Manipolazioni della comunicazione Furto alla banca con l'ipnosi

"Se possa essere indotto in stato di ipnosi un dipendente della banca mentre espleta il proprio servizio allo sportello. Il quesito è originato da una serie di truffe e di furti perpetrati, in ipotesi, con ricorso all’ipnosi sui cassieri".

Premessa

I quesiti non potranno asso­lutamente riguardare la veridicità dei singoli episodi, ma solo ed esclusivamente la valutazione scientifica della possibilità che essi si siano svolti come descritti. … 

QUESITO PERITALE

II quesito peritale postomi è:

“Se possa essere indotto in stato di ipnosi un dipendente della banca mentre espleta il proprio servizio allo sportello. Il quesito è originato da una serie di truffe perpetrate, in ipotesi, con ricorso all’ipnosi sui cassieri”.

Questo per valutare gli avvenimenti, e in particolare se in essi si configurino respon­sabilità dei dipendenti coinvolti.

Qualora la risposta sia positiva mi viene richiesto anche di formulare alcuni criteri, che la banca possa suggerire al personale per evitare il ripetersi di simili episodi.

VALUTAZIONE DEGLI ATTI

Sottolineo come sarebbe importante l’analisi del filmato della videocamera, non tanto per rispondere al quesito peritale, ma per trarne i criteri di prevenzione.

[Saprò che non si tratta però di un filmato vero e proprio, ma di una serie di foto­grafie che non possono essere assolutamente utili].

Oltretutto la valutazione del filmato avrebbe permesso una valutazione della comunicazione non verbale…e subliminale…..

 

ESAME DEGLI ATTIAlle ore 10.30 del giorno… presso lo sportello dell’Istituto di Credito di X si sono presentatidue stranieri di carnagione olivastra di età apparente di 30/35 anni.

 

Sono entrati insieme,e uno di loro si è diretto subito verso la cassa mentre l’altro è rimasto poco distante (1)

 

 

Poco dopo quest’ultimo, vestito elegantemente con giacca di colore bordeaux, cravatta, pantaloni chiari, statura 1,80 circa, baffi, corporatura robusta e con un anello d’oro al dito [2],

 

 

si è avvicinato allo sportello ed ha chiesto all’addetto al cambio, in inglese (3), se era possibile cambiare una banconota da cin­quanta dollari in pezzi più piccoli (si è notato che nel portafoglio aveva una vistosa mazzetta di dollari fermata con un elastico oltre a vari pezzi da 100.000 lire [4].

 

 

Alla risposta negativa si è messo in disparte [5] in attesa del compagno che nel frattempo si era avvicinato al cassiere.

 

Dopo qualche minuto di attesa è uscito contemporanneamente ad un altro cliente.

 

 

Il secondo soggetto, quello che era alla cassa,  vestiva un doppio petto grigio chiaro, cravatta, portava occhiali da vista con montatura in metallo, statura 1,85 circa, magro, capelli corti, pelle olivastra. Avvicinatosi al cassiere ha preso dalla giacca il portafo­glio dal quale ha estratto una banconota da 100.000 lire, e in inglese misto a un ita­liano stentato, ha chiesto di cambiare. Il cassiere ha effettuato l’operazione conse­gnando un pezzo da 50.000 e 5 da 10.000.

 

 

Successivamente l’uomo ha mostrato al cassiere il portafoglio con una mazzetta di dollari [6] e ha chiesto se poteva eseguire direttamente alla cassa il cambio.

 

 

Alla rispo­sta negativa ha continuato a parlare in inglese [7], tenendo in mano un’altra banco­nota da 100.000 lire,

 

 

dicendo che poiché doveva tornare nel suo paese (8)  (non ha specificato quale),

 

 

per la sua collezione privata necessitava di una banconota da 100.000 con numero di serie “US” [9)

 

 

(mentre diceva ciò mostrava la banconota indi­cando la serie con le dita [10]).

