
Venezia Lido Una chimera di bellezza
Isola sospesa tra la laguna di Venezia ed il mare,
la grande madre Venezia la guarda e si pavoneggia
“cosa credi di fare lì .tutti guardano me, che sono così bella “

Eppure il Lido di Venezia ha il suo fascino,
una calma sobria al di là della confusione
che la troppa bellezza di Venezia attira ..
La troppa bellezza di Venezia la rende ambita a troppi
La bellezza discreta del Lido la preserva ..
A Venezia solo calli e canali d’acqua, eccettuato il sestriere di Castello, al Lido strade normali ma senza esuberanza….
La spiaggia del Lido,
verso il mare aperto al di la della laguna .
una larga spiaggia di sabbia fine bianca
cosparsa di un equilibrio delicato di capanni
che preservano la riva del mare
e la rendono simile agli spazi di una spiaggia tropicale ..

Alle spalle della spiaggia
la brezza che fa ondeggiare gli alberi
del viale Gabriele D’Annunzio .
come un sipario .che si apre alla vista ..
La spiaggia di rara bellezza apre al mattino e chiude prima di sera .verso l’ora di cena .e così preserva la sua purezza .
Al Lido c’è una atmosfera più di casa
ed i prezzi variano da quelli più familiari
ai fasti del Grand Hotel, dell’Hotel des bains e dell’Hungaria palace .
dove una cabina in prima fila d’affitto giornaliero
costa come a costruirla .
al Lido nella sera dei mondiali di calcio,
nella partita Italia Germania .
lotta di classe tra l’asettico virtuale dei grandi hotel
e la vita reale…..
oltre la maschera……

Nel Gran Viale del centro all’Hungaria Palace una musica classica di sottofondo scandiva ritmi antichi austro ungarici ..
mentre i televisori delle caffetterie, dei bar e dei ristoranti scandivano il tifo per l’Italia ..
Verso la spiaggia nel viale Gabriele D’Annunzio all’Hotel Des Bains una piccola orchestra d’archi eseguiva repertori arcaici .
mentre nele strade germi della rivoluzione…
come nel film Dottor Zivago….
Se l’Italia avesse perso, avrebbero potuto dire “avete visto, volgo ignorante .tanto rumore per nulla .ora tornate da bravi da dove siete venuti e lasciateci lavorare .i ricchi non hanno nazionalità e non tifano per nessuno .hanno bisogno di silenzio”
Ed invece l’Italia vinse quella sera dopo una spasmodica partita premessa della finale .
Ed allora le strade del Lido si animarono di auto, moto, scooter biciclette pedoni con bandiere e striscioni, esibizioni di gioia e di se, scommesse, come quella ragazza che tolse la gonna ..urla e clacson .
Anche una maglietta che rivolgendosi aI tedeschi scriveva “orsicidi” .
Già nostri orsicini avevano vinto .
e la gioia della gente nelle strade cancellò per tutta la notte la musica e i silenzi delle emozioni non espresse….
a Venezia Lido…..

Venezia lido.. quella sera…
come stanotte..
ma anche nei nostri cuori….
perchè è sempre così….

niente deve e può essere trattenuto….
perchè macera dentro e ci consuma…..
perchè la vita è emozione…..
e non silenzi…..
A volte ci sentiamo brutti anatroccoli….
in realtà siamo cigni….

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