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5 terre Farfalle e la fatica e il sudore di essere bruchi

5 terre, così chiamati quei cinque paesi oltre La Spezia, in Liguria, dichiarati dall'Unesco patrimonio della umanità....5 paesi che hanno strappato faticosamente alla terra la loro esistenza, collegati da sentieri, strade protette, dalla ferrovia che crea l'equilibrio di 5 stazioni, come 5 dita di una mano, lambite dal mare che le unisce e le rinsalda.....la caratteristica dei luoghi....il loro sapore...la loro autenticità simboleggiata dal murales di Di Benedetto alla stazione di Riomaggiore.... sacrifici antichi....pietra su pietra.... hanno strappato dalla roccia i terreni verso il mare.... ulivi, con la loro forma intricata come l'animo umano....la caratteristica delle cinque terre è il mischiarsi della popolazione locale con i turisti.... è il vivere ospiti a casa loro.... è una tradizione orale che si tramanda e di cui anche il turista che viene da lontano si sente parte.... come a riappropriarsi di una sua atavica anima, che ha necessità di essere nutrita..... in una nuova conoscenza... in nuovi approfondimenti interiori....in comune quel camminare.... quell'arrampicarsi stra i sentieri impervi.... rinnovando una antica fatica.... un tempo necessità di vita ed ora incontro.... anche la fatica ti fa comprendere le cose lontane e te ne rende parte.....il contesto alberghiero è separato da tutto.... è autosufficente.... vive di luce propria e non si mischia.... spesso vive la realtà come un fastidio.... farfalle, che vivono un solo giorno e che hanno dimenticato la fatica e il sudore di essere bruchi..... qualcuno afferma che se verrà costruita questa maxicolata di 8000 metri cubi, diverrà un sesto luogo..... un ecomostro di astruso cemento nel contesto di 5 terre....

Esistono anche i bruchi oltre alle farfalle…..

Corniglia la più selvaggia ed incontaminata delle 5 terre,

così chiamati quei cinque paesi oltre La Spezia, in Liguria,

dichiarati dall’Unesco patrimonio della umanità.

5 paesi che hanno strappato faticosamente alla terra la loro esistenza, collegati da sentieri, strade protette,

dalla ferrovia che crea l’equilibrio di 5 stazioni, come 5 dita di una mano, lambite dal mare che le unisce e le rinsalda…..

Punta Perrotti a Corniglia dovi vi era il vecchio villaggio Europa, un luogo che deve essere risanato…

ma perchè con la costruzione di un grande albergo?

la caratteristica dei luoghi….il loro sapore…la loro autenticità simboleggiata dal murales di Di Benedetto alla stazione di Riomaggiore….

sacrifici antichi….pietra su pietra….

hanno strappato dalla roccia i terreni verso il mare….

ulivi, con la loro forma intricata come l’animo umano….

vigneti….bassi e forti….

con quegli incredibili muretti di contenimento a secco….

la caratterristica delle cinque terre è la permanenza della popolazione locale, che è rimasta nel luogo della tradizione…..

la caratteristica delle cinque terre

è il mischiarsi della popolazione locale con i turisti….

è il vivere ospiti a casa loro….

è una tradizione orale che si tramanda

e di cui anche il turista che viene da lontano si sente parte….

come a riappropriarsi di una sua atavica anima,

che ha necessità di essere nutrita…..

in una nuova conoscenza…

in nuovi approfondimenti interiori….

Alle cinque terre non esiste una divisione netta

tra il turista e chi è del luogo ….

anche perchè non vi è una tipologia turistica definita….

inglesi, francesi, italiani….gente del mondo….

dallo studente all’anziano….

dal ricco al povero….

in comune quel camminare….

quell’arrampicarsi stra i sentieri impervi….

rinnovando una antica fatica….

un tempo necessità di vita

ed ora incontro….

anche la fatica ti fa comprendere le cose lontane

e te ne rende parte…..

le cinque terre, unite dalla ferrovia ….

in un mondo a parte….di cui ti senti parte….

gallerie tra i cinque paesi….

un buio di minuti…

tra una perla e l’altra….

Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso….

come le dita della tua mano…..

in tale contesto…..

cosa c’entra la creazione di un complesso alberghiero di 8000 metri cubi di cemento….

un ecomostro accanto all’unica potenziale spiaggia….

lo spiaggione di Corniglia

in una terra già avara di spazi….

il contesto alberghiero è separato da tutto….

è autosufficente….

vive di luce propria e non si mischia….

spesso vive la realtà come un fastidio….

farfalle, che vivono un solo giorno

e che hanno dimenticato la fatica e il sudore di essere bruchi…..

qualcuno afferma che

se verrà costruita questa maxicolata di 8000 metri cubi,

diverrà un sesto luogo…..

un ecomostro di astruso cemento nel contesto di 5 terre….

defraudandole della propria identità….

Dove avverà la colata “lavica” corre anche uno dei sentieri che percorre il filo di costa….

quello tra Corniglia e Manarola…..

sparirà?….

verrà lasciato?

gli escursionisti sarranno osservati al di la dei vetri dell’hotel

come goffi bruchi….vergognosi di sudare?

che non riescono a compiere capriole e giravolte da delfini….

Per ricordare la fatica

e il sacrificio….

per difendere tutte le terre…..

di cui l’uomo ne muta l’anima e il disegno…..

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