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Psicoterapia animale e umana

Interagire con un animale per poi iniziare ad interagire con le persone. Uscire dall'isolamento psicologico che la depresssione comporta. Una volta aperto lo scrigno della mente, dovrete comunque fare di più, dovrete lasciare che oltre all'affetto e la presenza, anche la parola entri in voi per sciogliere i residui nodi attraverso una psicoterapia.

Depressione: efficacia della “animal facilited therapy” con i delfini

L’eziologia dei disordini affettivi è molto complessa e include fattori genetici, biochimici, psicologici, sociologici e ambientali. La teoria secondo la quale la salute ed il benessere dell’individuo sarebbero dipendenti dalle relazioni con l’ambiente che lo circonda ……prevede anche l’interazione con animali in natura e la stimolazione del sistema nervoso attraverso i sensi. In questo contesto l’Animal Facilitated Therapy (AFT) viene proposta come uso terapeutico del legame uomo-animale per migliorare la salute fisica e psichica dei pazienti e rappresenta una modalità di trattamento accettata, anche se carente di studi disegnati ad hoc e controllati. Un recente articolo apparso sul British Medical Journal riporta i risultati di uno studio randomizzato sugli effetti derivati dal contatto e la compagnia dei delfini in soggetti con forme di depressione lieve-moderata.

I ricercatori della Divisione di Psichiatria della University of Leicester Medical School hanno studiato in Honduras, nel periodo tra luglio 2002 e dicembre 2003, gli effetti della AFT con delfini della specie Tursiops truncatus in soggetti affetti da depressione leggera e moderata codificata secondo i criteri ICD-10. Nello studio sono stati coinvolti 30 pazienti volontari tra i 18 e i 65 anni selezionati tra 105 soggetti con diagnosi di depressione priva di aspetti psicotici. I sintomi sono stati valutati all’inizio e alla fine del trattamento utilizzando la scala di Hamilton e il Beck depression inventory per definire il grado di depressione e la scala di Zung per classificare il livello d’ansia. Nelle quattro settimane antecedenti la terapia e per tutto il periodo della ricerca i pazienti non hanno assunto farmaci anti-depressivi o ansiolitici. I pazienti sono stati randomizzati in due gruppi, uno di intervento che ha effettuato il trattamento in presenza di delfini, e uno di controllo con le stesse attività in acqua ma in assenza di delfini. La terapia era di un’ora al giorno, dal lunedì al venerdì per un totale di due settimane.

I risultati hanno evidenziato in entrambe i gruppi dei miglioramenti, ma la terapia con i delfini è risultata essere più efficace nel trattamento della depressione rispetto alla sola attività in acqua. I punteggi della scala Hamilton nel gruppo di intervento e nel gruppo di controllo sono stati rispettivamente di 8,38 (SD 1,98) vs 4,50 (SD 3,15) p=0.0002, mentre il Beck depression inventory evidenziava una differenza di 15,46 (SD 5,69) vs 7,58 (SD 7,42) p=0.0006. ….

Un limite dello studio è legato all’impossibilità ad attuare il trattamento in cieco, con conseguente conoscenza dell’intervento, che può aver condizionato le reazioni dei partecipanti. Altrettanto critico è stato il non aver potuto escludere il gruppo di controllo da almeno un giorno di sessioni con i delfini. Infine non è stato possibile attuare uno studio di follow up, per ovvie limitazioni finanziarie e logistiche. Tuttavia è stato riportato un prolungato miglioramento dei sintomi senza necessità di terapia farmacologia o psicoterapia da 9 su 10 pazienti trattati e da 3 su 3 pazienti del gruppo di controllo che hanno compilato un resoconto delle loro condizioni di salute mentale dopo 3 o più mesi dalla partecipazione allo studio. Si tratta di un primo feedback a conferma dell’efficacia del trattamento in acqua con i delfini per la cura del disturbo depressivo lieve – moderato, alternativa alle strategie cliniche psichiatriche dei disturbi emotivi… dove possibile.

A cura di Paolo Spriano

fonte univadis

L’animale come terapia.

I  delfini sono da sempre nell’immaginario collettivo un compagno gradito e simpatico.

E’ difficile non amare un delfino e non interagire con lui.

D’altra parte non spaventatevi per chi non ama l’acqua e non ha a disposizione una piscina e dei delfini può addottare altre soluzioni altrettanto valide.

Qualsiasi animale va bene, chiaramente più interagente con noi  meglio sarà.

Un cane , un gatto possono essere alla altezza.

Qual’è lo scopo e il segreto di tutto questo?

Interagire con un animale per poi iniziare ad interagire con le persone.

Uscire dall’isolamento psicologico che la depresssione comporta.

Sapere che  c’è qualcuno accanto a noi che ci guarda con occhi dolci per una semplice carezza, la stessa che vorremmo a volte a anche noi ricevere. 

Almeno tu nell’universo” diceva una canzone di Mia Martini.

L’animale c’è sempre con la sua cocciuttaggine  affettiva che ne fa uno dei suoi punti di forza, perchè l’animale c’è sempre, malgrado tutto.

Una volta aperto lo scrigno della mente, dovrete comunque fare di più,  dovrete lasciare che oltre all’affetto e la presenza, anche la parola entri in voi per sciogliere i residui nodi attraverso una psicoterapia.

 

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

foto riprodotte  a fini didattico esplicativi

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