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Amarcord: Il piacere conviviale

noi bambini si giocava sotto il tavolo mentre gli adulti continuavano a parlare, gli adulti fumavano il sigaro e la pipa, e quando si dimenticavano di noi tra il vino e il gusto per il parlare affrontavano argomenti da adulti e noi fermavamo i nostri giochi e stavamo ad ascoltare, imparavamo delle cose nuove, da sotto quel tavolo e sotto quel tavolo, a volte, tra gli sguardi che si incrociavano nascevano primi amori, i primi baci complice quel buio e quel fruscio di gonne....

per desiderare qualcosa e qualcuno devi avere lo stomaco pieno….

anche per pensare di libertà devi avere lo stomaco pieno,

altrimenti ti accontenti di quel poco che hai….e non vai mai oltre,

mangiare è una cosa banale finchè ce l’hai sempre,

ma quando ti manca,

tutto diviene più importante e sacro,

forse si sono perse queste cose…..

la tavola era un luogo importante ….

un tempo….

ricordo da bambino a Bologna….

erano grandi tavolate,

mia nonna era convinta che si era parenti fino al sesto grado

e li “curava” tutti perchè così le avevano insegnato….

la pasta era sempre fatta in casa

e mia nonna materna la faceva alla domenica

per tutta la settimana nelle sue diverse forme,

noi bambini si giocava sotto il tavolo

mentre gli adulti continuavano a parlare,

gli adulti fumavano il sigaro e la pipa,

e quando si dimenticavano di noi tra il vino e il gusto per il parlare

affrontavano argomenti da adulti

e noi fermavamo i nostri giochi

e stavamo ad ascoltare,

imparavamo delle cose nuove, da sotto quel tavolo

e sotto quel tavolo, a volte, tra gli sguardi che si incrociavano

nascevano primi amori, i primi baci

complice quel buio e quel fruscio di gonne….

In Emilia e in Romagna c’è sempre stato

questo gusto e piacere per il mangiare,

piacere quasi sempre unito ad altri piaceri….

che fanno parte della vita….

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