
Non so esattamente ciò che ho detto alla Simona Ventura…..
la andrò a rivedere nelle registrazioni…..
Dovevo salutarlo da parte della sua mamma,
da parte di Sara e Valentina .
mi ero preparato, a mente, tante cose da dire .
e poi come devono essere le cose,
ne sono sgorgate fuori di altre…..

Come diceva Milton Erickson.
se vuoi parlare col tuo cuore devi attingere al tuo inconscio….
di quello che sai di sapere ma di cui non hai sempre la coscienza…
me se ti ascolti e ti abitui ad ascoltarti
tutto avverrà spontaneamente senza alcun sforzo……
mi sentivo un po’ tribuno della plebe….
di quel grigio che, a volte, non riesce a sognare
perché ha troppe preoccupazioni e pensieri per farlo ..
con la mente ad altri naufraghi…..
tracce di umanità schiva e sramata che ha perso le radici .
e che non crede più in nulla .
Di quella umanità che
col sogno dell’al di quà…
si fa spingere sempre un po’ più in là .
Quello che ricordo è
che un arco di energia positiva si è creato
e ne percepivo la dolcezza e l’umanità che lo contraddistingue .
quella che molte donne .
molte mamme hanno colto
perché le fa sognare e fa loro pensare
che le speranze, a volte, possono prendere forma
e colorare gli occhi di azzurro ..
Tra me e Raffaello…..Raf…..
una comunicazione di emozioni
che è divenuta iniezione di fiducia e sorriso

Una risposta inconscia…..
a questa folle ed inutile corsa
verso la bellezza e la giovinezza
che si enfatizza su Raffaello
e che, in realtà, lo sminuisce
perché ne evidenzia solo un aspetto,
ma ci sono altri aspetti…..
Raffaello
cercò di comprendere Domiziana sull’isola
e per questo non fu capito dai compagni,
come se la comprensione
e la riflessione sui fatti divenisse complicità e tolleranza .
Sono due cose diverse .molto diverse
In Raf vi è una comprensione quasi psicoterapica,
che, forse, nasce dalla sua indole
oltre che dalla nostra lunga frequentazione .
Certamente la comprensione
è meglio della estremizzazione
perché la estremizzazione
ti fa piombare in un baratro di onnipotenza
e di stupidità onirica e ti può sfuggire di mano ..
Mentre sta in noi nei suoi amici valorizzarne
la tensione, lo spirito interiore ..
e la sua normalità ….

che proprio per essere normale
lo identifica nell’uomo della strada….
in quello dei metrò….
degli autobus affollati…
del pigia pigia….
che non sempre risponde….
che spesso è impaurito….
che non alza la voce….
che non impreca….
che non bestemmia….
che non considera gli altri come nullità…
che a volte è anche grigio e rassegnato
che accetta come sosteneva Milton Erickson
i Giorni di pioggia e i giorni di sole….
e che proprio per questo
è più uomo e più identificabile come uomo di altri…..

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