
per desiderare qualcosa e qualcuno devi avere lo stomaco pieno….
anche per pensare di libertà devi avere lo stomaco pieno,
altrimenti ti accontenti di quel poco che hai….e non vai mai oltre,
mangiare è una cosa banale finchè ce l’hai sempre,
ma quando ti manca,
tutto diviene più importante e sacro,
forse si sono perse queste cose…..
la tavola era un luogo importante ….
un tempo….
ricordo da bambino a Bologna….
erano grandi tavolate,
mia nonna era convinta che si era parenti fino al sesto grado
e li “curava” tutti perchè così le avevano insegnato….
la pasta era sempre fatta in casa
e mia nonna materna la faceva alla domenica
per tutta la settimana nelle sue diverse forme,

noi bambini si giocava sotto il tavolo
mentre gli adulti continuavano a parlare,
gli adulti fumavano il sigaro e la pipa,
e quando si dimenticavano di noi tra il vino e il gusto per il parlare
affrontavano argomenti da adulti
e noi fermavamo i nostri giochi
e stavamo ad ascoltare,
imparavamo delle cose nuove, da sotto quel tavolo
e sotto quel tavolo, a volte, tra gli sguardi che si incrociavano
nascevano primi amori, i primi baci
complice quel buio e quel fruscio di gonne….

In Emilia e in Romagna c’è sempre stato
questo gusto e piacere per il mangiare,
piacere quasi sempre unito ad altri piaceri….
che fanno parte della vita….

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gilberto gamberini








