruiscono insieme meccanismi

che stritolano la speranza dell’individuo alla sua affermazione.

Soli dentro e soli fuori.

E quando ci si sente soli ed inutili,

qualsiasi droga o qualsiasi modello

sostituisce il proprio,

che non ha il tempo e il luogo per nascere.

E quando ci si sente soli,

e la ricerca della visibilità cozza

contro non oltrepassabili muri,

ci si sente invisibili dentro,

ed allora si desidera essere invisibili anche fuori.

Riproduzione Riservata Gilberto Gamberini

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