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Handicap: Non solo parole

Sono 60-70 mila gli italiani para o tetraplegici, immobilizzati in carrozzina. Con la vita stravolta nel 65% da un fulmine a ciel sereno: incidenti d'auto, moto o sportivi...“ l’handicap è come il Sud, tutti ne parlano, ma nulla o troppo poco cambia… Siamo come una vetrina….che si addobba nei giorni di festa… ma poi le feste finiscono… E sono più i giorni di pioggia rispetto a quelli di sole…”

da univadis

fontr Milano, 9 mag. (Adnkronos Salute) - Sono 60-70 mila gli italiani para o tetraplegici, immobilizzati in carrozzina. Pazienti in media 25enni che crescono al ritmo di 1.200-1.300 l’anno. E che troppo spesso vengono illusi da false promesse da parte di chi ‘’strumentalizza il loro sogno di guarire e contrabbanda la speranza per un pugno di denari”. A lanciare l’allarme sono gli esperti della Federazione associazioni italiane paratetraplegici (Faip), che per promuovere un’informazione piu’ corretta e una ricerca seria e obiettiva ha lanciato oggi a Milano il Comitato tecnico scientifico (Cts) per la ricerca sulle lesioni al midollo spinale. ”Non possiamo piu’ permetterci di avere una fiducia ‘a fondo perduto’ verso i professionisti della lesione midollare - ha spiegato in conferenza stampa il presidente della Faip, Raffaele Goretti - Dobbiamo invece sforzarci di chiedere una fiduca a tempo, documentata da risultati scientifici davvero concreti”.

Il primo obiettivo del Cts e’ quindi quello di proteggere i malati dalle false speranze. Ma anche di stabilire un’alleanza con le altre associazioni e un dialogo con ministero della Salute e Regioni. ”Nel nostro Paese il problema viene sottovalutato”, ha avvertito il professor Alfredo Gorio, farmacologo dell’universita’ degli Studi-ospedale San Paolo del capoluogo lombardo e specialista in materia. Ma ”queste lesioni rappresentano una tragica calamita’ - ha detto - con costi medici e sociali almeno 10 volte superiori a quelli legati ai tumori”. Basti pensare che l’80% dei pazienti ha tra i 10 e i 40 anni. Con la vita stravolta nel 65% da un fulmine a ciel sereno: incidenti d’auto, moto o sportivi.

”In Italia - ha aggiunto Goretti - compaiono di tanto in tanto personaggi che pensano di risolvere i nostri problemi, promettendo guarigioni. Ma l’ansia di guardare il futuro ci fa dimenticare che ancora oggi c’e’ gente che muore per le complicanze legate a queste lesioni. Ai malati servono quindi risposte per vivere dignitosamente il presente in strutture adeguate” come le Unita’ spinali unipolari. Ad oggi non piu’ di 10 in tutta la penisola, distribuite ‘a macchia di leopardo’ e con un vuoto al Sud: ”L’unico centro del Meridione si trova a Cagliari”.

C’e’ poi il problema della ricerca, ”con fondi statali non commisurati all’entita’ dell’emergenza”, ha ripreso Gorio. Che insieme al professor Giorgio Racagni, direttore del Centro di Neurofarmacologia dell’universita’ degli Studi di Milano, ha riassunto le ultime novita’ in terapia: ”L’eritropoietina, che si e’ dimostrata in grado di ridurre l’evoluzione del danno ischemico; nuovi farmaci pronti a entrare in clinica e la speranza delle cellule staminali, per rimpiazzare i tessuti lesionati”. Su tutti questi fronti si impegnera’ il Cts, oltre che ”per formare e aggiornare personale esperto, per definire sinergie con atenei, enti e ospedali e definire protocolli di trattamento uniformi in tutto lo Stivale”. Ma lo sforzo deve essere anche quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, ha concluso Alessio La Rocca, presidente del comitato ‘Tuttinpiedi’, che ha proposto di ”istituire una Giornata nazionale anche per le persone con lesioni spinali”. (Opa/Adnkronos Salute)

Riferisce un paraplegico in carrozzina

“ l’handicap è come il Sud, tutti ne parlano, ma nulla o troppo poco cambia…

Siamo come una vetrina….che si addobba nei giorni di festa…

ma poi le feste finiscono…

E sono più i giorni di pioggia rispetto a quelli di sole…”

Maggior presenza, maggior visibilità, maggior vivibilità….e non solo parole…

Gilberto Gamberini

““Perché porta quel bastone?” di Milton H Erickson

Erickson utilizzava un bastone

come se fosse una bacchetta durante le sue conferenze.

Alla fine, uno del pubblico, pensando che fosse un eccentrico,

gli chiese perché usasse un bastone.

Milton H Erickson disse

“porto con me il bastone perché zoppico…va anche bene come bacchetta”

E si rese conto che molti altri del pubblico non avevano notato che lui zoppicava.

“Sono entrato in molte case e i bambini mi dicevano subito

“che cos’hai nella gamba?” Perché lo notano.

La mente di un bambino è molto aperta,

mentre gli adulti tendono a limitarsi.

Qualsiasi prestigiatore vi dice

“non fate venire i bambini troppo vicino o scopriranno il trucco”

La mente degli adulti è chiusa

Credono di osservare ogni cosa, ed invece non stanno osservando.

Hanno un modo abitudinario di guardare le cose.”

Foto riprodotte ai soli fini didattici ed esplicativi e non commerciali

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