Questo sito contribuisce alla audience di

Amore acuto e cronico come una malattia?

Amor che a nullo amato amar perdona ...scema nel tempo...quindi i suoi eccessi iniziali, quelli che inebriano, si esauriscono come i fumi di una ubriacatura...resta poi la realtà di un rapporto da costruire e da condividere ..al di là e oltre l'amore... Amore eterno? No amore a tempo....ma al di là delle proteine cerebrali che lo possono condizionare conta come gli amanti coltivano quel fiore oppure se lo gettano via quando non ha più la primitiva fragranza... Forse il vero amore è quello che ama anche le rughe del tempo.... che sono percorsi di stelle cadenti.... di pura e vivida luce ….

Amore, acuto e cronico, come una malattia?

DA UNIVADIS fonte Milano (Adnkronos Salute) - I grandi amanti del passato, come Paolo e Francesca e Romeo e Giulietta, potrebbero non essere d’accordo, ma l’amore romantico ha i giorni contati. Secondo uno studio italiano pubblicato su ‘Psychoneuroendocrinology’, infatti, dura poco piu’ di un anno. Ne sono convinti i ricercatori dell’Universita’ di Pavia, che hanno individuato una sostanza chimica nel cervello, molto probabilmente responsabile del ‘turbinio’ tipico delle prime fasi dell’innamoramento. Livelli piu’ elevati del normale di questa proteina ‘degli innamorati’, dunque, sarebbero collegati al sentimento di euforia e alla quasi dipendenza dall’amato, tipiche dell’inizio di una relazione.

Ma dopo aver studiato gruppi di persone impegnate in rapporti lunghi, brevi e alcuni single, gli studiosi hanno scoperto anche che i livelli di questa sostanza ‘chiave’ calano nel corso del tempo. In particolare, il team ha analizzato le alterazioni di alcune neurotrofine nel sangue di uomini e donne dai 18 ai 31 anni. E’ stato necessario esaminare i livelli delle proteine in 58 neo-innamorati (che avevano da poco iniziato una relazione), confrontandoli con quelli di altrettanti soggetti impegnati in rapporti ‘datati’ e di un gruppo di single. Cosi’ i ricercatori hanno visto che nei neo-innamorati i livelli di Ngf (il Nerve Growth Factor, scoperto da Rita Levi Montalcini), che provoca reazioni come mani sudate e sensazione come di ‘farfalle’ nello stomaco, erano significativamente piu’ alti.

Nelle 39 persone che erano ancora impegnate nella stessa relazione dopo un anno, i livelli di Ngf erano tornati nella norma. Questo non vuol dire che dopo il primo anniversario le coppie non sono piu’ innamorate, precisa Pierluigi Politi, coautore della ricerca. Solo che ormai per loro non si tratta piu’ di ”amore acuto”.

Un po’ come una malattia, dalla prima fase ‘acuta’, insomma, si e’ passati a quella cronica. Il sentimento ”diventa piu’ stabile, e la passione romantica dell’inizio pare essere conclusa”. ……. (Mal/Adnkronos Salute)

 

Amor che a nullo amato amar perdona …scema nel tempo…quindi i suoi eccessi iniziali, quelli che inebriano, si esauriscono come i fumi di una ubriacatura…resta poi la realtà di un rapporto da costruire e da condividere ..al di là e oltre l’amore

Amore eterno? No amore a tempo….ma al di là delle proteine cerebrali che lo possono condizionare  conta come gli amanti  coltivano quel fiore oppure se lo gettano via quando non ha più la primitiva fragranza…

Forse il vero amore è quello che ama anche le rughe del tempo….

che sono percorsi di stelle cadenti….

di pura e vivida luce ….

 

Gilberto Gamberini

 

foto riprodotte a fini didattici educativi

 

Le categorie della guida