Raffaello Balzo Un uomo della strada

La luce buona che lo avvolge… quella che molte donne…. molte mamme hanno colto… perché le fa sognare e fa loro pensare che le speranze, a volte, possono prendere forma e colorare gli occhi di azzurro….. Tra me e Raffaello.....Raf..... una comunicazione di emozioni che è divenuta iniezione di fiducia e sorriso……Raffaello cercò di comprendere Domiziana sull’isola e per questo non fu capito dai compagni, come se la comprensione e la riflessione sui fatti divenisse complicità e tolleranza…. Sono due cose diverse….molto diverse…… In Raf vi è una comprensione quasi psicoterapica, che, forse, nasce dalla sua indole oltre che dalla nostra lunga frequentazione…. Certamente la comprensione è meglio della estremizzazione perché la estremizzazione ti fa piombare in un baratro di onnipotenza e di stupidità onirica e ti può sfuggire di mano….. Una risposta inconscia..... a questa folle ed inutile corsa verso la bellezza e la giovinezza che si enfatizza su Raffaello e che, in realtà, lo sminuisce perché ne evidenzia solo un aspetto, l’esteriorità la cornice…… Mentre sta in noi nei suoi amici valorizzarne la tensione, lo spirito interiore….. e la sua normalità .... che proprio per essere normale lo identifica nell'uomo della strada.... in quello dei metrò.... degli autobus affollati... del pigia pigia.... che non sempre risponde.... che spesso è impaurito.... che non alza la voce.... che non impreca.... che non bestemmia.... che non considera gli altri come nullità... che a volte è anche grigio e rassegnato che accetta come sosteneva Milton Erickson i Giorni di pioggia e i giorni di sole.... e che proprio per questo è più uomo e più identificabile come uomo di altri.....

Non so esattamente ciò che ho detto alla Simona Ventura…..

la andrò a rivedere nelle registrazioni…..

Dovevo salutarlo da parte della sua mamma,

da parte di Sara e Valentina….

mi ero preparato, a mente, tante cose da dire….

e poi come devono essere le cose,

inconsciamente,

ne sono sgorgate fuori di altre…..

Come diceva Milton Erickson.

se vuoi parlare col tuo cuore devi attingere al tuo inconscio….

di quello che sai di sapere ma di cui non hai sempre la coscienza…

me se ti ascolti e ti abitui ad ascoltarti

tutto avverrà spontaneamente senza alcun sforzo……

mi sentivo un po’ tribuno della plebe….

di quel grigio che, a volte, non riesce a sognare

perché ha troppe preoccupazioni e pensieri per farlo…..

con la mente ad altri naufraghi…..

tracce di umanità schiva e sramata che ha perso le radici….

e che non crede più in nulla ….

Di quella umanità che

col sogno dell’al di quà…

si fa spingere sempre un po’ più in là….

Quello che ricordo è

che un arco di energia positiva si è creato

tra me e Raffaello Balzo,

e ne percepivo la dolcezza e l’umanità che lo contraddistingue….

La luce buona che lo avvolge…

quella che molte donne….

molte mamme hanno colto…

perché le fa sognare e fa loro pensare

che le speranze, a volte, possono prendere forma

e colorare gli occhi di azzurro…..

Tra me e Raffaello…..Raf…..

una comunicazione di emozioni

che è divenuta iniezione di fiducia e sorriso……

Una risposta inconscia…..

a questa folle ed inutile corsa

verso la bellezza e la giovinezza

che si enfatizza su Raffaello

e che, in realtà, lo sminuisce

perché ne evidenzia solo un aspetto,

l’esteriorità la cornice……

ma ci sono altri aspetti…..

Raffaello

cercò di comprendere Domiziana sull’isola

e per questo non fu capito dai compagni,

come se la comprensione

e la riflessione sui fatti divenisse complicità e tolleranza….

Sono due cose diverse….molto diverse……

In Raf vi è una comprensione quasi psicoterapica,

che, forse, nasce dalla sua indole

oltre che dalla nostra lunga frequentazione….

Certamente la comprensione

è meglio della estremizzazione

perché la estremizzazione

ti fa piombare in un baratro di onnipotenza

e di stupidità onirica e ti può sfuggire di mano…..

Mentre sta in noi nei suoi amici valorizzarne

la tensione, lo spirito interiore…..

e la sua normalità ….

che proprio per essere normale

lo identifica nell’uomo della strada….

in quello dei metrò….

degli autobus affollati…

del pigia pigia….

che non sempre risponde….

che spesso è impaurito….

che non alza la voce….

che non impreca….

che non bestemmia….

che non considera gli altri come nullità…

che a volte è anche grigio e rassegnato

che accetta come sosteneva Milton Erickson

i Giorni di pioggia e i giorni di sole….

e che proprio per questo

è più uomo e più identificabile come uomo di altri…..

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