Questo sito contribuisce alla audience di

Erickson Esistono giorni di pioggia e giorni di sole No drugs

La cocaina... dà un' euforia .. poi induce depressione, che porta ad una nuova assunzione di stupefacente». ... l' overdose può portare «all' infarto oppure ad una ischemia violenta e quindi mortale..... Domani è un altro giorno…e dopodomani un altro ancora. Con la droga è come se esistesse un unico giorno….senza notte e senza stagioni…è come se non si accettasse il ritmo naturale delle cose. Erickson diceva che esistono giorni di pioggia e giorni di sole….attingiamo le risorse dai giorni di sole per affrontare quelli di pioggia oppure aspettiamo che la pioggia passi… Dobbiamo mantenere i giorni di sole ma dobbiamo anche imparare a superare quelli di pioggia… E’ una altalena una bilancia che sempre di più possiamo far pendere dal lato positivo attingendo e ottimizzando le nostre risorse. Il benessere è una conquista che continua nel tempo se noi coltiviamo noi stessi in quel tempo....

Milton Erickson Esistono giorni di pioggia e giorni di sole

 

Secondo il medico legale la ballerina di lap dance Ana Lucia Bezerra Bandeira è morta per overdose di cocaina e psicofarmaci 

 

GENOVA - Si vanno progressivamente definendo i contorni della «notte brava» a casa dell’attore Paolo Calissano, culminata nella morte di Ana Lucia Bezerra Bandeira, 31 anni, una ballerina brasiliana di lap dance. Calissano è stato arrestato per aver ceduto alla ballerina la cocaina che ne ha provocato il decesso per overdose.

AUTOPSIA - I primi risultati dell’autopsia hanno infatti confermato sia la causa della morte - overdose di cocaina e possibile commistione con psicofarmaci - che l’orario del decesso, collocato tra le 8 e le 11 del mattino di domenica.

 

L’attore Paolo Calissano (al centro) viene portato via dalla polizia (Fotogramma)

Il medico legale, dottor Profumo, si è comunque riservato 60 giorni per l’esperimento degli esami tossicologici. Altre analisi di laboratorio dovranno poi chiarire se la droga assunta era stata «tagliata» con eventuali sostanze tossiche. Nel frattempo si è appreso che al momento dell’arrivo del medico del 118 nell’abitazione di Paolo Calissano, anche l’attore si sarebbe trovato sotto l’effetto dello stupefacente e gli sarebbe stato somministrato un farmaco, probabilmente il Narcan, per limitare i danni della cocaina.

IL NARCAN - «Antagonista degli oppiacei il Narcan (a base di naloxone) è un medicinale che si somministra, generalmente, ai pazienti in overdose di eroina, «ma non è escluso che lo si possa utilizzare anche in pazienti in overdose da cocaina». Così il professor Mario Giusiani, docente di tossicologia forense all’ Università di Pisa e membro del Gruppo tossicologi forensi italiani. «La cocaina - ha spiegato il professor Giusiani - agisce a livello neurale e in particolar modo sulla dopamina, inducendo uno stato diffuso di felicità, impulsività e aggressività. Dà un’ euforia che dura alcune decine di minuti, poi induce depressione, che porta ad una nuova assunzione di stupefacente». «In queste condizioni si possono assumere fino a 7-8 grammi di droga. Subentra generalmente una tachicardia molto forte e uno stato di ansia che può portare all’ assunzione di calmanti o ansiolitici. La morte per overdose è provocata da un blocco cardiaco e/o cerebrale». Dunque, l’ overdose può portare «all’ infarto oppure ad una ischemia violenta e quindi mortale».

26 settembre 2005 fonte Corriere della Sera

 

Partendo da questo fatto e andando oltre…..Racconterò una storia…

 

Un uomo  per aumentare le sue performances sessuali, assumeva della cocaina.

 

Non ne aveva  necessariamente bisogno, era solo per dilatare a dismisura la sua sessualità.

 

Ne otteneva euforia, aumenta della libido e della fantasia sessuale, la sensazione di poter soddisfare per più tempo la propria patner o più patner.

 

Il giorno dopo era debole e svogliato di tutto e lo prendeva una forte melanconia.

 

Se non doveva fare nulla accettava quello scompenso temporaneo, quel rebound  negativo che compensava tutti gli effetti positivi  di cui aveva goduto prima.

 

Ma se doveva lavorare, o incontrarsi con altre donne doveva riassumere la coca per sfuggire a quella depressione psico fisica.

 

Le volte che non l’assumeva gli sembrava di non essere in grado di affrontare le cose e di non controllarle.

 

Divenne un fatto mentale, un atteggiamento mentale per affrontare dapprima il nuovo e poi col tempo anche il quotidiano, perché gli riusciva meglio, piaceva di più agli altri e a se stesso.

 

Domani è un altro giorno…e dopodomani un altro ancora.

 

Con la droga è come se esistesse un unico giorno….senza notte e senza stagioni…è come se non si accettasse il ritmo naturale delle cose.

 

Erickson diceva che esistono giorni di pioggia e giorni di sole….attingiamo le risorse dai giorni di sole per affrontare quelli di pioggia oppure aspettiamo che la pioggia passi…

 

Dobbiamo mantenere i giorni di sole ma dobbiamo anche imparare a superare quelli di pioggia…

 

E’ una altalena una bilancia che sempre di più possiamo far pendere dal lato positivo attingendo e ottimizzando le nostre risorse.

 

Il  benessere è una conquista che continua nel tempo se noi coltiviamo noi stessi in quel tempo.

 

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

 

Foto riprodotte a fini didattico esplicativi

 

 

 

 

 

 

 

Le categorie della guida