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Le radici della depressione si trovano nell'infanzia?

nel 30% dei casi abbiamo riscontrato una storia di abuso sessuale e fisico nel periodo dello sviluppo. Questo non significa che un grave problema da bambini determini sempre in futuro una forma di depressione, poiché se c'è una famiglia solida alle spalle, si possono anche superare simili traumi....La vergogna di essere considerati 'pazzi' dagli altri e ammettere di avere un problema psichiatrico è difficile da superare -sottolinea Siracusano - e così da un lato si ritarda il momento della diagnosi …". Ed è proprio il ritardo nella diagnosi e la mancanza di aderenza alle terapie da parte del paziente a portare, secondo gli esperti, a quei casi di 'raptus' così frequenti sulle recenti pagine di cronaca nera.

Le radici della depressione si trovano nell’infanzia?

Le cause della depressione vanno ricercate nell’infanzia: 5 pazienti su 10 rivelano infatti di avere subito da bambini o nell’adolescenza traumi, lutti, abusi psichici e fisici. E’ questo il risultato di uno studio condotto dall’Università di Roma ‘Tor Vergata’ su 300 pazienti ricoverati presso il Policlinico e presentato al First Joint Meeting on Advances in Diagnosis and Treatment of Depression, Bipolar Disorder and Schizofrenia…. “E’ il primo studio italiano ad aver evidenziato un legame tra infanzia e depressione - commenta Alberto Siracusano….Disturbi di ansia e depressione nel periodo dell’adolescenza predispongono il soggetto a sviluppare gravi forme patologiche da adulto”.
In particolare nel 30% dei casi abbiamo riscontrato una storia di abuso sessuale e fisico nel periodo dello sviluppo. Questo non significa che un grave problema da bambini determini sempre in futuro una forma di depressione, poiché se c’è una famiglia solida alle spalle, si possono anche superare simili traumi”. Lo studio, iniziato nel 2002, si è concluso solo pochi giorni fa ed è stato condotto attraverso l’utilizzo di test specifici, che hanno indagato sul passato dei pazienti. I disturbi maggiormente identificati sono stati la fobia sociale, cioè la tendenza a rinchiudersi in se stessi, la fobia specifica, cioè le paure ‘forti’ come quella di volare o dei luoghi chiusi, i disturbi ipercinetici.
…….. “La vergogna di essere considerati ‘pazzi’ dagli altri e ammettere di avere un problema psichiatrico è difficile da superare -sottolinea Siracusano - e così da un lato si ritarda il momento della diagnosi …”. Ed è proprio il ritardo nella diagnosi e la mancanza di aderenza alle terapie da parte del paziente a portare, secondo gli esperti, a quei casi di ‘raptus’ così frequenti sulle recenti pagine di cronaca nera.

fonte Università Tor Vergata

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