
Genitori: Maria, la bambina bielorussa e la religione dell’Amore
Fonte rai news
Genova, 13 settembre 2006
Rimarra’ per ora in Italia, ricoverata pero’ in una struttura di accoglienza, Maria, la bambina bielorussa di 10 anni, da sei giorni nascosta dai genitori affidatari per non farla tornare in patria. Lo ha deciso stamane il giudice del tribunale per i minori Giuliana Tondina, ad integrazione del suo precedente provvedimento, in cui aveva anticipato il ritorno in patria di Maria.
Il giudice ha inoltre ordinato che la bimba venga curata da uno staff misto italo-bielorusso “nel tempo strettamente necessario” per verificare le condizioni psicofisiche della bambina. Dopo di che Maria dovra’ tornare in Bielorussia.
Il giudice infine ha esortato le forze dell’ ordine a rintracciare al piu’ presto Maria.
La bimba ha denunciato di essere stata violentata nell’ orfanotrofio che la ospitava in Bielorussia e, secondo quanto riferito dai genitori affidatari, ha mostrato più volte l’intenzione di uccidersi.

Il primo cittadino del paese ligure di Cogoleto (GE) afferma,
con la secchezza e col cuore, tipici di questa terra
“ solo chi ha visto la sofferenza di una bambina ..può decidere anche contro le leggi qui da noi ha trovato l’affetto .siamo contro il suo ritorno in patria .siamo contro i suoi aguzzini ”
Il consiglio comunale di Cogoleto ha votato oggi un ordine del giorno alla unanimità che chiede l’affidamento di questa bambina al consiglio stesso.
A volte si è fieri di essere italiani e di riconoscersi nelle sue istituzioni .ed in questa occasione sentiamo questa appartenenza .
Maria ha 10 anni e solo questa estate ha rivelato di essere stata violentata nell’istituto di cui era ospite in Bielorussia .
Dice l’ambasciatore bielorusso di non preoccuparsi perché la bambina al suo ritorno in Bielorussia avrà tutta l’assistenza medica necessaria, integrata anche da medici italiani .

Ma l’affetto ..? L’amore che ha trovato nella famiglia a Cogoleto? Famiglia dalla quale la bambina non vuole separarsi ..La bambina minaccia di uccidersi in caso di ritorno in patria .Particolare burocraticamente non rilevante .Una bella iniezione di sedativo .E suvvia .cosa vuoi che sia .
Si potrebbero definire immatura la coppia di Cogoleto la famiglia affidataria
Maria Chiara Bornacin e Alessandro Giusto,
che hanno nascosto la bambina, rischiando in prima persona denuncie e altro .
Ma possono definirsi immaturi un ingegnere ed una avvocatessa di 32 anni .?
Afferma la madre affidatataria Maria Chiara Bornacin
“la bambina non deve essere tradita .io non tradirò mai la bambina che continua a minacciare di uccidersi se verrà rimandata in Bielorussia ”
Legalmente la Bielorussia ha ragione .ma è più forte la legge o la vita?
Una cosa chiara ha dimostrato la “madre affidataria” Maria Chiara Bornacin che la vera madre è quella che ama e che soffre per te ..
la vera ed unica madre è quella che ti ascolta, che interpreta i tuoi desideri e che ti difende dall’orco cattivo .è quella che non ti abbandona che condivide con te i momenti del piacere che non li dimentica .ed che non ti abbandona nelle avversità e nel dolore .

Maria è solo una bambina .ma possono finalmente gli adulti comprendere che anche una bambina ha diritto all’amore .che ha diritto di decidere e di eleggere i propri genitori e di sentirli col cuore ..
Se una legge non rispetta il bambino, allora è una cattiva legge .e le leggi gli adulti le possono cambiare .ma una vita .un affetto di un bambino deve essere preservato
altrimenti non possiamo definirci ne cristiani ne che seguiamo la religione dell’amore .

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