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25 Aprile In memoria del partigiano Guido Guernelli

Al CRAL venne dato il nome del partigiano Guido Guernelli, ap- appartenente alla Brigata 7° GAP, caduto nella gloriosa battaglia di Porta Lame”....Ho citato la resistenza e l’eroico nonno, perché, in quella particolare famiglia, di mio cugino Ivan, il ricordo di quel nonno fu un fatto sempre presente, ispiratore di principi universali e familiari, di dignità e di tolleranza e di amore per gli altri, che, poteva spingere anche a estremi sacrifici.

….Ho citato la resistenza e l’eroico nonno,

perché, in quella particolare famiglia, di mio cugino Ivan,

il ricordo di quel nonno fu un fatto sempre presente,

ispiratore di principi universali e familiari,

di dignità, di tolleranza, di libertà,

e di amore per gli altri,

che, poteva spingere anche a estremi sacrifici.

Non si citava molto,

il nome di Dio,

in quella famiglia “mangiapreti”

ma, io credo

che la presenza di Dio,

fosse più presente lì,

che, in molti altri luoghi,

perché lo era nei gesti quotidiani

e nei comportamenti,

nel loro spirito di sacrificio,

nella loro grande chiarezza e serenità interiore…..

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

Come sono nati i tanti Circoli

Arci di Bologna? Come si è realizzato

e continua ad operare

nella nostra comunità un tessuto

associativo così ricco di attività

culturali, ricreative e di solidarietà?

…..

Cominciamo, non a caso, con il

Circolo Arci Guernelli.

Nel 1988 il Circolo Guernelli ha

pubblicato un volume che ricostruisce

la propria storia. Si

tratta di vicende che si intrecciano

strettamente con la vita

degli abitanti della zona attorno

a Via Vezza, nel quartiere di

San Donato, dopo le nuove costruzioni

avvenute negli

anni ’30.

Citiamo dalla pubblicazione del

Circolo:

“ Le abitazioni di quell’agglomerato

erano considerate di edilizia

popolarissima: i palazzi, alti

7 piani avevano alcuni appartamenti

di misura minima e altri

di media misura, comunque

tutti avevano un’insufficiente capienza

anche perché le famiglie

erano quasi tutte numerose.

Gli appartamenti erano collegapartenente

ti tra di loro da un ballatoio che

andava da un capo all’altro del

piano. Tra i palazzi vi era una

costruzione più bassa che fungeva

da portineria.

Si dice che tali costruzioni avessero

una funzione ben precisa,

e cioè quella di contenere gente

antifascista, onesti operai e lavoratori

di sinistra da tenere

sotto controllo, ma anche elementi

malfamati che viveva di

espedienti, con lo scopo di far

credere al bel mondo borghese

che in quei palazzi vi abitasse la

“teppaglia”.

(Teppaglia) che, quando si trattò

di andare a difendere la patria

per riscattarla da tutti i mali

che le aveva prodotto il fascismo,

non ebbe tentennamenti e

molti furono i giovani che da

quei palazzi partirono per raggiungere

le basi partigiane”.

A liberazione avvenuta si ricominciò

a vivere e non vennero

dimenticate le istanze di partecipazione,

di impegno diretto per

la costruzione di un domani migliore.

…..

Al CRAL venne dato il nome del

partigiano Guido Guernelli, ap-

appartenente alla Brigata 7° GAP,

caduto nella gloriosa battaglia

di Porta Lame”.

I primi locali del Circolo Guernelli

furono ricavati nella portineria

che era servita, durante il fascismo,

a controllare gli orari e gli

spostamenti degli inquilini.

….

Presidente del Circolo Guernelli

fu a lungo (dal 1959 e fino alla

morte nel 1992) Gino Milli.

Gino Milli, partigiano, era vigile

urbano del Comune di Bologna,

con una mansione speciale: accompagnatore

e addetto alla sicurezza

del Sindaco di Bologna,

Giuseppe Dozza.

La personalità di Milli, instancabile

promotore e coordinatore,

caratterizzò il dinamismo del Circolo

Guernelli, realizzando assieme

a tante iniziative culturali,

ricreative e sportive (fra cui la

costruzione della palestra), interventi

di volontariato per il recupero

e la salvaguardia delle aree

verdi. Non venne mai dimenticato

l’impegno sociale e politico,

con la lotta contro la disgregazione

sociale anche realizzando

corsi di avviamento al lavoro per

elettricisti e fontanieri.

È una operosità che continua

tutt’ora…..

Le finalità del

Circolo sono: “lotta all’esclusione

sociale, promozione dell’educazione

alla solidarietà, attività culturali

e sportive ..”

Attualmente il Circolo svolge attività

di calcio, basket, podismo,

ginnastica anziani, ginnastica artistica,

ginnastica adulti, corso

di ballo, biliardo, pesca, scacchi,

giochi di simulazione, corso di

pittura, pallavolo, karate.

fonte L’Onda Arci Bologna News

Eugenio Ramponi

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