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L'Ossessione e la gelosia di Eros Prescrizione del Sintomo

Eros aveva 12 anni. Da due anni, dalla nascita del fratellino, si era attaccato in modo morboso alla mamma....aveva iniziato a pettinarla solo lui. Successivamente, aveva iniziato a pettinare tutti i componenti della famiglia, dalla nonna al padre. Poi aveva portato questa sua abitudine anche scuola, dove pettinava le compagne. Era diventata un'autentica ossessione…Gli dissi che sua mamma mi aveva assoldato per farlo smettere. Ma dopo averlo ascoltato... così convinto nelle sue decisioni mi ero convinto che invece era giusto farlo continuare, ...anzi gli chiesi: " Hai mai sentito parlare della Scuola Superiore per lo Studio Universitario del Capello?"...."Non preoccuparti...non preoccuparti più per i tuoi genitori... Io li convincerò a farti studiare e ad approfondire... quello che tu senti con tanta convinzione! .." Eros, preoccupato, mi fissava con occhi molto seri e si dimenticò completamente di chiedermi di nuovo di potermi pettinare....Dissi loro di prestare la massima attenzione ad Eros, coinvolgendolo in attività che il suo fratellino non avrebbe potuto intraprendere. Valorizzando il suo essere grande e le cose che poteva fare essendo grande.

Eros aveva 12 anni.

Da due anni, dalla nascita del fratellino, si era attaccato in modo morboso alla mamma.

La seguiva dappertutto.

Durante l’allattamento del fratellino, Eros le toccava il seno ed una volta aveva voluto anche lui attaccarsi al capezzolo della mamma per succhiarne il latte.

La madre aveva vissuto l’episodio con disagio.

La madre portava i capelli molto lunghi che pettinava quotidianamente.

Eros aveva preso l’abitudine di aiutarla.

Poi aveva iniziato a pettinarla solo lui.

Successivamente, aveva iniziato a pettinare tutti i componenti della famiglia, dalla nonna al padre.

Poi aveva portato questa sua abitudine anche scuola, dove pettinava le compagne.

Era diventata un’autentica ossessione…

Lui pettinava qualsiasi persona gli capitasse a tiro, in qualsiasi situazione. La madre non sapeva più cosa fare.

Una volta gli aveva impedito di pettinarla ed Eros si era chiuso in se stesso.

La mamma me lo portò. Io la pregai di lasciarci da soli.

Chiesi ad Eros se gli piacevano altre cose, oltre a pettinare.

Lui mi disse di no.

Io gli dissi che non mi pettinavo mai.

Si offrì di farlo lui!

Io gli dissi che poteva pettinarmi, ma solo dopo….

perchè per il momento volevo parlare un po’ con lui….

Eros mi parlò dei capelli dalla mamma, del papà, della nonna

e delle sue compagne di scuola.

In un’occasione, la maestra lo aveva portato a casa sua.

E lui, implacabile…. aveva pettinato anche lei.

Eros da grande, logicamente, voleva fare il parrucchiere.

Dopo averlo ascoltato attentamente gli dissi che mi aveva convinto.

Decisi di raccontargli tutta la verità….

Gli dissi che sua mamma mi aveva assoldato per farlo smettere.

Ma dopo averlo ascoltato…

così convinto nelle sue decisioni

mi ero convinto che invece era giusto farlo continuare,

…anzi gli chiesi:

Hai mai sentito parlare

della Scuola Superiore per lo Studio Universitario del Capello?

Eros mi disse di no.

Gli spiegai che una persona con le sue capacità sarebbe stata sprecata a frequentare delle comuni scuole di provincia per parrucchieri.

Con le sue capacità e con le sue doti meritava molto di più!

Con molta serietà professionale e con profonda convinzione,

gli dissi:

“Eros… tu devi andare alla Scuola Superiore

per lo Studio Universitario del Capello!…

Certo, ci sono delle piccole difficoltà…

La scuola è solamente nella capitale…a Roma…

Certo, questo comporterà dei piccoli sacrifici…

5 anni di studio teorico del capello…

nelle sue componenti chimiche, biochimiche e molecolari…

e poi la storia del capello nei secoli…

il suo significato simbolico nelle diverse culture e civiltà…

e poi le implicazioni psicologiche e filosofiche…

Ma ti assicuro…che dopo i 5 anni di teoria…

ci saranno finalmente i 4 anni di pratica…

E finalmente….il tuo nome brillerà nel firmamento

delle grandi star del capello…

Lo studio sarà rigoroso e a tempo pieno…

Ma dovrai avere pazienza, perché la vera arte non ha prezzo…

In fondo a te non interessa poi tanto di giocare…

Comunque non devi preoccuparti…

perché, anche a scuola tra le ore 18 e 19, potrai giocare…

Dovrai stare lontano da casa… ma parlando con le persone giuste…

io credo che, quasi sicuramente, potrai forse trascorrere

un fine settimana al mese in famiglia…

e poi, in estate, pensa che bello; un mese intero a casa!…”

Eros era sinceramente preoccupato e voleva replicare.

Io non gli diedi spazio e continuai:

“Non preoccuparti…non preoccuparti più per i tuoi genitori

Io li convincerò a farti studiare e ad approfondire…

quello che tu senti con tanta convinzione! ..”

Eros, preoccupato,

mi fissava con occhi molto seri e si dimenticò completamente di chiedermi di nuovo di potermi pettinare.

Chiamai la mamma che attendeva fuori

e le ribadii con forza la mia idea.

Fui implacabile.

Le dissi che se lei voleva veramente bene a suo figlio,

doveva lasciargli seguire la sua strada

e gli comunicai la decisione irrevocabile che avevamo preso insieme: …..Eros ed io.

La madre, per fortuna, stette al gioco e non rise.

Dopo la seduta telefonai a casa loro e parlai con ambedue i genitori.

Dissi loro di prestare la massima attenzione ad Eros,

coinvolgendolo in attività che il suo fratellino

non avrebbe potuto intraprendere.

Valorizzando il suo essere grande

e le cose che poteva fare essendo grande.

Dopo quindici giorni, la madre mi telefonò e mi disse

che Eros aveva progressivamente calato il suo interesse per i capelli.

Lo faceva ancora ma svogliatamente.

Accompagnava la madre a fare la spesa e la aiutava con i pacchi.

Era fiero del suo nuovo ruolo.

Eros era andato con suo padre alla prima partita stagionale della sua squadra di calcio di serie A.

Si sentiva molto più importante del suo fratellino,

che era troppo piccolo per fare le cose dei grandi.

A distanza di sei mesi Eros diventò

un bambino molto spettinato…. ma felice.

fonte (corretta e rivista)

Gruppo Giunti Firenze maggio 2002 dal libro Ipnosi: dilatare la mente per conoscere e trasformare la realtà Autore Gilberto Gamberini

Foto riprodotte a fini didattico educativo

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