
A volte il peso degli eventi sembra scatenarsi su persone ignare,
che sono lì in quel momento e non altrove
Come il sacerdote italiano ucciso in Turchia,
era lì per il suo credo e per fare del bene
Il bene non ha i colori del rosso ne del verde ne del bianco .
Un po’ del verde mussulmano è anche nella nostra bandiera
e forse quel pò di verde sta solo a significare
che i popoli possono essere uniti e non divisi…..

Vengono in mente altri ricordi, altre parole come quella di Quattrocchi considerando stranamente che neppure la morte unisce, ma, come la vita, continua a dividere, a Genova non ha potuto avere la sua strada dedicata come quella del giovane no global ucciso nei moti …
e così i morti di Nassiria, come se i morti fossero responsabili delle scelte o delle contestazioni ai governi, giuste o sbagliate che siano.
Ci vorrebbe più rispetto per i morti,
perché dal rispetto per i morti consegue quello per i vivi.
Se non esiste il culto della memoria per imparare e per superare
non ci può essere la speranza e l’amore per i vivi e dei vivi.
Spesso questi eventi che colpiscono l’inconscio collettivo colpiscono la psiche umana che si sente ugualmente dilaniata da quando avviene,
perché la psiche è fragile e permeabile ….
Come io mi sento dentro, come io mi percepisco
dipende anche da quello che accade fuori.

La frase di Quattrocchi “ vi faccio vedere come muore un italiano”…
Se fosse stata pronunciata nel nostro risorgimento avrebbe di lui fatto un eroe, ed invece lo ha fatto divenire un personaggio scomodo .perché certe frasi non si pronunciano più e poi lui era li per il proprio profitto .ma chi non desidera migliorare la propria vita?
Forse questo unisce l’esodo di uomini e di interi popoli che percorrono il mondo come una ragnatela .
“Vi faccio vedere come muore un uomo”
è una frase che potrebbe essere di ogni tempo
e dovrebbe essere un invito,
affinché nessun uomo muoia mai,
in qualunque luogo della terra

La bandiera della vita…
Potremo vedere come vive un uomo?
Il film di Spielberg “Munich” riesce, molto bene, ad esprimere
lo struggente dolore della morte e della mancanza di speranza
La stessa terra finchè avrà il significato di possesso, come se fosse il corpo di Elena di Troia, sarà germe di lutti e di infiniti dolori
che ne alimenteranno altri ancora
perché il desiderio delle cose è lo stesso,
l’animo con cui lo si desidera è lo stesso
E i visi dei bambini sono gli stessi .
ed il loro dolore alla morte dei loro padri è uguale .

La morte ha lo stesso terribile odore dello stantio
e degli effluvi di vita che se ne vanno
E così se ne va a volte la psiche nalla Samarcanda della sua follia…
Psiche, che ad un certo punto deve smettere di ricordare per poter di nuovo sperare, affinché accada ciò che prima non è mai accaduto .
Che le famiglie, che desiderano entrambe la stessa terra e che campano dello stesso pane e dello stesso sorriso uniscano come nella nostra bandiera quel verde quel rosso e quel bianco per farlo divenire
Potremo vedere come vive un uomo,
che vuole esistere?

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini
Foto riprodotte a fini didattico esplicativi

gilberto gamberini








