Questo sito contribuisce alla audience di

La Fede sconfigge la Depressione?

Se dentro di me trovo solo pioggia e tenebre, mi rivolgerò più in alto verso il sole per asciugarmi ed illuminarmi. Si, la fede può essere un buon modo per uscire dalla depressione perché l’uomo moderno che crede solo in se stesso e su quello che solo lui si sente in grado di costruire, quando sente vacillare questo suo credo, quando tutte le sue convinzioni gli crollano addosso si riempie della propria melanconia e della propria solitudine. L’uomo si riempie di quello che trova dentro di se....E se trova pioggia si riempirà di quella pioggia....La fede è un qualcosa di arcano e di dolce, sempre ad un passo più in là dell’afferrabile, spaventa a volte affidarsi a qualcosa e a qualcuno, che non vedi ad occhi aperti, ma che devi chiuderli per vederlo.....

La Fede sconfigge la Depressione?

Credere in Dio è un’ottima metodologia per eludere il rischio di cadere in depressione. Chi ha fede, infatti, pur vivendo in situazioni di pesante disagio sociale, riesce a controllare meglio i propri flussi emotivi, e la regola è valida soprattutto per le persone di colore. Ciò è quanto rivela un’indagine compiuta dai ricercatori della University of Chicago.
Lo studio ha preso in considerazione, oltre al livello di fede, anche alcuni parametri relazionali: ebbene, i neri risultavano molto più esposti al rischio di depressione, dal momento che per loro il rischio di emarginazione, di discriminazione ed esclusione era molto più elevato rispetto ai soggetti bianchi. Nonostante queste condizioni sfavorevoli, però, i neri risultavano avere un miglior controllo della propria emotività, e questo grazie alla fede.
Come si spiega? Jhon Cacioppo, responsabile dello studio, ipotizza che questo sia dovuto al fatto che credere nell’esistenza di una giustizia divina, riscatta questi soggetti discriminati e lenisce la loro frustrazione rendendo più remoto il rischio di cadere in depressione.
Fonte: Spiritual Search News

Se dentro di me trovo solo pioggia e tenebre,

mi rivolgerò più in alto verso il sole per asciugarmi ed illuminarmi.

Si, la fede può essere un buon modo per uscire dalla depressione perché l’uomo moderno che crede solo in se stesso e su quello che solo lui si sente in grado di costruire, quando sente vacillare questo suo credo, quando tutte le sue convinzioni gli crollano addosso si riempie della propria melanconia e della propria solitudine.

L’uomo si riempie di quello che trova dentro di se.

E se trova pioggia si riempirà di quella pioggia.

E quando la società moderna,

invece di ideali e sogni da cullare,

continuerà a riempirlo di oggetti,

che dovrebbero colmare quel vuoto?

Allora l’uomo si rivolgerà ad altri uomini per cercare conforto,

ma se quegli altri uomini,

continuano a credere solo in loro stessi,

si sentirà ancora più solo…

in un deserto nel quale specchiarsi.

E…. a volte, se un uomo cade,

gli altri uomini se ne dividono lo scalpo

La fede è un qualcosa di arcano e di dolce,

sempre ad un passo più in là dell’afferrabile,

spaventa a volte affidarsi a qualcosa e a qualcuno,

che non vedi ad occhi aperti,

ma che devi chiuderli per vederlo.

Ma, quando l’uomo non riesce a trovare tutte le risposte dentro di se,

e negli altri uomini intorno,

allora si affiderà all’invisibile,

al desiderio arcano di pace, di giustizia e di serenità,

in un anelito di ritorno

e di un nuovo luogo

di partenza

per la propria vita.

I tuoi desideri si proiettano nel cielo più alto,

nel tuo mai celato desiderio di volare, di nutrirti e di confonderti d’infinito,

in una comprensione totale dell’universo,

pur riconoscendo,

con umiltà,

che sei solo un uomo.

Un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore,

come ha detto Joseph Ratzinger,

ora Papa Benedetto XVI.

Un uomo, qualsiasi uomo,

ricerca

una carezza,

una comprensione:

come se ricercasse nel divino,

quello che più gli manca nell’umano.

Riproduzione Riservata Gilberto Gamberini

foto riprodotte a fini didattico esplicativi

Le categorie della guida