
Una lancia a difesa dei reality .
La Comunicazione: rilevanza e oblio
Qualcuno scrive della povertà .
io lo scrissi molto tempo fa e con scarsa eco .
Come se gli eventi e i commenti sui fatti, se non pilotati,
non avessero rilevanza .
Non sono gli eventi in se che fanno la cronaca e la storia,
ma la loro rilevanza .
Come si usa nella comunicazione verbale
in cui si sottolineano certe parole col tono della voce
e poi lasciando una pausa sospensiva ..
viceversa sfumando o abbassando il tono verbale
lo si fa divenire come irrilevante .

Venendo all’argomento mediatico televisivo
l’applauso
ha lo stesso significato della sottolineatura per analogia .
lo amplifica, dà credibilità e lo rende veritiero …
il silenzio, un certo tipo di silenzio,
viceversa, crea non solo imbarazzo
ma angoscia e si attende una parola
o un gesto che lo tamponi e che rifaccia scorrere le cose ..
il fischio la disapprovazione hanno lo stesso significato
di un marchio…. di una stella di david appiccicata sul petto ..
Ma non solo eventi e persone
possono venire enfatizzate, nel bene e nel male,
montando le scene che hanno un significato univoco
e che portano ad esprimere un giudizio
Se condanniamo gli spettacoli televisivi dovremmo condannare tutto ciò che si comporta come uno spettacolo,
che enfatizza eventi e nasconde altri,
illumina parti della scena e altri li lascia in ombra .

Dalla cronaca alla politica……
perché le guerre non sono tutte uguali?
Afghanistan e Iraq sempre ..
Darfur e Sudan mai o quasi mai
o in orari improponibili da turnisti di notte .
Chiede mia madre “Dufour non è una marca di caramelle? ..”
Già ….sicuramente è così…..
la colpa è certamente del Sudan
che ha chiamato il suo sud
col nome che assomiglia
a quello di una caramella ..

Copyright © 2004-2006 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati

gilberto gamberini








