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ShockPsichicoEmotivo riemerge dal passato per il Cambiamento

le malattie, i comportamenti e gli avvenimenti (manifestati) della nostra vita provengono da una situazione emozionale non conclusa nella storia dei nostri genitori ed antenati.....Sono le prospettive presenti e future che ci mantengono in vita.... non solo la soluzione di un problema del passato... sempre che poi si possa evidenziare un unico problema e non una modalità di approccio alle cose che ha creato i problemi...

 

Principi delle ricerche di Henri Laborit (biologia del comportamento), Gazzaniga, Mc Lean,

Il cervello umano è costituito da tre formazioni evolutive molto diverse tra loro sia a livello anatomico che funzionale. Le tre formazioni influiscono sui comportamenti e ciascuna di esse può determinare l’insorgere e lo sviluppo di specifiche malattie che vanno a localizzarsi in organi ben precisi.

Ciascun individuo, di ciascuna specie, mette in memoria tutte le esperienze di adattamento  sotto forma di programmi biologici di sopravvivenza. Ognuna di queste applicazioni è la risposta precisa del nostro cervello ad una situazione emozionale non conclusa in una finalità di sopravvivenza della nostra specie.

Tutte le malattie, i comportamenti e gli avvenimenti (manifestati) della nostra vita provengono da una situazione emozionale non conclusa nella storia dei nostri genitori ed antenati.

La creazione di questi programmi dal momento della nascita fino ai 6 anni, i progetti incoscienti dei genitori, divengono manifesti durante la vita del bambino.

L’individuo integra tutte le sensazioni sotto forma di programmi biologici di sopravvivenza corrispondenti a leggi precise, che sono trasmesse attraverso delle lignes, e si esprimono nelle malattie, nei comportamenti, nei blocchi e negli avvenimenti.

Il concetto principale è quello del conflitto . Un evento particolare vissuto come “shock“: separazione affettiva insulto,schiaffo morale, perdita di una persona cara una diagnosi medica che raggela licenziamento….. Questo evento sarà risentito in modo drammatico conflittuale e inatteso vissuto nell’isolamento e senza soluzione soddisfacente.

Ciascun individuo applica in tutti i momenti della vita delle memorie che non conosce ma non è l’avvenimento in quanto tale che è importante ma ciò che noi proviamo in riferimento ad esso: quello che noi chiamiamo il nostro ri-sentito. L’aspetto interessante è che questo ri-sentito è l’espressione della memoria all’interno della cellula…….

 

fonte

Dott. Jean Claude Badard

Psicoterapeuta e membro della “Association Française de Thérapie Comportementale et Cognitive”

 

 

Per accedere alla memoria cellulare, alle radici del conflitto, si può usare la regressione…

 

un colloquio psicoterapeutico all’inizio della seduta per comprendere

il funzionamento inconscio e le sue modalità

e poi la regressione….

 

un procedere per gradi per rimuovere i dati sedimentati nella memoria, come strati geologici sovrapposti….

per comprendere quello che c’è stato e/o cè sotto è necessario rimuovere quello che ci sta sopra….

 

Emerge quello che l’inconscio permette che possa emergere,

perchè, in fondo, l’inconscio ci protegge da noi stessi

e da consapevolezze più traumatiche.

 

E’ necessario sempre valutare un trauma psichico che diviene consapevole….un parto non lo si può lasciare solo alla natura….

ci sono rischi per quella nuova vita psichica che nasce…perchè se è liberata da un peso,  può essere anche molto fragile e nuda….

 

E’ necessario sempre valutare tale procedura….non basta solo sapere, ma è necessario gestire e fare evolvere quella conoscenza, altrimenti la conoscenza diviene solo una ricerca alchemica filosofica…..

in  questo caso non è un oggetto archeologico che si riporta alla luce, ma un uomo che deve risperimentarsi e rivivere, rimuovendo l’archeologia del tempo….

 

Sono le prospettive presenti e future che ci mantengono in vita….

non solo la soluzione di un problema del passato…

sempre che poi si possa evidenziare un unico problema e non una modalità di approccio alle cose che ha creato i problemi…

 


Fai deragliare i tuoi pensieri diceva Milton Erickson….

e non incubare su di essi…


 

Resta valida la domanda che si poneva Milton H Erickson ripresa da Ernest Rossi, “e’ preferibile uno scavo nel passato per capire l’origine delle cose o modificare nel presente l’approccio alle cose per modificare il futuro delle cose stesse?”

 

La risposta   le comprende anbedue…

 

“sperimentando, strada facendo, percorrendo nuove direzioni con modalità differenti, dando consapevolezze e certezze diverse sul proprio presente, si crea una esperienza nuova, una consapevolezza diversa, un nuovo modo di guardare e di affrontare le cose, in modo tale il modo di guardare e di cercare nel passato sarà diverso, partirà da nuovi punti fermi, da nuove e differenti consapevolezze….da un presente che è mutato e che ci permette di guardare al passato in modo diverso,

in tale stato mentale di positiva fiducia in noi stessi saremo in grado di affrontare il passato senza subirlo di nuovo, ma per superarlo, affinche come diceva Sidney Rosen, qualcunque sia stata l’esperienza del nostro passato noi possiamo dire mai più…mai più…perchè domani è un altro giorno…e quel giorno lo stiamo già sperimentando e vivendo adesso, nel nostro presente, affinchè il passato non ci faccia più paura

 

Esistono manipolazioni buone e manipolazioni cattive….quelle salvifiche lo sono sempre…..

 

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