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Il Carnevale non terminare Continua a giocare

Lacrima di Pierrot o caricaturale… Angelo o demone puoi diventare. E per un giorno solo, il cielo non si può spaventare… perché il tuo è solo un giocare… Come cane puoi abbaiare, o come Anatra anatrare... Il Carnevale, figlio della tradizione, figlio della libertà e del progresso, per sfuggire ai vincoli del grigiore di chi vorrebbe tutti i giorni uguali...Perchè come la mente è desiderosa di sapere, così il tuo cuore desidera godere....Come la forza di una psicoterapia ti fa trovare il coraggio il Carnevale….ebbro per un giorno puoi dire e puoi fare... nel gioco del carnevale, e quell'appagamento continuare.... se ti dovessero fermare non ascoltare chi ti vuol manipolare di a tutti che il carnevale non terminare Fai orecchie da mercante, e continua a danzare.... Se vuoi puoi anche volare.....

Il Carnevale

nella morta stagione, che ha perso il ricordo dell’ estate

e non ha ancora la consapevolezza della sua primavera.

Gioco del non ancora accaduto, ma del desiderato…

Gioco, che la maschera protegge

e che rende attimo fermato,

emozione di tempi e di luoghi diversi della tua vita,

dipinta sulla cartapesta.

Come nella antica tragedia greca, assumi un ruolo, e lo reciti, sapendo consapevolmente di recitarlo,

ma, a differenza della vita, lo puoi interrompere e cambiare.

Lacrima di Pierrot o caricaturale…

Angelo o demone puoi diventare.

E per un giorno solo,

il cielo non si può spaventare…

perché il tuo è solo un giocare…

Come cane puoi abbaiare,

o come Anatra anatrare…

Il Carnevale, figlio della tradizione,

figlio della libertà e del progresso,

per sfuggire ai vincoli del grigiore

di chi vorrebbe tutti i giorni uguali.

Il carnevale simbolo dell’essere, senza la paura del non essere, assume le variegate pose del tuo cuore, che, come una istantanea si riflette nella maschera che indossi.

La maschera ti toglie la maschera e ti maschera

affinchè il tuo gioco diventi gioco e colore,

un mischiarsi inconscio di fluidi magici

che scorrono dove vuoi che corrano le tue emozioni …

Perchè come la mente è desiderosa di sapere,

così il tuo cuore desidera godere.

Poveri e ricchi, come un tempo nobili e plebei,

uniti nella libertà del carnevale,

libertà di un giorno

oltre il grigiore

stantio della noiosa quiete,

che trova ristoro nell’inganno….

L’uomo è cibo, acqua che scorre e che disseta…

cibo, cibo d’amore e da gustare…..

oltre gli aculei del suo ritrarsi,

il calore della sua anima che ha bisogno del fuoco per liberarsi.

Come un vulcano, a lungo sopito, esplode il carnevale.

Desideri nascosti, leciti nel carnevale,

come sempre è lecita la tua vita ….

Rivoluzione di un giorno,

abbozzo di un osare in tutta la tua vita.

Come la forza di una psicoterapia

ti fa trovare il coraggio il Carnevale….

Pozzo di desideri che per un giorno ti rispecchiano,

e i fasti di regine prendono il posto del dolore delle maddalene….

Mutano le stagioni ma il carnevale le colora tutte…..

È un sogno ad occhi aperti in cui immagini, suoni, sensazioni non sono più solo immagini ma stimolo per un sacco di collegamenti interiori di altre immagini, suoni e sensazioni…come in una psicoterapia…

ed in fondo al pozzo delle tue emozioni,

attori e protagonisti per un giorno,

ritrovare la forza per mutare la tua vita,

togliendoti la maschera che dietro ti portavi,

che aveva assunto le fattezze del grigio,

e che non sapevi di indossare,

ora sai…

la maschera di un giorno, del carnevale

ti ha fatto comprendere

che tu non sei così,

ma sei diverso,

e che nel grigio perdevi i colori…

nel carnevale ti vuoi appagare

riappropriarti dei tuoi colori,

ebbro per un giorno

puoi dire e puoi fare… nel gioco del carnevale,

e quell’appagamento continuare….

se ti dovessero fermare

non ascoltare chi ti vuol manipolare

di a tutti che il carnevale non terminare

Fai orecchie da mercante,

e continua a danzare….

Se vuoi ….puoi anche volare…..

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

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