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TV Solitudine e Suggestione. Decalogo dei Bambini davanti allaTV

alle ore di visione della tv si aggiunge spesso il tempo dedicato ai videogame....Non considerare la tv come un mezzo 'per far star buono il bambino'...il tempo dedicato alla televisione deve essere limitato (come tutte le attivita' di tipo sedentario) e intervallato dal gioco, dalla lettura, dallo sport, dal dialogo...Condividere la visione ...induce all'aumento dei desideri, al consumismo, all'imitazione di modelli di comportamento superficiali o del tutto irreali....La tv può essere un mezzo di suggestione, al pari della ipnosi, perché coinvolgente i tre sensi principali: visivo, auditivo e percettivo sensoriale, tenendo presente che a livello inconscio , l’impatto subliminale è circa 10 volte quello che coscientemente riteniamo di avere recepito. In realtà, è un singolo film che noi vediamo, ma sono 10 i film che noi elaboriamo. E’ una invasione interiore, a tutti i livelli, che attraverso l’immagine prevalente si decodifica in suoni e percezioni sensoriali. Tale invasione avviene in modo acritico, con gli strumenti mentali e relazionali che uno possiede in quel momento....Davanti alla tv, si consumano spesso solitudini diverse, in momenti diversi, ognuna per loro conto, ognuna che alimenta fantasie irreali e non stimolanti la realtà per renderla più fantasiosa. La solitudine del bambino, quella del padre, e quella della madre. Ognuna davanti al proprio schermo...La tv, usata senza seguire le istruzioni per l’uso, diviene una presenza oscura, un genitore più importante dei genitori stessi che condiziona scelte e stili di vita, aggressività e non dialogo, onnipotenza ed egoismo, allo stato puro, senza limiti e confini. Ma non era questo che intendeva Milton Erickson, quando invitava a superare i propri limiti e confini. Esistono manipolazioni buone e manipolazioni cattive….La tv di per se non è una manipolazione cattiva, ma lo può divenire, quando diviene sostitutiva di un qualcosa che solo l’interazione umana può dare. Senza dimenticare che è reale anche quello che noi non vediamo, mentre può essere profondamente irreale e manipolante il suo opposto. L’immagine non deve divenire prevalente e veicolante il suono e la percezione, ma parte di un tutto, di cui l’uomo è parte fondamentale, e dalla quale trae stimoli, si confronta e si accresce.....

TV:  Solitudine e Suggestione. Decalogo dei Bambini davanti alla tv

Da univadis

Fonte Milano, 27 mag. (Adnkronos Salute) …….. all’apertura dei lavori dei seminari su ‘Tv e minori: medici e psicologi a confronto’, ieri all’ospedale pediatrico Bambino Gesu’ di Roma. ….

Ma ecco i consigli ….. descritti sul Portale sanitario pediatrico www.ospedalebambinogesu.it:

1. Ricordare che alle ore di visione della tv si aggiunge spesso il tempo dedicato ai videogame.

2. Scoraggiare l’abitudine di addormentarsi davanti alla tv, in camera o sul divano, favorendo la lettura serale di un libro o, ancor meglio, un momento di dialogo.

3. Non consentire al bambino di utilizzare la televisione come ’sottofondo’ per lo studio e l’esecuzione dei compiti: puo’ ostacolare la concentrazione.

4. Non considerare la tv come un mezzo ‘per far star buono il bambino’.

5. Tenere presente che il tempo dedicato alla televisione deve essere limitato (come tutte le attivita’ di tipo sedentario) e intervallato dal gioco, dalla lettura, dallo sport, dal dialogo.

6. Condividere, quando possibile, la visione di spettacoli di intrattenimento, di informazione, di film che, anche se adatti ai bambini, spesso possono avere bisogno di spiegazioni, rassicurazioni, valutazione.

7. Considerare che la ripetitivita’ di pubblicita’ e trasmissioni di intrattenimento induce all’aumento dei desideri, al consumismo, all’imitazione di modelli di comportamento superficiali o del tutto irreali.