 

 

Per accontentarlo il cassiere ha controllato le 100.000 che erano sulla rastrelliera e successivamente, non trovandone, ha preso una maz­zetta da 100.000 (100 pezzi in totale) legata con un elastico, e tenendola in mano ha iniziato a controllarla [11].

 

 

Mentre eseguiva l’operazione, appoggiato con gli avambracci sul bancone [12],

 

 

l’in­dividuo ha iniziato a parlare in inglese stretto e veloce tanto che il cassiere non capi­va cosa stesse cercando eli dire [13]

 

 

(fino a quel momento aveva parlato in modo lento [14],

alternando parole italiane).

 

 

Successivamente detto individuo ha appoggia­to anch’egli le mani sul bancone e ha esaminato alcune banconote mentre erano strette da un elastico e in mano al cassiere.

 

 

In quel momento il complice era già usci­to dall’agenzia.

 

 

Il malfattore a questo punto ha indietreggiato con calma, il cassiere [15], colto da dub­bio, gli ha chiesto di fermarsi un attimo

 

 

e ha iniziato un rapido conteggio della maz­zetta che aveva in mano [16].

 

 

L’individuo non si è fermato, ha aperto la prima porta d’uscita e in quel momento il cassiere [17] ha intimato ai colleghi di bloccare le porte mentre egli stesso si dirige­va verso la centralina che regola il meccanismo di chiusura per effettuare l’operazio­ne. Prima che ciò potesse essere fatto il ladro era già uscito.

 

 

Il cassiere allora ha tentato di seguire i due individui, ma jl tempo che gli è servito per percorrere la sala banca e uscire dalle due porte ha permesso ai malfattori di allontanarsi (omissis)… con una macchina (omissis)….

 

 

Durante il fatto nell’Agenzia erano presenti diversi clienti che si sono resi conto del trambusto, ma non hanno capito che cosa stesse realmente accadendo (omissis).

 

 

Dalla chiusura di cassa effettuata immediatamente dopo l’evento risulta un ammanco di 3.900.000 lire (corrispondenti a 39 pezzi da 100.000). (omissis).

NOTE 

[1] Uno è l’operatore, l’altro è l’osservatore (dal successivo comportamento sembre­rebbero in grado di scambiarsi i ruoli). L’osservatore è necessario perché l’operatore è completamente assorbito nel suo lavoro con il soggetto e non può distrarsi nel notare elementi potenzialmente pericolosi esterni alla relazione a due.  

[2] Acquisizione di dati sui comportamenti del personale e modalità per giustificare i propri movimenti e farsi accettare come presenza.

[3] L’uso della lingua straniera è probabilmente un artefatto operativo, per giustifica­re espressioni e frasi “strane” in cui inserire le istruzioni e le suggestioni (tecnica della disseminazione).

[4] È più corretto dire: ha fatto notare di essere in possesso di un’importante quanti­tà di danaro, Questo elemento è caratteristico della prime fasi della cosiddetta “truf­fa all’americana “: istintivamente non si sospetta di persone danarose e apparente­mente benestanti (vestiti, oggetti, comportamento).

 

L’attenzione del cassiere viene focalizzata sul danaro che l’osservatore possiede…

E’ gia una azione di spiazzamento…non compie l’azione chi è più vicino alla cassa ma l’osservatore che viene da più lontano…..compie l’azione chi non dovrebbe compierla….questo genera spiazzamento e confusione nel cassiere

[5] Dopo avere svolto un “assaggio ” dell’ambiente e della situazione e avere comu­nicato i primi messaggi (danarosità, comportamento corretto), accetta il diniego edu­catamente (terzo importante messaggio: educato, quindi, correlazione non logica ma automatica in ambienti “normali”, innocuo), riprende il suo ruolo di osservatore, inse­rito ed accettato nell’ambiente. 

