Tu vo fa l'amerikano...Non affrontare il disagio con una pillola

Stiamo andando.... «verso una realtà di tipo americano, dove ogni disagio, grande o piccolo che sia, si affronta con il farmaco invece di andare al fondo dei problemi che stanno alla base...Spesso vi è un disagio profondo, comunque non spiegato e non affrontato dagli adulti e che quindi il minore percepisce come tale. Risolverlo con una pillola significa dare una etichetta a quel disagio e farlo diventare malattia....

fonte Luciana Saibene da FAMIGLIA CRISTIANA

 

«Stiamo andando», denuncia Maurizio Bonati, «verso una realtà di tipo americano, dove ogni disagio, grande o piccolo che sia, si affronta con il farmaco invece di andare al fondo dei problemi che stanno alla base»….. E sempre più, come negli Usa, questi prodotti vengono usati, su insistente richiesta dei genitori, anche soltanto quando i bambini non dormono.”

Spesso, si affrontano le conseguenze comportamentali di un bambino, senza indagarne le cause.

Spesso vi è un disagio profondo, comunque non spiegato e non affrontato dagli adulti e che quindi il minore percepisce come tale.

Risolverlo con una pillola significa dare una etichetta a quel disagio e farlo diventare malattia.

 

Luca era un bambino di 6 anni, iperattivo, capriccioso, che aveva crisi violente nelle quali distruggeva tutto quello che gli capitava a tiro.

Il padre mi disse

“si comporta come se avesse 2 anni e non 6…. ma, a scuola è bravissimo”

Gli chiesi subito“come si sente il bambino dopo queste crisi improvvise? Si sente male ed è dispiaciuto?  E quanti figli ha?”

E lui “Dopo le crisi sta male e ci viene a cercare …ma io non so più che fare…Ho altre due  bambine, una di 13 e l’altra di 2 anni”

 

Gli dissi “se si comporta come un bimbo di 2 anni, forse lui vuole essere un bambino di 2 anni e non un bambino di 6…ed allora parlane con tua moglie…e trattalo come un bambino di 2 anni…forse ha bisogno delle attenzioni a cui ha diritto un bambino di 2 anni…forse le sue crisi hanno questo significato …forse con questo atteggiamento vuole dire un qualcosa che con le parole non riesce ad esprimere…Fai questa prova …fate questa prova e osservate se le crisi…cambiando voi atteggiamento verso di lui…si diradano in termini di durata e di frequenza…se funziona…forse abbiamo trovato la causa del suo problema…”

 

Non so se questo sarà vero….

ma se vogliamo che intorno a  noi il mondo cambi possiamo e dobbiamo essere noi  i primi a cambiare.

 

Gilberto Gamberini riproduzione riservata

 

foto riprodotte a fini didattico esplicativi

 

Thomas Il Tic Il linguaggio e la scuola

 

 

 

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Pubblicato il 13 febbraio 2006 in: Bambini Psicoterapia PEDOFILIA Velo

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