
Watts passa a spiegare cosa si intende
per Tao (il flusso della natura),
Wu- Wey (non forzare le cose)
e Te (il potere che viene da ciò)
Attingendo alle antiche fonti di Lao-tzu, Chuang-tzu, il libro Kuan-tzu e l’I King …..
Noi stessi e la natura, siamo un unico e stesso processo che è il Tao…..
Il tao è un processo della natura… la natura e ciò che è così di per sé….
Il tao è il corso della corrente, è il lasciarsi andare… è la via dell’acqua che scorre.
Il tao è lo scorrevole corso della natura e dell’universo.
Lo scorrere del respiro, il canto del gallo in lontananza, la luce sul pavimento, il sussurro del vento, la quiete… e questo l’aspetto yin della vita taoista,
che perciò non esclude
l’aspetto yang di godere nel vigore,
perciò la disciplina del t’ai chi chuan, del movimento del corpo,
che scorre e dondola, viene tenuto in considerazione
come lo stare seduti in meditazione….
Il wu-wey è uno stato di coscienza quasi di sogno,
fluttuante, in modo tale che il mondo fisico
perde la dura realtà normalmente presente nel senso comune.

“Una volta io, Chuang-Chou, sognai di essere una farfalla, una farfalla che svolazzava felice. Io non sapevo che essa era Chuang-Chou. All’improvviso mi svegliai e fui veramente di nuovo Chuang-Chou. Tuttavia io non so se ero io che stavo sognando di essere una farfalla, oppure si sono una farfalla che sogna di essere Chuang-Chou.”…
Il pensiero nasce dalla sconfitta.
Quando l’azione è soddisfacente non c’è alcun motivo per mantenere l’attenzione…
la possibilità di sopravvivere e migliore allorché non vi è l’angoscia del sopravvivere…
essere preoccupati di sopravvivere significa consumare se stessi…
il maestro venne perché era il suo tempo…
se ne andò perché seguì il corso della natura .
Foto e testi riprodotti a fini didattici ed esplicativi non commerciali

gilberto gamberini








