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La fotografia del cervello mentre ricorda è .......

L’assonanza e l’analogia consentono di ricordare e di risalire ad un evento, riicreandolo, nell’hic et nunc, come se avvenisse in quel preciso momento. Ulteriori elementi secnici ed interpretativi che si avvicinano ancora cora di più alla massima realizzazione dell’Inconscio: il film fantastico del sogno, in cui elementi consci, e inconsci subliminali si uniscono come un immaginario, che si può conoscere e controllare e ricondurre ad un fine terapeutico…..Quello che conta è portare il paziente a compiere il suo viaggio alla ricerca della origine e della memoria delle cose ed accompagnarlo in tale ricerca .......perché è la solitudine che alimenta i pensieri e li rende ciclopi e maghi, forze troppo grandi per un semplice uomo .....Perchè l'uomo è solo e senza forze, fragile come carta velina..... candela al vento direbbe Elton Jhon:

La fotografia del cervello mentre ricorda è una regressione spazio temporale autoprovocata

fonte Adkronos Salute) Il cervello umano ‘fotografato’ mentre pesca nel cassetto della memoria. Grazie alla risonanza magnetica funzionale, infatti, i ricercatori dell’Universita’ della Pennsylvania e della Princeton University hanno dimostrato che ricordare e’ un po’ come fare un viaggio mentale nel tempo. La ricerca, pubblicata su ‘Science’, evidenzia infatti che le aree cerebrali attivate durante un evento, si ‘accendono’ anche quando una persona cerca di rammentarlo.

In pratica, ”quando si cercano i ricordi di un avvenimento particolare, il cervello progressivamente va ad assumere l’aspetto che aveva in occasione dell’evento stesso”, spiega Sean Polyn del Computational Memory Lab del Penn’s Department of Psychology. ”Tutto questo - prosegue - fa parte della capacita’ del cervello di ‘orientarsi’ fra diversi ricordi, ‘pescando’ da un elaborato magazzino di memorie parti di informazioni e mettendole insieme per ricreare un evento”. L’incapacita’ di ricordare qualcosa e’ molto frustrante. ”Un’ottima strategia per ripescare le memorie perdute sta nell’usare una parte del ricordo per richiamare l’intero. Un po’ come si fa quando si cerca di rammentare dove sono finite le chiavi di casa”. Insomma, basta ricordare che, ad esempio, dopo cena qualcuno ha lavato i piatti per scatenare ”un flusso di ricordi associati a quell’evento”. E risalire al fatto di aver posato le chiavi vicino alla lavapiatti. Un effetto ‘cascata’ che, secondo Polyn, si manifesta quando un’area cerebrale (l’ippocampo) ci aiuta a compiere il viaggio nel magazzino dei ricordi, facendo tornare il cervello stesso allo stato in cui era al momento in cui l’evento si e’ verificato. Una scoperta che, secondo i ricercatori, potra’ essere utile per ‘disegnare’ modelli di memoria piu’ dettagliati, che potrebbero essere usati nella ricerca di cure per malattie come Alzheimer ed epilessia. …… (Mal/Adnkronos Salute

 

Il processo descritto è analogo  al funzionamento dell’Inconscio,

descritto nel Paradiso Perduto di Milton Erickson.

 

L’assonanza e l’analogia consentono di ricordare e di risalire ad un evento,

ricreandolo, nell’hic et nunc,

come se avvenisse in quel preciso momento.

 

Tecniche, anzi modalità mentali apprendibili,

per accedere ai dati della memoria sono

la Psicoterapia, l’Ipnosi  e la regressione ericksoniana..

Facce diverse dello stesso fenomeno naturale,

affrontato da punti di vista e  con profondità diverse…..

Il  fenomeno si può ricreare anche attraverso lo psicodramma, in cui il processo di evocazione è lo stesso, arricchito di rinforzi, di inversione di ruoli e di teatralità…

 

Ulteriori elementi secnici ed interpretativi

che si avvicinano ancora cora di più alla massima realizzazione dell’Inconscio:

il film fantastico del sogno, in cui elementi consci,

e inconsci subliminali

si uniscono come un immaginario,

che si può conoscere e controllare e ricondurre ad un fine terapeutico.

Il terapeuta è maggiormente regista e sceneggiatore, il paziente è maggiormente attore, la differenza tra una seduta normale di Regressione spazio temporale non è sostanziale..

Spesso in psicoterapia, in Ipnosi, e nella Comunicazione,

ma non solo, si dicono le stesse cose, ma in modo apparentemente diverso……

 

Quello che conta è portare il paziente a compiere il suo viaggio alla ricerca della origine e della memoria delle cose ed accompagnarlo in tale ricerca …….

Perché è la solitudine che alimenta i pensieri e li rende ciclopi e maghi, forze troppo grandi per un semplice uomo …..

Perchè l’uomo è solo e  senza forze, fragile come carta velina…..

 

 candela al vento direbbe Elton Jhon:

“And it seems to me you lived your life
Like a candle in the wind
Never fading with the sunset
When the rain set in..”

 

 

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