
L’inconscio è tutto ciò che non è cosciente,
è il luogo dove vengono elaborate le emozioni.
Gran parte del nostro funzionamento sia psichico sia fisico, è determinato dall’inconscio, vale a dire, avviene ad un livello di naturale concatenazione di eventi che funziona benissimo senza l’intervento della nostra parte cosciente.
L’inconscio possiede molti più dati della parte razionale: coscientemente possiamo registrare circa cinque immagini il secondo, mentre la parte emotiva a livello subliminale ne fotografa almeno 10 volte tanto.
Lo stesso avviene a livello delle sensazioni e dei suoni.
La parte razionale elabora i suoi dati in maniera logica, seguendo le sue esperienze e i concetti che ha delle cose; la parte inconscia invece elabora ed immagazzina i dati in modo analogico, seguendo un’assonanza di immagini, suoni e sensazioni che si mischiano tra loro.
Analizzare una nostra emozione razionalmente, significa trascurare la maggior parte dei dati che ci hanno portato ad avere quell’emozione ed arrivare ad una conclusione logica che magari suona molto bene, ma che in realtà non ha niente a che fare con le cause dell’emozione provata.
Tale scelta erronea può essere la causa di un problema.
Possiamo parlare direttamente con l’inconscio adoperando gli stessi canali di comunicazione che l’inconscio usa.
L’inconscio percepisce e costruisce la realtà che ci circonda a modo suo, attraverso gli organi di senso.
Ci sono parole, suoni, immagini, sensazioni, che agiscono ed interagiscono direttamente con l’inconscio.
Sono quelle che evocano una qualche cosa dentro di noi, perché ci coinvolgono: ad esempio la poesia, la musica, un film, un romanzo, un’emozione.
fonte Gruppo Giunti Firenze maggio 2002 su licenza Demetra dal libro Ipnosi: Dilatare la mente per conoscere e trasformare la realtà
Autore Gilberto Gamberini

gilberto gamberini








