Questo sito contribuisce alla audience di

Il Piacere Inconscio: Il Segreto di Walter

Walter fumava 40 sigarette al giorno, e gli piaceva farlo. Walter però doveva smettere di fumare, poiché l’otorinolaringoiatra gli aveva diagnosticato dei polipi sulle corde vocali, che avrebbero potuto nel tempo degenerare in tumore. Aveva provato a calare la quantità delle sigarette, ma non c’era riuscito. Si era sottoposto ad un’ipnosi di tipo autoritario, per smettere in modo definitivo...La cosa aveva funzionato, o perlomeno così sembrava. Walter da tre mesi non fumava più, ma non si sentiva felice. Era teso ed irritabile, ma riusciva a controllarsi. Sperava che col tempo le cose si fossero sistemate. Era disposto ad aspettare. Ma un giorno si accorse di avere un problema.....A volte pensiamo di poterci imporre comunque qualcosa, senza considerare quello che sentiamo dentro...Può darsi che tante ottime ragioni non abbiano convinto il nostro profondo...La nostra salute è importante…ricordi quel messaggio alla televisione che dice…preferisco vivere…d’altra parte perché non cercare di conciliare il nostro desiderio di vita col nostro desiderio di piccoli piaceri quotidiani…a volte confondiamo la quantità con la qualità del piacere....Nelle vita sono le piccole gioie che contano…..Dottore, lei non può immaginare la felicità che ho avuto quando ho ripreso ad urinare. Non ricordo un piacere così grande in tutta la mia vita! E da quella volta ogni volta che urino mi sento terribilmente felice...Se voglio fumare, fumerò…quella sigaretta che mi piace…dopo il caffè del mattino…e poi io mi terrò la voglia fino all’ora di pranzo…e poi dopo mangiato…mi prenderò un’ora di vacanza, staccherò il telefono, metterò una musica cubana, mi stenderò sulla poltrona, appoggerò i piedi sul tavolino…e dopo essermela rigirata tra le mani, me la guarderò a lungo…e poi lentamente accenderò il fiammifero…e accenderò la mia sigaretta…e lascerò il fiammifero acceso, fin quando ne percepirò il calore sulle dita…e mi gusterò la mia sigaretta, come fosse un sigaro cubano...puoi renderti conto che è terribilmente bello tenersi dentro i propri segreti…Ora sei infinitamente orgoglioso di avere risolto tutto senza alcuna sofferenza....

Walter fumava 40 sigarette al giorno, e gli piaceva farlo. Walter però doveva smettere di fumare, poiché l’otorinolaringoiatra gli aveva diagnosticato dei polipi sulle corde vocali, che avrebbero potuto nel tempo degenerare in tumore. Aveva provato a calare la quantità delle sigarette, ma non c’era riuscito. Si era sottoposto ad un’ipnosi di tipo autoritario, per smettere in modo definitivo.

La cosa aveva funzionato, o perlomeno così sembrava. Walter da tre mesi non fumava più, ma non si sentiva felice. Era teso ed irritabile, ma riusciva a controllarsi. Sperava che col tempo le cose si fossero sistemate. Era disposto ad aspettare. Ma un giorno si accorse di avere un problema. Walter lavorava nelle ferrovie. Durante il turno di notte, aveva festeggiato, insieme ad altri, la partenza di un collega che andava in pensione.

Lui di quella notte non ricordava nulla. Ma i suoi colleghi gli riferirono delle cose che lui non capiva ma che lo preoccupavano. Gli dissero che, ad un certo punto della notte, lui aveva chiesto una sigaretta. Se l’era accesa tremando e se l’era fumata. Ma, non aveva neppure finito la prima, che subito se n’era fatta dare una seconda che aveva fumato con lo stesso accanimento.

E così aveva continuato per gran parte della notte. Stando ai colleghi, lui ne aveva fumate una trentina nel giro di un paio d’ore, accendendo sigarette in continuazione. Il suo accanimento era così forte che ad un certo punto decisero di rifiutargliele. Lui era andato su tutte le furie. Aveva imprecato, offeso, picchiato. Di tutto questo, non ricordava assolutamente nulla. Walter non era astemio.

In quella notte, aveva assunto del vino in quantità moderata. Quello che era successo non era mai accaduto prima d’allora. Cercava una spiegazione. Era molto preoccupato. Anch’io lo ero. Non era naturale quello che era successo. L’ipotesi più probabile era che l’ipnosi autoritaria, cui si era sottoposto, avesse creato un blocco dentro di lui –contro la sua volontà- che il suo inconscio non aveva accettato.

Walter appariva nervoso, preoccupato, sofferente. Gli chiesi se desiderava ancora fumare. A malincuore, mi rispose di sì. Gli dissi quello che pensavo della situazione che si era creata. Gli prospettai una soluzione che forse avrebbe posto fine a quel conflitto tra quello che doveva e quello che gli piaceva fare. Lui accettò con entusiasmo. La sua reazione confermò che eravamo sulla strada giusta.

