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Psicoterapia per sessualità raffreddata da cattivi pensieri

Psicoterapia Ericksoniana per sessualità raffreddata da cattivi pensieri .... fattori che contribuiscono alla riduzione del desiderio e alla disfunzione sessuale ... per esempio aspettative irragionevoli o comportamenti che riducono l’interesse e la fiducia del partner, oppure pensieri negativi e distanti dalla realtà.....nella sfera femminile....ansia, affaticamento, depressione aspettative e esperienze negative sono associate a una riduzione dell’eccitazione sessuale. ......fattori strettamente legati alla soddisfazione e al desiderio sessuale, la buona salute mentale, il benessere emotivo, una percezione si sé positiva, le esperienze sessuali gratificanti, il legame sentimentale con il partner e, infine, aspettative favorevoli per la relazione in corso.

Psicoterapia Ericksoniana per sessualità raffreddata da cattivi pensieri

Raffreddata da cattivi pensieri

E’ servita la messa in commercio di pillole azzurre, gialle e arancione per portare alla luce (e all’attenzione del grande pubblico) un problema, la disfunzione erettile, che fino a quel momento era rimasto nel privato di chi ne soffriva. Tuttavia non sono solo gli uomini ad avere questo tipo di difficoltà, perché una percentuale di donne variabile dal 10 al 51% lamenta di avere poco desiderio sessuale. …..

Cascata di piacere
Gettando un occhio alla fisiologia, quella femminile non si discosta di molto da quella maschile. Anche in questo caso dopo pochi secondi da una stimolazione erotica si verifica un risposta vasocongestizia (afflusso di sangue) a livello dei genitali. …. Il risultato è, da un parte, il rilassamento della muscolatura liscia che permette un’espansione vaginale, dall’altra, una dilatazione delle arteriole che aumenta la trasudazione di fluido interstiziale che favorisce al lubrificazione…….nella sfera femminile, in cui invece ansia, affaticamento, depressione aspettative e esperienze negative sono associate a una riduzione dell’eccitazione sessuale. Non a caso, i dati ottenuti da indagini, riportano, come fattori strettamente legati alla soddisfazione e al desiderio sessuale, la buona salute mentale, il benessere emotivo, una percezione si sé positiva, le esperienze sessuali gratificanti, il legame sentimentale con il partner e, infine, aspettative favorevoli per la relazione in corso. Per contro, incidono sulla riduzione del desiderio la disfunzione sessuale del partner, lo stress, l’infertilità scoperta dopo un iter di indagini e una relazione di lunga durata. …..

Rimuovere l’ostacolo
L’approccio, condiviso dalle linee guida, con cui si interviene su questi casi, passa attraverso l’attenzione alla salute generale della donna e al suo stato mentale. L’eventualità di intervenire con i farmaci (estrogeni a livello locale) si prende in considerazione solo quando il rapporto sessuale è accompagnato da dolore (dispareunia) a causa di un’atrofia vulvare che riduce la motivazione sessuale. E questo è l’unico trattamento per ora autorizzato dalla Food and Drug Administration; la gestione di tutti gli altri casi è invece demandata alla psicoterapia cognitivo-comportamentale. Si cerca di capire quali potrebbero essere i fattori che contribuiscono alla riduzione del desiderio e alla disfunzione sessuale nel tentativo di modificarli, per esempio se ci sono aspettative irragionevoli o comportamenti che riducono l’interesse e la fiducia del partner, oppure pensieri negativi e distanti dalla realtà. Si interviene anche sulla coppia, verificando se sono insufficienti le stimolazioni erotiche, genitali e non, e si suggeriscono strategie anche per favorire l’avvicinamento emotivo nella coppia. Il metodo ottiene risultati nel 74% delle donne e nel 64% il beneficio si mantiene per un anno. La soluzione non è certamente immediata come quella che si ottiene con la pillola azzurra, ma considerando la maggiore complessità psicologica del fenomeno al femminile, forse è un bene non avere una pastiglia che risolve, magari si evita che diventi “una malattia”.

fonte Simona Zazzetta DICA 33

Fonte
Basson R. Clinical practice. Sexual desire and arousal disorders in women. N Engl J Med. 2006 Apr 6;354(14):1497-506

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