
La focalizzazione di un nostro disturbo a livello esteriore, quasi mai coincide con la realtà di un nostro problema.Per esempio, ci potrebbe venire facile attribuire ad un naso storto la causa della nostra solitudine o della impossibilità di mantenere un legame affettivo.
Se in tal caso effettuiamo l’intervento chirurgico correttivo, abbiamo due possibilità, o l’intervento a livello psicologico ci determina una maggior sicurezza interiore che ci permette di affrontare gli altri in modo diverso, per cui otteniamo finalmente i risultati sperati, oppure malgrado l’intervento, la nostra vita non cambia.
Nel secondo caso cercherò altre cause che possano determinare il mio fallimento a livello emotivo, magari focalizzandolo su altre zone di me stessa.
In ogni caso, il problema è dentro di me, nella non accettazione di quello che sono, di quello che sono dentro, io posso corregere il mio “fuori” quando contemporaneamente miglioro il mio “dentro”
La bellezza e la valorizzazione di un quadro è nel suo insieme, di cornice e di contenuto.
In tal caso l’intervento chirurgico plastico ha altra funzione e altro significato, miglioro la mia “cornice” perché ho modificato anche la tela dipinta: il suo contenuto.

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gilberto gamberini









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