Questo sito contribuisce alla audience di

A ZvornikHoLasciatoilMioCuore RuoloPsicodrammaRistrutturazione I

Il luogo della piece e' un alberghetto nei pressi di Zvornik - Bosnia al confine con la Serbia, sulle sponde della Drina, il grande fiume. In poche decine di pagine Sidran prende in esame gesti, movimenti, parole, di persone (l'albergatore, il cameriere, il camionista, la puttana, il musicista) che da normali comparse quotidiane, si trasformano in nazionalisti e carnefici...Si….il ruolo trasforma l’uomo, anzi a volte il ruolo fa dimenticare l’uomo facendolo divenire una entità senza volto e senza anima....vi è il rovescio della medaglia. Il calarsi in un ruolo, diverso dal proprio, può divenire Psicoterapia...Come nello Psicodramma di Romero...Milton Erickson...anche se non sempre li codificò...proteso nel fare piuttosto che nel codificare, intuendo un pericolo nel codificare ogni cosa, perché la codificazione ingessa l’evoluzione delle cose, la fa diventare rigide e le rinchiude in una cornice, attraverso la quale non si possono più esprimere....

A Zvornik .ho lasciato il mio cuore. Il Ruolo Psicodramma di Romero Ristrutturazione
A Zvornik ho lasciato il mio cuore Dramma in tre Atti - di Abdulah Sidran Introduzione di Moni Ovaia Edizioni SARAJ 124 pagine prezzo 8,90 euro

Associazione Culturale Saraj

13 maggio 2005

ABDULAH SIDRAN e’ nato a Sarajevo nel 1944. Poeta, prosatore, drammaturgo,
sceneggiatore, e’ personalita’ centrale della letteratura e della poesia
contemporanea. La sua opera e la sua figura hanno raggiunto notorieta’
mondiale durante l’assedio di Sarajevo (1992-1995). …Abdullah Sidran sceggiatore ed Emir Kusturica regista, hanno firmato negli anni Ottanta il grande cinema jugoslavo …….A Zvornik ho lasciato il mio cuore e’ la prima opera teatrale di Sidran…………………….
Il luogo della piece e’ un alberghetto nei pressi di Zvornik - Bosnia al
confine con la Serbia, sulle sponde della Drina, il grande fiume.
In poche decine di pagine Sidran prende in esame gesti, movimenti, parole,
di persone (l’albergatore, il cameriere, il camionista, la puttana, il
musicista) che da normali comparse quotidiane, si trasformano in
nazionalisti e carnefici

Associazione Culturale Saraj - Edizioni Saraj v.FratelliRosselli 25/6  20139 Mi Tel e fax 02 29533093

da peacelink fonte mailto:info@saraj.org>info@saraj.org
http://www.saraj.org

Si….il ruolo trasforma l’uomo, anzi a volte il ruolo fa dimenticare l’uomo facendolo divenire una entità senza volto e senza anima.

Nel ruolo che assume diviene un esecutore di idee e di concetti,

e se le idee sono malvagie, diviene malvagio lui stesso.

E’ il dramma  dell’uomo che diviene tragedia della umanità.

 

Fortunatamente come ogni aspetto della vita, vi è il rovescio della medaglia.

Il calarsi in un ruolo, diverso dal proprio

può divenire Psicoterapia,

per comprendere al meglio la propria realtà e quella degli altri.

 

Come  nello Psicodramma di Romero.

 

Intuizioni e applicazioni della terapia dei  ruoli

li ebbe anche la multiforme personalità di Milton Erickson,

che fu un precursore di innumerevoli  aspetti della psicoterapia moderna,

anche se non sempre li codificò,

perché questa non fu la sua preoccupazione,

proteso nel fare piuttosto che nel codificare,

intuendo un pericolo nel codificare ogni cosa,

perché la codificazione ingessa

l’evoluzione  delle  cose, la fa diventare rigide

e le rinchiude in una cornice,

attraverso la quale  non si possono più esprimere.

 

Ricordiamo che se si deve a Bateson,

del centro di  Palo Alto in California,

e alle sue ricerche sulla comunicazione

la codificazione del Doppio legame terapeutico,

è anche vero che la sua invenzione la si deve a Milton H. Erickson.

Bateson mandò due suoi collaboratori – Jay Haley e Richard Weakland – da Erickson. Jay Haley rimase affascinato da questo ipnoterapista e scrisse “Terapie non comuni” che consacrò Erickson come un maestro di terapia strategica. …….

 

Continua…..

 

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

 

Foto riprodotte per motivi didattici ed esplicativi e non commerciali.

 

 

Le categorie della guida