Questo sito contribuisce alla audience di

La madre vera è quella che ti ama, e che soffre per te

Mi ha abbandonata una seconda volta"...che la mia esperienza serva a tanti altri ragazzi adottati e li dissuada dallo scavare nel loro passato”…..A volte sono storie a lieto fine, destini che si ricongiungono. Genitori naturali che si aggiungono agli addottivi. Altre volte destini che si sfiorano, senza mai incontrarsi, storie che non si completano, storie sospese. Altre volte, come nel caso di Maria, l’incontro freddo con la madre naturale, diviene motivo per amare ancora di più la madre adottiva, che l’ha cresciuta ed amata....Resta, però, lo stupore per il lavoro che la madre naturale esercitava. Come potrà comprendere ed aiutare il disagio e il dolore degli altri, se non è riuscita neppure a lenire e ad avvicinarsi al dolore della propria figlia? La madre vera è quella che ti ama, e che soffre per te....

La madre vera è quella che ti ama, e che soffre per te

 

Da TGCOM
 
Va a un colloquio, ritrova la madre
Padova:era stata abbandonata da piccola
 
….. La ragazza stava sostenendo un test attitudinale, quando si è accorta che la psicologa che l’intervistava sapeva troppo di lei e della sua vita: alla richiesta di chiarimento, la donna ha rivelato di essere sua mamma.…..
Poi, qualche mese fa, la studentessa decide di richiedere un colloquio di assunzione presso l’azienda locale. La commissaria che la sottopone ai primi questionari trasalisce quando registra data e luogo di nascita e comincia a farle altre domande attinenti alle poche cose della sua vita che la madre naturale ricordava. Alla logica richiesta di chiarimento della ragazza su come facesse a saperne tanto a proposito della sua vita, l’incredibile, raggelante risposta “perchè sono tua madre”……

Madre ritrovata per caso….

 
Mi ha abbandonata una seconda volta“. Così Maria, 26 anni, ha raccontato l’incontro causale con quella che ha scoperto essere la sua madre naturale durante un colloquio di lavoro a Padova. “La mia esperienza è stata drammatica - ha detto - non avrei mai pensato di soffrire così tanto vedendo l’indifferenza della persona che mille volte avevo immaginato di abbracciare. Non voglio rivederla mai più”.

….. “La mamma che mi ha cresciuto per 26 anni - ha spiegato Maria - ha sofferto moltissimo quando ha saputo che avevo incontrato la mia vera madre. Pensava che mi sarei staccata da lei. Papà invece è stato bravissimo perché ha cercato di allentare la tensione con qualche battuta. Alla fine sono bastate molte coccole per far capire che per me loro sono stati e sempre saranno i miei unici genitori. Li amo fino in fondo come loro amano me. ….. la giovane padovana adottata aveva dichiarato “Mi sento finalmente serena. Ho deciso di parlare di questa cosa pubblicamente perché spero che la mia esperienza serva a tanti altri ragazzi adottati e li dissuada dallo scavare nel loro passato”…..

 

Il cammino

di chi viene allevato da genitori addottivi  e ricerca i propri genitori naturali,

è comune per tutti i figli.

 

E’ un impulso che devi seguire  al quale non puoi ribellarti.

 

A volte sono storie a  lieto fine, destini che si ricongiungono.

Genitori naturali che si aggiungono agli addottivi.

 

Altre volte destini che si sfiorano,

senza mai incontrarsi,

storie che non si completano,

storie sospese.

 

Altre volte, come nel caso di Maria,

l’incontro freddo con la madre naturale,

diviene motivo per amare ancora di più la madre adottiva,

che l’ha cresciuta ed amata.

 

Vi è risentimento in Maria verso la madre naturale

che non ha detto

e che non ha fatto quello che Maria si aspettava.

 

Non sta  a noi giudicare quella madre.

Solo Maria, eventualmente,  come figlia lo può fare.

 

Resta, però, lo stupore per il lavoro che la madre naturale esercitava.

Come potrà comprendere ed aiutare  il disagio e il dolore degli altri,

se non è riuscita neppure a lenire e ad avvicinarsi al dolore della propria figlia?

 

La madre vera è quella che ti ama, e che soffre per te
 

 

Gilberto Gamberini riproduzione riservata

 

foto riprodotte a fini didattico educativi

 

 

Le categorie della guida