Gli dissi, con aria di complicità, che quel cambiamento, che avevamo in mente, doveva festeggiarlo con una vacanza. Gli chiesi dove gli sarebbe piaciuto andare. Mi rispose che sarebbe volentieri tornato a Cuba.

Lo feci accomodare sul divano: “Bene… Walter. Credo che un viaggio vero ti farebbe bene. Un viaggio, a volte, può facilitare e significare l’inizio di un mutamento della nostra vita. Oggi, però, faremo un viaggio immaginario…un qualcosa di diverso, che sia nell’ordine naturale delle cose…

A volte pensiamo di poterci imporre comunque qualcosa, senza considerare quello che sentiamo dentro…Può darsi che tante ottime ragioni non abbiano convinto il nostro profondo…ed allora puoi fare un bel respiro profondo per raggiungerlo e per conoscerlo… Ed in questo viaggio, puoi avviare dei profondi cambiamenti…in sintonia con i tuoi desideri…La nostra salute è importante…ricordi quel messaggio alla televisione che dice…preferisco vivere…d’altra parte perché non cercare di conciliare il nostro desiderio di vita col nostro desiderio di piccoli piaceri quotidiani…

Non so se questo sarà possibile… lasceremo giudicare all’otorinolaringoiatra, nei successivi controlli che ti farà, la fattibilità di questo progetto…A volte confondiamo le cose…a volte confondiamo la quantità con la qualità del piacere…Io non credo che sia necessario se mi piace la pastasciutta mangiarne fino a scoppiare…credo che sia molto più piacevole cucinare la qualità migliore, prepararla con amore e poi servirla fumante in tavola, gustando boccone per boccone, assaporandola in bocca…

Nelle vita sono le piccole gioie che contano…C’era un signore che un giorno all’improvviso ebbe un blocco renale acuto. Non riusciva più ad urinare. Gli era stata già prospettata l’eventualità della dialisi. Fortunatamente dopo alcuni giorni il problema si risolse. Ricordo ancora quando mi disse << Dottore, lei non può immaginare la felicità che ho avuto quando ho ripreso ad urinare. Non ricordo un piacere così grande in tutta la mia vita! E da quella volta ogni volta che urino mi sento terribilmente felice.>> Bene. Walter. Io vorrei che tu ascoltassi la tua mente profonda…

Io credo che voglia dirti…io non mi faccio condizionare da nessuno…Se voglio fumare, fumerò…quella sigaretta che mi piace…dopo il caffè del mattino…e poi io mi terrò la voglia fino all’ora di pranzo…e poi dopo mangiato…mi prenderò un’ora di vacanza, staccherò il telefono, metterò una musica cubana, mi stenderò sulla poltrona, appoggerò i piedi sul tavolino…e dopo essermela rigirata tra le mani, me la guarderò a lungo…e poi lentamente accenderò il fiammifero…e accenderò la mia sigaretta…e lascerò il fiammifero acceso, fin quando ne percepirò il calore sulle dita…e mi gusterò la mia sigaretta, come fosse un sigaro cubano…

con uno splendido sorriso sulle labbra…alla faccia di chi ha voluto intromettersi nella mia vita per dirmi quello che devo o che non devo fare…perché io so cosa fare, io so come fare…Se lo avessi saputo prima, avrei fatto così da molto tempo…E quando tornerò dall’otorinolaringoiatra e mi troverà migliorato…Io sorriderò ancora…perché ho il mio segreto…

Nessuno saprà di questa piacevole vacanza…che io mi prenderò per due volte o forse per tre volte al giorno…

Magari, alla sera dopo cena…ma solo, se ne avrò veramente una gran voglia…Molto bene…Ora potrai fare 3 respiri profondi…e ad ogni respiro ti godrai piacevolmente questa nuova consapevolezza…Ora puoi contare, numero 1, 2, 3…e puoi renderti conto che è terribilmente bello tenersi dentro i propri segreti…Ora sei infinitamente orgoglioso di avere risolto tutto senza alcuna sofferenza…Ora non vedi l’ora di affrontare tutti e di ridere alle loro spalle…”

Sono passati dieci anni da allora e Walter continua a fumare tre sigarette al giorno. L’otorinolaringoiatra non ha ritenuto di fare alcun intervento chirurgico, in quanto non vi è stato peggioramento della malattia e Walter continua ad avere il suo piacevole segreto.

fonte Gruppo Giunti Firenze maggio 2002 dal libro Ipnosi: dilatare la mente per conoscere e trasformare la realtà Autore Gilberto Gamberini

foto riprodotte a fini didattico esplicativi

Le categorie della guida