Infibulazione Ti aprono e ti richiudono come un sipario

uno shock traumatico quando viene effettuata, ed uno shock post traumatico quando viene ricordata e rivissuta nel tempo....Il rapporto sessuale in tal caso diviene fonte di ulteriore dolore e di rinnovo memnonico del ricordo del trauma subito con la mutilazione iniziale. E’ un qualcosa che ti segna la vita, un marchio….della tua sottomissione, e del tuo essere oggetto, del tuo essere e continuare ad essere dolore……donna e dolore….fonte di piacere solo per il maschio…che ti apre e ti richiude come un sipario....


Infibulazione, catena da interrompere

La recente legge che vieta le mutilazioni genitali femminili, per evitare a tante bambine la sofferenza e l’umiliazione di pratiche che ne sanciscono simbolicamente l’”impurità” e la sottomissione, mette – per fortuna – tutti d’accordo. La parità sessuale è diventata, nel mondo occidentale, la misura democratica di una società…

Infibulazione e clitoridectomia non costituiscono solo un attentato all’integrità fisica e psichica della donna che le subisce, ma qualcosa di persino più grave, un attentato profondo al suo essere pienamente persona, pubblicamente riconosciuta come tale. La donna nigeriana che è stata arrestata con la sua borsa di attrezzi, mentre stava per praticare l’infibulazione a una neonata, non è che l’anello di una catena della discriminazione femminile che si tramanda da donna a donna, attraverso l’inculturazione più ancora che la coercizione. È giusto che venga punita in modo esemplare, perché la catena va interrotta con un atto di forza e di giustizia, ma dobbiamo pensare che anche lei avrà subito le stesse pratiche, che anche lei è stata educata a credere che si diventi donne attraversando quel terribile rito di dolore e di negazione di sé. …

Ma il consenso unanime sulle conclusioni (il divieto delle mutilazioni genitali) non parte sempre da coerenti premesse comuni. La posizione di chi ritiene che tutte le culture debbano essere poste sullo stesso piano, senza dare giudizi di valore, confligge, spesso in modo assai evidente, con il riconoscimento dei diritti delle donne e delle pari opportunità tra i sessi. Le pratiche di mutilazione femminile sono infatti profondamente intrise di significati tradizionali, religiosi e simbolici. Come si fa a condannare queste pratiche, che tutti avvertiamo come intollerabili, e insieme non avere un atteggiamento di imperialismo culturale, negando ad alcuni il diritto a mantenere i propri riti, le proprie usanze, il senso di appartenenza etnica e identitaria? Spesso, quando si tratta di leggi sulle discriminazioni contro le donne, le si definisce “conquiste di civiltà”, senza però andare a fondo alla questione. Di quale civiltà si parla, infatti? Di quella occidentale, fondata sulle radici giudaico cristiane, che ha consentito lo sviluppo dei diritti umani, l’idea di eguaglianza tra i soggetti, pari dignità tra i sessi, difesa della vita.

Insomma, di quei “princìpi non negoziabili” richiamati recentemente dal Papa, oppure anche dei «contenuti irrinunciabili fondati sul primato e sulla centralità della persona umana» citati dal cardinale Ruini. È questo, di cui stiamo parlando. L’idea di persona è nata nel cristianesimo, negarlo vuol dire solo censurare la verità; ma collocando quei diritti non negoziabili nella storia dove sono nati, riconosciamo che hanno un intrinseco valore universale, e che non possono che valere per gli esseri umani in quanto tali. ………Fonte Eugenia Roccella AVVENIRE…

Non ti apri più come un fiore….che si richiude quando cala il sole…

Dove sono i gesti dell’amore…..?

Quando il ricordo non è più sorriso…..

L’Infibulazione dal punto di vista psicologico è un trauma, uno shock traumatico quando viene effettuata,

ed uno shock post traumatico quando viene ricordata e rivissuta nel tempo.

E’ difficile superarla, perché vi è una interconnessione fisica e psichica, che si autoalimenta. La cavità vaginale richiusa in modo meccanico o in altro modo, la cicatrizzazione che avviene in maniera non controllata, spesso complicata da infezioni che la rendono anomala, rendono l’ingresso della cavità vaginale virtuale con difficoltà ad avere rapporti nella età della maturazione sessuale,

con frigidità e dispauremia.

Il rapporto sessuale in tal caso diviene fonte di ulteriore dolore e di rinnovo memnonico del ricordo del trauma subito con la mutilazione iniziale. E’ un qualcosa che ti segna la vita,

un marchio della tua sottomissione,
e del tuo essere oggetto, del tuo essere e continuare ad essere dolore,
donna e dolore, fonte di piacere solo per il maschio…

che ti apre e ti richiude
come un sipario….

Copyright © 2004-2006 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.

Foto riprodotte a fini didattico esplicativi Ti aprono e ti chiudono come un sipario

Ti aprono e ti chiudono come un siparioInfibulazione Una prigione Ti aprono e ti chiudono come un siparioOggetto ma non soggetto

Commenti dei lettori

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  • alexa

    02 Oct 2008 - 17:27 - #1
    0 punti
    Up Down

    sperimento un senso di impotenza pensando che,da donna quale sono, basta nascere ad una latitudine poco diversa per subire una pratica così crudele da ucciderti ogni giorno che sopravvivi al duplice trauma fisico e psichico subito e rinnovato ininterrottamente.L’antropologia ci insegna che la donna,madre generatrice della vita,regnava serenamente nelle antichissime società…finchè l’uomo si è fatto sopraffare dalla sua intrinseca inferiorità e terrore nei confronti della femminilità,custode del mistero della vita…l’uomo ha così trascinato l’intero genere femminile in schiavitù,incapace di comprendere i propri limiti,ha tentato di dominare la donna,riducendola ad un semplice animale domestico, da controllare e sottomettere…Neanche oggi,dopo millenni,l’uomo comprende che
    privando la metà femminile dell’umanità della dignità che merita ciascuno,l’unico risultato è che si degrada tutto il genere umano

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