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Cefalea ed Emicrania. Troppa energia nella testa Effetto placebo

Spesso è un iperaccumulo di energia a livello della testa .. un iperlavoro cerebrale, una testa che non riposa mai, un lavorio senza sosta. ...

fonte DICA33

L’agopuntura è un trattamento utile e poco costoso per i pazienti che soffrono di mal di testa cronico o emicrania cronica. O almeno questo era quello che aveva concluso un recente studio statunitense pubblicato sul British Medical Journal. A mettere in dubbio questo risultato un nuovo studio, questa volta tedesco, pubblicato su JAMA. L’agopuntura ,infatti, funzionerebbe più del placebo ma tanto quanto una “finta” agopuntura. Come a dire che un effetto placebo avrebbe, comunque, un ruolo determinante nella sua efficacia insieme a un effetto fisiologico non specifico, per ora non meglio identificato. Ma come si è svolto lo studio?

Lo studio
Una premessa importante riguarda l’emicrania. Si tratta di un fenomeno piuttosto diffuso, dicono i ricercatori, colpirebbe il 6-7% della popolazione maschile e il 15-18% di quella femminile, ma rimane poco controllabile a livello farmacologico, se non in modo parziale. Ecco perché l’agopuntura è un’alternativa da tempo considerata, sebbene la sua efficacia non sia del tutto dimostrata. Anzi in alcuni stati, come la Germania da cui lo studio in questione arriva, le compagnie assicurative rimborsano i medici che offrono questo tipo di trattamento alternativo. E dal dicembre del 2004 sono oltre due milioni i pazienti trattati con l’agopuntura, un terzo dei quali proprio per fenomeni emicranici. Lo studio di JAMA ha esaminato se l’agopuntura sia in grado di ridurre la frequenza emicranica, messa a confronto con un’agopuntura simulata o con nessun trattamento. Sono stati esaminati 302 pazienti, l’88% donne, con un’età media di 43 anni e affetti da mal di testa emicranico. L’agopuntura, quella vera e quella finta, sono state somministrate da medici specializzati, con 12 sessioni per paziente nel corso di 8 settimane. I pazienti hanno compilato, inoltre, un diario del mal di testa da quattro settimane prima fino a dodici dopo l’inizio del studio. I ricercatori hanno poi cercato di valutare i giorni di moderata o severa intensità dell’emicrania. E’ stato così possibile riscontrare una riduzione dell’emicrania, ma sia nell’agopuntura vera sia in quella simulata, con un significativo miglioramento rispetto ai pazienti non trattati. Come è possibile? Due le ipotesi dei ricercatori. Da una parte un effetto fisiologico, sebbene non specifico. Non è da escludere cioè che gli aghi, anche se estremamente superficiali, alterino la circolazione e la funzione immunitaria, inducendo risposte neurofisiologiche e neurochimiche. D’altro canto non è da escludere un potente effetto placebo. Può essere sufficiente, così, evocare una struttura concettuale esotica, enfatizzare il concetto di “individuo come un tutto” o ricorrere al rituale degli aghi, per ottenere i risultati sperati.

Marco Malagutti

Fonte
Melchart D et al. Acupuncture for Patients With Migraine: A Randomized Controlled Trial. JAMA. 2005;293:2118-2125.

In ogni intervento medico esiste un effetto placebo, a volte è la sola presenza del medico, quando incute fiducia e serenità a costituire di per se terapia.

La prestigiosa rivista Jama evidenzia un effetto placebo importante della agopuntura, che nulla toglie alla efficacia di questa antica terapia, sopravvissuta nei tempi moderni, che è anche l’unica terapia dolce riconosciuta dalla OMS.

L’effetto placebo è presente in molte situazioni.

Una paziente raccontava

avevo un fortissimo mal di testa, ho preparato la pastiglia e l’ho sciolta in un bicchiere d’acqua, stavo per bere…poi ha squillato il telefono…un’amica mi ha raccontato di un amico comune a cui hanno diagnosticato una gravissima malattia…Ne sono rimasta sconvolta…Sono andata ugualmente al lavoro…per tutto il giorno non ho avuto mal di testa…alla sera quando sono tornata a casa ho visto che il bicchiere in cui era sciolto il farmaco era ancora pieno sul tavolo….non avevo preso nulla eppure il mal di testa mi era passato…Che strana cosa…Come se un dolore avesse scacciato l’altro…”

Già.. un dolore che scaccia un altro dolore, un dolore psichico che scaccia un dolore fisico.

Come se la componente psichica del dolore fosse predominante, rispetto a quella fisica nella percezione, nella valutazione e nella elaborazione del dolore.

In tale direzione, comunque, varrebbe la pena di considerare la psicoterapia come una possibile soluzione.

La terapia della Emicrania, essendo complessa e difficile, non dovrebbe escludere alcun tipo di intervento.

Molte volte l’emicrania rappresenta una localizzazione somatica di un problema psichico e di gestione della propria vita, in tal caso è indicato un supporto psicoterapico.

Quasi sempre ha una genesi multifattoriale, cioè dipende da più cause che si sommano tra di loro, fisiche e psichiche, per esempio fibromialgie, nevralgie, esiti di herpes zoster misconosciuti, artrosi cervicale, errori di postura, scoliosi, esiti di Distorsione del rachide Cervicale, come nel frequente Colpo di Frusta. Spesso in relazione a fattori atmosferici ed ambientali, chimici, tossici, stagionali, climatici (troppo caldo o troppo freddo, vento, umidità e quant’altro). Spesso è un iperaccumulo di energia a livello della testa intesa come accumulo di pensieri, un iperlavoro cerebrale, una testa che non riposa mai, un lavorio senza sosta.

L’emicrania spesso non è nera nè bianca, ma un insieme di sfumature diverse… problemi diversi che si fondono tra di loro.

La psicoterapia può districarci da questa ragnatela….

Gilberto Gamberini


Foto Arcimboldo riprodotte a fini didattici ed esplicativi e non commerciali

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