Nessuno ha vinto Nessuno ha perso Tutti vincitori

Il giudice, pieno di buon senso, nel modo e con il garbo giusto, chiamò il figlio e gli chiese cosa veramente lui volesse fare, al di la dell’idea che potevano avere i suoi genitori. Il figlio rispose “ io vorrei frequentare il liceo artistico perché mi piace l’arte e il disegno, nessuno mi ha mai veramente chiesto quello che io vorrei fare…”.... Le elezioni politiche possono essere un qualcosa di un po’ diverso, ma non completamente, l’Italia è quel figlio, e i genitori sono i leader dei due schieramenti….I genitori, a volte, devono farsi da parte, e lasciare ad un giudice illuminato, ad un terzo uomo, che ascoltando i figli, interpreti le loro voci e tracci la strada per il loro futuro, oppure un affidamento congiunto, in cui al di là delle diversità di ognuno, si pensi al futuro ed al benessere di tutti, perché al di là dei relativismi, al di la di tutto, un cielo sereno è sereno, e quando è sereno è sempre blu, al di là delle sfumature di quel blu....Psicologicamente sarebbe una splendida conclusione….

 
Nessuno ha vinto Nessuno ha perso Tutti vincitori

Psicologicamente sarebbe una splendida conclusione….

Un giorno ero in tribunale, vi era una coppia che doveva presentarsi davanti al giudice…

Nessuno dei due parlava all’altro, direttamente….forse lo avevano già fatto in precedenza, e tutto era finito in offese e accuse reciproche…

Ambedue parlavano attraverso i loro legali….

“Avvocato dica alla signora che…..”

“Avvocatessa dica al signore che….”

Linguaggi simili di due mondi differenti, due linee che si erano incontrate ed ora non si incontravano più.

Se si fossero parlati, avrebbero negato di essersi mai frequentati, avrebbero negato di essersi mai amati….eppure qualcosa li univa ancora…un figlio, e per quel figlio erano stati chiamati in tribunale…per decidere quale scuola superiore avrebbe dovuto intraprendere…perché vi era un totale contrasto tra i due.

Il giudice ascoltò la madre

“ mio figlio è portato per le materie letterarie e frequenterà il liceo classico”

Il padre

“ mio figlio ama le cose pratiche e concrete, dovrà frequentare una scuola tecnica”

Ognuno di loro amava il proprio figlio, ed ognuno di loro decideva per lui, interpretandone i bisogni, ognuno di loro aveva la soluzione per quei bisogni….

Il giudice, pieno di buon senso, nel modo e con il garbo giusto, chiamò il figlio e gli chiese cosa veramente lui volesse fare, al di la dell’idea che potevano avere i suoi genitori.

Il figlio rispose

“ io vorrei frequentare il liceo artistico perché mi piace l’arte e il disegno, nessuno mi ha mai veramente chiesto quello che io vorrei fare…”

Congedato il ragazzo, il giudice si rivolse, severamente, ai due genitori separati

“ognuno di voi ha deciso per vostro figlio, e a nessuno di voi è venuto in mente di chiedergli cosa veramente lui volesse fare, ora vostro figlio, farà quello che ha deciso di fare…”

Le elezioni politiche possono essere un qualcosa di un po’ diverso, ma non completamente, l’Italia è quel figlio, e i genitori sono i leader dei due schieramenti….

Il benessere di quel figlio, è un benessere proiettato nel tempo, costruito nel tempo, col concorso di tutti, anche di idee diverse…

I gioielli non sono pietre luccicanti, ma, come per Cornelia, la madre dei Gracchi, i suoi figli, e come tali i genitori li accompagneranno,

nel tempo, tempi non facili, ma che devono essere costruiti, spiegando e rispiegando la difficoltà delle cose, sicurezza e lavoro, certezza ed impegno, sono comunque due cardini che non necessariamente si escludono a vicenda.

I figli non possono restare eterni bambolotti, e devono essere abituati a rischiare, a soffrire, a volte, per ottenere qualcosa, ma, nel contempo, non possono vivere in una giungla da videogame, in cui sono messi in stand by o deleted come figurine.

I piccoli futuri uomini devono avere il rispetto degli uomini grandi.

I genitori, a volte, devono farsi da parte, e lasciare ad un giudice illuminato, ad un terzo uomo, che ascoltando i figli, interpreti le loro voci e tracci la strada per il loro futuro, oppure un affidamento congiunto, in cui al di là delle diversità di ognuno, si pensi al futuro ed al benessere di tutti, perché al di là dei relativismi, al di la di tutto, un cielo sereno è sereno, e quando è sereno è sempre blu, al di là delle sfumature di quel blu.

Quando hai dato tutto te stesso nella gara della tua vita, verso l’obbiettivo della tua vita, hai già comunque vinto.

Hai vinto quando lo assapori dentro di te perché hai manifestato e hai la consapevolezza del tuo essere.

Perché colonizzare e mutare il mondo dell’altro?

Il suo mondo lo puoi comprendere ed allo stesso tempo far comprendere il tuo.

Ed in quella nuova conoscenza trovare altre soluzioni, migliori di quelle che trovavi, prima, da solo.

E’ una linea, non immaginaria, che si traccia strada facendo, col contributo di entrambi, sulla quale convergere.

In tale contesto mentale, in tale idea  delle cose, in tale stato d’animo…..Il domani deve essere migliore per tutti….Nessuno ha vinto. Nessuno ha perso. Siamo tutti vincitori…quando scommettiamo sulla vita e  su  tutte le sue speranze di liberta`

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

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