8. Scegliere trasmissioni di qualita’, che proteggano il bambino da informazioni dannose per il suo sviluppo.

9. Tenere presente che, pur essendo il mezzo televisivo un utile strumento per l’apprendimento, un suo uso esclusivo rischia di non favorire lo sviluppo della concentrazione e delle capacita’ critiche. (Red-Mal/Adnkronos Salute)

Criminalizzare un mezzo di comunicazione come la tv  sarebbe errato, ma un uso accorto del prodotto, deve essere delineato.

Le istruzioni per l’uso non si riferiscono solo ai prodotti che l’uomo crea, ma anche all’uomo stesso, che può usare la sua mente, allargando le sue potenzialità e superando i propri limiti, in un rapporto ideale di armonia con gli altri esseri umani ed animali e con la natura.

Un “prodotto buono” come il cervello umano può degenerare se un elemento del suo operare diviene prevalente sugli altri.

L’essere umano è un delicato equilibrio di ragione, emozione e spiritualità.

Ed ogni elemento deve essere alimentato, altrimenti si inaridisce.

La musica può essere un elemento di sottofondo ambientale per stimolare la concentrazione interiore, a volte anche l’immagine può esserlo, perché anche l’immagine, come il suono e la percezione può stimolare direttamente l’inconscio.

Il problema è stabilire quale immagine e quale suono o quale percezione, sia migliore.

La tv può essere un mezzo di suggestione, al pari della ipnosi, perché coinvolgente i tre sensi principali: visivo, auditivo e percettivo sensoriale, tenendo presente che a livello inconscio , l’impatto subliminale è circa 10 volte quello che coscientemente riteniamo di avere recepito.

In realtà, è un singolo film che noi vediamo, ma sono 10  i film che noi elaboriamo.

E’ una invasione interiore, a tutti i livelli, che attraverso l’immagine prevalente si decodifica in suoni e percezioni sensoriali.

Tale invasione avviene in modo acritico, con gli strumenti mentali e relazionali che uno possiede in quel momento.

Ecco perché è importante che la tv divenga uno strumento di condivisone, per chiarire al momento dell’impatto, quello che realmente avviene, affinchè la tv divenga un mezzo per stimolare le coscienze e non per intorpidirle o condizionarle.

La prima e necessaria condivisione deve avvenire allo interno della famiglia, nella quale i punti di vista sulle cose che il prodotto tv confeziona, possano essere confrontate da diversi punti di vista e divengano motivo di dialogo e di apertura mentale e non di chiusura.

Davanti alla tv, si consumano spesso solitudini diverse, in momenti diversi, ognuna per loro conto, ognuna che alimenta fantasie irreali e non stimolanti la realtà per renderla più fantasiosa.

La solitudine del bambino, quella del padre, e quella della madre.

Ognuna davanti al proprio schermo, ognuna non dialogante, ognuna ipnotica, che li allontana dal dialogo, e che lo sostituisce, come momento di accrescimento e li allontana dalla realtà.

La tv, usata senza seguire le istruzioni per l’uso, diviene una presenza oscura, un genitore più importante dei genitori stessi che condiziona scelte e stili di vita, aggressività e non dialogo, onnipotenza ed egoismo, allo stato puro, senza limiti e confini.

Ma non era questo che intendeva Milton Erickson, quando invitava a superare i propri limiti e confini.

Esistono manipolazioni buone e manipolazioni cattive….

La tv di per se non è una manipolazione cattiva, ma lo può divenire, quando diviene sostitutiva di un qualcosa che solo l’interazione umana può dare.

Senza dimenticare che è reale anche quello che noi non vediamo, mentre può essere profondamente irreale e manipolante il suo opposto.

L’immagine non deve divenire prevalente e veicolante il suono e la percezione, ma parte di un tutto, di cui l’uomo è parte fondamentale, e dalla quale trae stimoli, si confronta e si accresce.

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