
Nell’avventura della vita
l’uomo ritrova i suoi simboli
i suoi modelli….
e le sue metafore .
Nella Divina Commedia di Dante,
l’uomo nell’età di mezzo,
in quell’età in cui le certezze paiono sfuggire .
oppure non sono state mai raggiunte .
si ritrova perso in una selva oscura .
che non comprende .

Nell’Odissea, Ulisse,
l’eroe del non ritorno,
in quell’eterno vagare,
quasi ad allontanarsi sempre dalla meta .
sfiorata e poi ripersa .
Ma poi cosè la meta nella nostra vita
se non una grande illusione?
Ma senza quella illusione cosa saremmo?
Canti .miraggi ..illusioni .solitudini .sfide .maledizioni ….

la psicoterapia dell’amore Nausicaa nell’isola dei Feaci .
per rimuovere i traumi della guerra,
delle lotte, delle delusioni e dei naufragi .
il riprendere possesso della propria vita .
come se il passare del tempo,
avesse rafforzato il già accaduto .
E da quel già accaduto
che ritorna
l’accadere .

Domani come diceva Sidney Rosen,
l’allievo di Erickson,
parafrasando la celebre frase di Rossella in Via col vento,
nel senso che al di là dell’accaduto,
tutto può ancora accadere
Non nella supina accettazione
di quanto è già stato…
o nel sogno di un qualcosa
e di un qualcuno di mai nato ..
ma nella realtà dell’accadere ancora ..
che va oltre il già accaduto….
anche oltre il semplicemente immaginato….


Copyright © 2004-2006 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.

gilberto gamberini









Anteprima del commento