Toscana.... Un dolce andare

verso una estate, che è più estate delle altre, perché il sole si mischia coi colori che rimbalzano dalle colline, con le sfumature del marrone e del verde e del rosso, come in un affresco...E da lì puoi ripartire, verso altre mete, altri luoghi di quella stessa terra, ed ogni luogo che scopri è bello, come il precedente, o ancora più bello, in uno stupore che non finisce mai….non ti occorre cercare altrove… se chiudi gli occhi, ti basta quella dolce cantilena della lingua ascoltare e puoi già sognare e sulla sabbia addormentare….

Toscana Un dolce andare

Attraversi l’Appennino….magari in moto,

lasciando la veloce autostrada,

con l’incubo del mostro di Rocco Bilaccio,

dove, come ricordava Beppe Grillo, tutto accade,

nella presenza incombente dell’accadere….

Puoi ritemprare l’anima, se ti aggrada, nel santuario di Boccadirio,

e poi giù verso una estate, che è più estate delle altre,

perché il sole si mischia coi colori che rimbalzano dalle colline,

con le sfumature del marrone e del verde e del rosso,

come in un affresco.

Strade impervie ed improbabili,

tra gente altrettanto improbabile che ti da del tu,

come se ti avesse da sempre conosciuto.

Firenze ti appare dall’alto e ti sembra ancora più bella

vista dalle colline sopra Fiesole,

rivedi poi l’Arno e i capolavori dell’arte,

e poi vai a cercare luoghi diversi, verso sud,

Monteriggioni quasi filmica nelle sue mura,

Siena, nel catino in cui è alloggiata,

come un diamante incastonato….

E le sue pazzie per il Palio….

Ma, se cerchi un luogo di pace, oltre il clamore….

continui la strada ed arrivi ad un luogo magico….

San Galgano,

dove vive il mito della spada nella roccia,

nel labirinto della cupola che la sovrasta,

e rivivi le leggende…

rese ancora più intriganti dalla abbazia in stile gotico,

dal tetto scoperchiato, che guarda verso il cielo, senza limite alcuno,

e il tuo animo si rasserena….

E da lì puoi ripartire, verso altre mete,

altri luoghi di quella stessa terra,

ed ogni luogo che scopri è bello, come il precedente,

o ancora più bello, in uno stupore che non finisce mai….

Il miracolo di Pisa….

Lucca,

le sue chiese la sua piazza anfiteatro e la torre alberata…

e il bel canto che rivive a Torre del Lago Puccini….

Il ricordo dei patimenti di altre generazioni….

“hai ben ragione meglio non pensare,

abbassare il capo e piegar la schiena…..”

E poi oltre le colline, avvolte d’ulivi e di limoni…

Viareggio, con le sue spiagge, a cui fa da contorno la passeggiata….

Ma, non ti occorre cercare altrove…

se chiudi gli occhi,

ti basta quella dolce cantilena della lingua ascoltare

e puoi già sognare

e sulla sabbia addormentare….

Copyright © 2004-2006 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.

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Pubblicato il 17 maggio 2006 in: 15 Metafora Viaggio

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