“Maria” Le “ragioni” del cuore

Cosa la attende in "patria"? Non genitori a cui viene strappata, ma un'orfanotrofio, il trauma della violenza subita, la paura dei suo reiterarsi... una morte lenta....Non è morte lenta riportarla dove ha subito violenza, non è morte lenta averle fatto conoscere il paradiso di un famiglia e poi.... riportarla, metaforicamente, all’inferno…? Per lei, perlomeno, perché se una bambina minaccia, come sembra, di uccidersi, significa che si sente disperata…. e alla disperazione si risponde con la presenza…. non con ragionamenti….Maria non è di nessuno…. non è un oggetto, un pacco postale da riconsegnare al mittente, non è dei genitori affidatari e non è solo Bielorussa, la sua vita appartiene a se stessa e deve avere la libertà di afferrare la mano che, secondo lei, la può salvare….Cristo la avrebbe presa in braccio e salvata quella bambina……Nelle isbe russe, durante la seconda guerra mondiale, i soldati italiani vennero accolti, nutriti e nascosti…. Non si ragionò molto, fu solo questione di stupido e pazzo cuore. In quei soldati si videro sposi, fratelli….figli. Gigli …. Perché così “ragiona” il cuore.

“Maria” Le “ragioni” del cuore

Invidiamo Oriana Fallaci….

Ha scelto di andare lassù perché stufa di stare quaggiù….

Me la immagino ad una fontana fatata….

accanto ad Alekos che l’ha amata…

Ed ad un cavallo arabo bianco che si abbevera di limpidezza….

Maria ….L’agnello sacrificale che ci sia ….

Premesso che tutto sia come stato dai genitori addottivi riportato

e comunque dal consiglio comunale di Cogoleto (GE)

alla unanimità confermato…

alcune riflessioni…

Se si fosse trattato di un terrorista

dove, in patria, lo attendeva la pena di morte?

Ochalan è stato salvato ….

Una vita in pericolo, giustamente, han salvato…..

L’idea della vita ha prevalso su altre ragioni e su altre colpe….

Ma Maria…..?

Che differenza c’è nel caso di Maria?

Cosa la attende in “patria”?

Non genitori a cui viene strappata, ma un’orfanotrofio,

il trauma della violenza subita,

la paura dei suo reiterarsi…

una morte lenta….

Se un cristiano crede nell’amore e nella vita

deve ribellarsi a destini decisi a tavolino nel mondo degli adulti….che fanno finta di non capire,

adducendo ragioni contro emozioni,

adducendo protocolli contro gesti d’amore…

Un cristiano non è mai un Ponzio Pilato.

Non è morte lenta riportarla dove ha subito violenza,

non è morte lenta averle fatto conoscere il paradiso di un famiglia e poi…. riportarla, metaforicamente, all’inferno…?

Per lei, perlomeno, perché se una bambina minaccia,

come sembra, di uccidersi,

significa che si sente disperata….

e alla disperazione si risponde con la presenza….

non con ragionamenti….

Se qualcuno annegasse e gridasse aiuto….

non gli chiederemmo se è bielorusso o italiano o cretese…

lo salveremmo e basta….

Maria non è di nessuno….

non è un oggetto,

un pacco postale da riconsegnare al mittente,

non è dei genitori affidatari

e non è solo Bielorussa,

la sua vita appartiene a se stessa

e deve avere la libertà di afferrare la mano che,

secondo lei,

la può salvare….

Cristo la avrebbe presa in braccio

e salvata quella bambina……

E poi ….non occorre essere cristiani,

in qualunque parte del mondo,

in qualsiasi religione

al più debole viene dato asilo.

Nelle isbe russe, durante la seconda guerra mondiale,

i soldati italiani vennero accolti,

nutriti e nascosti….

Non si ragionò molto,

fu solo questione di stupido e pazzo cuore.

In quei soldati si videro

sposi, fratelli….figli.

Gigli ….

Perché così “ragiona” il cuore.

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