[6] L’operatore ripete alcune modalità delineate nella nota precedente. Poi nel mostra­re una mazzetta di dollari usa il primo stimolo di spiazzamento. Lo shock è ottenuto non solo dal fatto in sé, compiuto probabilmente in un modo brusco e inaspettato per esaltarne l’effetto, quanto dalla consecutio temporum logica e abitudinaria delle azioni: il comportamento si è inserito nella fase di latenza mentale che segue il compimento di un’operazione abitudinaria complessa (il cambio appena effettuato) Bandler.Grinder Programmazione Neurolinguistica. Astrolabio, Roma, 1982). 

|7| Ulteriore spiazzamento. Comincia l’applicazione di una tecnica di confusione asso­ciala alla focalizzazione dell’attenzione cosciente e all’armonizzazione dei ritmi fra operatore e soggetto (il biglietto da 100.000, tenuto in mano e sicuramente mosso, inizialmente, seguendo i ritmi del soggetto, è divenuto, in seconda fase, stimolo ope­rativo per dare al soggetto un determinato ritmo).. il ricalcoin Bandler R. Grinder (Ipnosi e Trasformazione, 1983, Astrolabio, Roma). 

Il flusso verbale dell’operatore deve avere un ritmo in armonia con quello dei movi­menti, che, per ottenere l’effetto voluto, devono diventare sempre più ipnotici lino a far raggiungere al cassiere un ritmo mentale di accettazione e intorpidimento. [8]  

Da al soggetto una prima spiegazione ragionevole. Per cui (9) anche se la secon­da lo è meno, questa può essere accettata, perché la trasmissione è svolta corretta­mente. 

|10] Ulteriore focalizzazione e limitazione dell’attenzione cosciente: il cassiere è già in balia dell’operatore. 

(11) II cassiere è in una situazione totalmente assertiva e non può che ubbidire con­sciamente alle richieste formulate in modo chiaro, e inconsciamente a quelle tra­smesse in modo subliminale: per ottenere questo è stata sicuramente usata una tec­nica di disseminazione (M.H. Erickson, Opere Complete vol IV, p. 132 e sgg.. Astrolabio, 1984). 

[12] Avvicinandosi intensifica il rapport

(13) Nel flusso rapidissimo e incomprensibile in lingua inglese dovevano essere inse­rite e disseminate in italiano (vedi nota 11) istruzioni ben precise, non ben codificabili consciamente se non da un esperto, estraneo alla situazione, per estendere il control­lo e indicare coattivamente cosa il cassiere doveva fare, o non fare, se essere cosciente, non essere cosciente, ricordare e dimenticare sia nella situazione presente sia nei tempi successivi. Cioè sono state somministrale suggestioni infra e post ipnotiche.

(14) Il modo lento di esprimersi è caratteristico della fase preparatoria in cui viene creato il rapporto ipnotico.

L’osservatore, notato il successo dell’operazione, e quindi non essendo più indi­spensabile, se ne va.

(14) Il modo lento di esprimersi è caratteristico della fase preparatoria in cui viene creato il rapporto ipnotico.

L’osservatore, notato il successo dell’operazione, e quindi non essendo più indi­spensabile, se ne va.

(15) II cassiere, dimostrando un notevolissimo autocontrollo, inizia a rendersi conto di qualcosa di sbagliato e comincia a liberarsi dell’influenza dell’operatore, ma con­fuso e insicuro compie (16) un’operazione di riscontro per chiarirsi le idee. L’operatore si allontana con calma, perché i suoi movimenti affrettati avrebbero il valore di  un nuovo shock, non di induzione,che renderebbero più rapida la ripre­sa della coscienza.

(17) II soggetto si è quasi completamente ripreso e mostra solo amnesia sull’avveni­mento chiave (consegna del danaro), quello naturalmente su cui ha ricevuto più suggestioni….

 

Fonte Riccardo Arone di Bertolino

manipolazioni buone….manipolazioni cattive….dipende anche da te

 

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