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L'Arte come psicoterapia della armonia

Terapia di gruppo per manifestare, per amplificare le proprie emozioni e per farle vibrare all'unisono con gli altri. L'arte come metafora, per dire le cose in modo diverso, urlandole o sottacendole, illuminandole o mettendole in ombra, ma comunque ampliando il loro impatto emozionale. L'Arte come contatto col nostro Profondo: l'Inconscio...l’arte come gusto del bello e della Armonia, per una armonia più interiore, l’arte come proiezione futura ....L'arte terapia come laboratorio di invenzione e di confronto, di follia ....come immaginario simbolico....nella diversità...L’arte come laboratorio di una dimensione diversa dello spazio e del tempo, che divengono punti di vista diversi di rappresentazione ...L’arte come sogno...come teatro della vita ...sceneggiatura che muta e che acquista i colori impervi delle stagioni, del loro trasmutare e del divenire....Nell’arte ciò che conta è la relazione, e non solo il punto di partenza delle cose perché il significato lo si trova durante il percorso nelle comunicazioni e nelle interrelazioni che nasceranno.

Terapia di gruppo per  manifestare, per  amplificare le proprie emozioni e per farle vibrare all’unisono con gli altri.

L’arte come metafora, per dire le cose in modo diverso, urlandole o sottacendole, illuminandole o mettendole in ombra, ma comunque ampliando il loro impatto emozionale.

L’Arte come contatto col nostro Profondo: l’Inconscio, come forma di linguaggio dell’Emisfero cerebrale destro che è lo stesso della poesia e delle Emozioni,

l’arte  come espressione di creatività: per ristrutturare e modificare la propria vita, perchè attraverso il percorso di un quadro si possono cogliere i mutamenti che avvengono nella psiche,

l’arte come sapore e gusto della vita,

l’arte come gusto del bello e della Armonia, per una armonia più interiore, l’arte come proiezione futura nella direzione del proprio benessere e della propria realizzazione.

L’arte terapia come laboratorio di invenzione e di confronto, di follia e di serenità, di viaggio e, come nel paradosso della vita stessa,  di grandissima quiete.

L’arte come immaginario simbolico, non è disgiunta dagli artifizi e dalle invenzioni della psicoterapia.

L’arte nella danza per forme di dialogo e di manifestazione che vanno oltre alle parole, per ottenere di più dalle parole stesse e ricondurli al significato di suono e di emozione.

L’arte terapia nella diversità, acquista modulazioni sue proprie che trasfigurano gli individui facendoli divenire quello che ancora non sono ma che possono diventare.

L’arte come laboratorio di una dimensione diversa dello spazio e del tempo, che divengono punti di vista diversi di rappresentazione grafica ed emozionale.

L’arte come sogno, come film dell’inconscio che acquista dignità reale, e che a volte la trasfigura facendola divenire ritratto dell’io più ancestrale.

L’arte come teatro della vita per trasformare e modificare i comportamenti, invertendone i ruoli.

Arte come psicoterapia,

arte come sceneggiatura che muta e che acquista i colori impervi delle stagioni, del loro trasmutare e del divenire.

Nell’arte ciò che conta è la relazione, e non solo il punto di partenza delle cose perché il significato lo si trova durante il percorso nelle comunicazioni e nelle interrelazioni che nasceranno.

 Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

foto riprodotte  a fini didattico esplicativi

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